| Tipologie di lavoroRAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO
I riferimenti legislativi al riguardo sono molteplici. - vedi anche scheda delle normative vigenti Allo stato la Legge 18 aprile 1962 n. 230 (che articola e definisce le ipotesi per le quali č possibile lapposizione di un termine alla durata del rapporto di lavoro), la Legge 24 giugno 1997 n. 196 (che affronta tale questione allart.12), la Legge 28 Febbraio 1987 n. 56 (che allart.23 rinvia ai CCNL la definizione di ulteriori possibili casistiche per lutilizzo di tale forma di rapporto di lavoro). Linsieme dei citati specifici CCNL vigenti nellambito del Terzo Settore affrontano tale questione con rilevante attenzione alle specificitā delle realtā alle quali si riferiscono. Sottolineando le particolari esigenze dei servizi gestiti dal soggetto in questione e rimarcando lesigenza di evitare carenze relative agli assetti organizzativo - funzionali degli stessi, generalmente ci si riferisce per lutilizzo di tale forma di rapporto di lavoro a: a) esecuzione di lavori stagionali di cui al DPR 1525 del 7
ottobre 1963 e allart.8 bis del DL 29 gennaio 1983 n. 17 convertito nella Legge 25
marzo 1983 n. 79 e successive modificazioni e/o integrazioni; Generalmente, nei diversi CCNL citati, si tende a convenire su una percentuale massima di lavoratrici e lavoratori assumibili con contratto a tempo determinato in rapporto alle assunte ed agli assunti a tempo indeterminato. Quasi sempre tale percentuale č indicata nel 20% ad esclusione dei su richiamati punti B), C), E) per i quali non sussistono limiti. Alcuni tra tali CCNL, ad esempio quello AGIDAE, consentono deroghe a tale percentuale previo accordo tra le parti a livello di singola realtā operativa.
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