Circa il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

 

In moltte scuole esiste una situazione di non legalità in riferimento al Rappresentante dei Lavoratori sulla Sicurezza, il quale deve essere un componente della RSU e non un qualsiasi dipendente della scuola. In molte scuole neppure esiste ancora.

Se prima del 16 dicembre era ammissibile una situazione di questo tipo, ora con la legittima elezione della RSU non esiste più motivo per derogare a tale vincolo legislativo.

Certo, se tale figura esiste è necessario valutare l'opportunità di cambiarlo mentre l'A.S. volge al termine nonché il fatto che tale rappresentante deve essere preparato ed istruito.

Al fine di tale valutazione, di seguito, sono riportate le norme e funzionalità di tale figura.

E' necessario  non confondere il Rappresentante dei Lavoratori sulla Sicurezza con il collaboratore del Dirigente Scolastico in materia di responsabilità per il servizio di prevenzione e protezione.

 


Di che si tratta

 

Nella scuola, come in tutti i posti di lavoro pubblici e privati, trovano applicazione le norme contenute nel D.Lgs 626/94 integrato e modificato dal D.Lgs 242/96, oltre ovviamente a tutte le altre disposizioni in materia di igiene e sicurezza degli ambienti di lavoro.

Le disposizioni legislative ricordate:

  • recepiscono alcune direttive CEE,

  • introducono un sistema di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro che si basa sulla partecipazione attiva e sulla collaborazione di una pluralità di soggetti interessati alla realizzazione di un ambiente di lavoro tale da garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e dei soggetti ad essi equiparati.

La legge, pertanto, affida ai lavoratori un ruolo attivo nell’attività di prevenzione mediante l’istituzione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ( RLS )
La funzione principale, di questa nuova figura, è di rappresentare i lavoratori nelle materie riguardanti la loro sicurezza e salute sul lavoro

Il contratto collettivo nazionale integrativo della scuola, sulla base di quanto in materia di RLS dispone il D.Lgs 626/94, il D.Lgs 242/96 e il Contratto Collettivo Nazionale Quadro del pubblico impiego, disciplina all’articolo 58 le modalità di svolgimento di tale funzione.

 

Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

 

Individuazione del RLS
E’ eletto o designato nell’ambito delle RSA o RSU in tutte le unità scolastiche, individuate dal DM 382/98, nel numero di 1 nelle istituzioni scolastiche fino a 200 dipendenti, nel numero di 3 nelle unità scolastiche da 201 a 1000 dipendenti.

In assenza di RSU o RSA, il RLS sarà eletto direttamente dai lavoratori al loro interno con le modalità di cui al successivo punto 4.

procedure per l'elezione o designazione del RLS
All'atto della costituzione della RSU il candidato e rappresentante per la sicurezza viene specificatamente indicato tra i candidati preposti per l'elezione delle RSU. Si applica la procedura per l’elezione delle RSU, di cui all’accordo quadro del 7 agosto 1998.
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza resta in carica per un triennio.

 

Nella scuola le elezioni delle RSU si effettueranno nel dicembre del 2000, in attesa di tale evento e in via transitoria la elezione o designazione del RLS avverrà con le seguenti modalità:

a) istituzioni scolastiche con RSA, debitamente costituite e accreditate,

il RLS viene eletto dai lavoratori all’interno delle RSA a suffragio universale e a scrutinio segreto secondo le modalità di cui al successivo punto c);

oppure

può essere designato nell’ambito della/e RSA,

in questo caso è consigliabile che la designazione venga ratificata da una successiva assemblea dei lavoratori; nel caso di indicazione diversa si procederà ad una nuova designazione sempre nell’ambito della/e RSA;

b) istituzioni scolastiche senza RSA

il RLS viene eletto dai lavoratori al loro interno secondo le modalità previste dal successivo punto c); possono essere eletti tutti i lavoratori assunti a tempo indeterminato non in prova e i lavoratori a tempo determinato, purché la durata del contratto consenta lo svolgimento del mandato;

 

c) Modalità di elezione

  • a suffragio universale diretto e a scrutinio segreto, anche per candidature concorrenti;

  • viene dichiarato eletto il/i candidato/i e/o la/le candidata/e con il maggior numero di voti riportati.

 

Prima dell’elezione i lavoratori nominano tra loro il segretario del seggio elettorale che, dopo lo spoglio delle schede, redige il verbale delle elezioni.
Il verbale contenente i nominativi o il nominativo dei RLS deve essere consegnato al dirigente scolastico.
Hanno diritto al voto tutti i dipendenti assunti a tempo determinato e a tempo indeterminato

 

L’incarico dura fino alla costituzione delle RSU.

Il rappresentante dei lavoratori ha diritto:

  • ad una formazione specifica in materia di salute e sicurezza sulle normative, i rischi, le tematiche di controllo e prevenzione dei rischi con un programma base di formazione minimo di 32 ore a carico del datore di lavoro; l’attività di formazione si svolgerà con permessi retribuiti in aggiunta a quelli previsti per l’espletamento del suo mandato;

  • a tempo di lavoro retribuito per espletare le sue funzioni, pari a 40 ore annue di permessi retribuiti per ogni RLS; i permessi sono distinti da quelli sindacali;

  • all’informazione preventiva in materia di igiene e sicurezza;

  • alle stesse tutele dei delegati sindacali.

 

Attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Può accedere:

  • ai luoghi di lavoro;

  • al piano di valutazione dei rischi;

  • al registro degli infortuni.

 

E' consultato preventivamente su:

  • valutazione dei rischi

  • programmi di prevenzione e protezione

  • designazione e formazione degli addetti ai servizi di prevenzione e protezione, di prevenzione incendi, di pronto soccorso, di evacuazione dei lavoratori in caso di emergenza.

 

Riceve informazioni e documentazione

  • sulla valutazione dei rischi,

  • sulle misure di prevenzione,

  • sulle sostanze impiegate,

  • sugli impianti,

  • sull'organizzazione del lavoro,

  • sugli infortuni e malattie professionali.

 

Riceve informazioni provenienti dagli uffici di vigilanza (ASL, Ispettorato del lavoro, Vigili del fuoco).

 

Promuove iniziative e fa proposte in materia di prevenzione e protezione, anche su istanza e segnalazione dei lavoratori.

 

Formula osservazioni in occasioni di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti.

 

Partecipa alle riunioni periodiche.

 

Avverte il responsabile del servizio di protezione dei rischi individuati.

 

Ricorre alle autorità competenti in caso di inosservanza delle norme e di inidoneità delle misure di prevenzione e protezione.

Ha il dovere di mantenere il segreto d'ufficio.

 

Organismi paritetici territoriali

 

Il contratto collettivo nazionale integrativo (articolo 59), dal 1 settembre 1999, affida alle delegazioni trattanti a livello provinciale i compiti e i ruoli dell'organismo paritetico territoriale previsto dalla legge.
Questo organismo (articolo 9 del CCNL), che ha sede presso l’ Ufficio scolastico provinciale, è composto dalle OO.SS. firmatarie del CCNL e dalla Amministrazione periferica.

Funzioni di:

  • orientamento e promozione delle iniziative formative e informative nei confronti dei lavoratori che operano nelle istituzioni scolastiche, dei soggetti ad essi equiparati, dei loro rappresentanti;

  • raccordo e coordinamento con i soggetti istituzionali di livello territoriale coinvolti nei processi di prevenzione e protezione nelle istituzioni scolastiche;

  • svolgimento attività di monitoraggio sullo stato di applicazione delle norme sull'igiene e la salute nelle scuole;

  • rappresentare la prima istanza in merito a controversie sui diritti di rappresentanza, informazione, formazione.

 

Osservatorio nazionale paritetico della sicurezza

 

E' un organismo paritetico, di nuova istituzione introdotto dall’articolo 60 del contratto collettivo nazionale integrativo, composto dalla Amministrazione Centrale e dalle Organizzazioni sindacali nazionali firmatarie del CCNL.

Ha il compito di:

  • monitorare lo stato di applicazione della normativa nelle scuole;

  • coordinare l'azione degli organismi paritetici territoriali;

  • avanzare proposte agli organi competenti in merito alla normativa e alla sua applicazione nelle scuole;

  • raccordarsi con i soggetti istituzionali operanti in materia di salute e sicurezza.

 

Deve essere attivato entro il 31 dicembre 1999

 

Fonti normative di rinvio

 

D.Lgs 626/94, D.lgs 242/96, D.M. 292/96, D.M. 382/98, C.C.N.Q. del 7 maggio 1996 e legislazione in materia di igiene e sicurezza.

La norma di rinvio, di cui all’articolo 61 del contratto collettivo nazionale integrativo, precisa che per quanto non normato nel titolo "Tutela della salute nell’ambiente di lavoro" valgono le disposizioni legislative e contrattuali richiamate.

 

tratto da Copyright © 1999 Valore scuola