Titolo VII - ORARIO DI LAVORO

Art. 46 - Orario di lavoro.

L'orario settimanale ordinario di lavoro è stabilito in 38 ore settimanali.
L'articolazione degli orari di lavoro risponde alle esigenze funzionali dei servizi stabilite dalla direzione aziendale.
L'orario normale di lavoro nel corso della settimana lavorativa è distribuito in modo da concedere in ogni caso alla lavoratrice e al lavoratore 1 giornata di riposo cadente normalmente di domenica. Qualora in detta giornata venga richiesta la prestazione lavorativa, la lavoratrice e il lavoratore hanno diritto a godere di un riposo compensativo in un altro giorno feriale della settimana e, comunque, secondo le vigenti disposizioni di legge, cui il presente contratto rinvia esplicitamente.
Dalla data dell'1.1.92 per quelle realtà aziendali dove siano in atto orari ordinari settimanali di lavoro inferiori alle 38 ore, la differenza di prestazioni lavorative tra quelle esistenti e l'orario settimanale ordinario previsto dal presente CCNL a regime 38 ore rimarrà a titolo personale per le singole e i singoli lavoratori in forza alla data dell'1.1.92 e sarà goduta giornalmente, laddove l'organizzazione del lavoro lo consenta, o con diversa periodizzazione dei permessi individuali retribuiti. Pertanto, in entrambi i casi, la fruizione dei suddetti permessi retribuiti non incide sul computo della retribuzione mensile e sul relativo divisore connesso all'orario contrattuale di 38 ore settimanali (165).

Art. 47 - Flessibilità.

E' consentita la facoltà di superare le ore settimanali di cui all'art. 46 nella misura massima di 10 ore settimanali con recupero nei successivi 6 mesi del monte ore lavorato in eccedenza nel periodo sopra considerato; qualora comprovate esigenze organizzative sopravvenute non permettano il recupero totale di tale monte ore è dovuta per le ore non recuperate e nei limiti di cui all'art. 48 la retribuzione con le maggiorazioni previste per il lavoro straordinario.

Art. 48 - Lavoro straordinario.

E' considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre l'orario settimanale di lavoro, da riposo a riposo, stabilito dall'art. 46. Il tetto annuo di ore straordinarie non può superare di norma le 100 ore annue per dipendente.
Il lavoro straordinario oltre il tetto annuo di 100 ore e fino a 150 ore sarà utilizzato, d'intesa con le RSA o con le RSU, per comprovate e motivate esigenze di servizio.
Per la retribuzione delle ore di lavoro straordinario valgono le maggiorazioni sottoindicate riferite ai minimi contrattuali conglobati:

a) lavoro diurno straordinario 15%
b) lavoro notturno straordinario 30%
c) lavoro festivo diurno straordinario 30%
d) lavoro festivo notturno straordinario 50%

Per lavoro notturno si intende quello prestato dalle 22,00 alle 6,00.
Si considera lavoro in orario festivo quello eseguito nelle festività di cui all'art. 53 o nelle giornate programmate come riposo settimanale, ovviamente per le prestazioni non a turno. Compatibilmente con le esigenze di servizio è privilegiata la possibilità di effettuare pari ore di riposo compensativo, senza maggiorazione.

Art. 49 - Lavoro notturno ordinario.

Per lavoro notturno si intende quello prestato dalle ore 22.00 alle ore 6.00. Per tale lavoro è prevista un'indennità di £. 20.000 per prestazioni oltre le 4 ore e fino alle 8 ore per notte, di £. 10.000 per prestazioni oltre le 2 ore e fino alle 4 ore per notte. Fino alle 2 ore per notte non è dovuta l'indennità di cui al presente articolo.
La presente indennità non è dovuta alle lavoratrici e ai lavoratori che usufruiscono dell'indennità di cui all'art. 50.
Per le addette e gli addetti ai servizi di sorveglianza e custodia, non soggetti a turni e la cui attività si svolge esclusivamente in ore notturne, la suddetta indennità è sostituita da una maggiorazione del 10% su paga oraria lorda per ogni ora effettivamente svolta.

Art. 50 - Indennità di turno.

Alle lavoratrici e ai lavoratori, inseriti in servizi funzionanti su turni ruotanti con continuità nell'arco delle 24 ore, comprensivi di almeno 5 notti al mese per la singola lavoratrice o lavoratore, viene corrisposta un'indennità di turno pari al 10% della quota oraria lorda per ogni ora di turno effettivamente svolta dalla singola lavoratrice o lavoratore.

Art. 51 - Servizio con obbligo di residenza nella struttura.

Nei casi di servizi residenziali continuativi alle lavoratrici e ai lavoratori cui è richiesta la reperibilità con obbligo di residenza nella struttura secondo un'apposita programmazione, oltre alla normale retribuzione, verrà riconosciuta un'indennità fissa mensile lorda di £. 150.000. Nei casi di richiesta di reperibilità con obbligo di residenza nella struttura aventi carattere di occasionalità e per periodi non superiori ai 10 giorni al mese tale indennità verrà sostituita da un'indennità lorda giornaliera di £. 10.000.
Gli orari di reperibilità compresi nelle ore di riposo, notturno e/o diurno, nonché per la consumazione dei pasti non sono ovviamente conteggiati ai fini del computo dell'orario di lavoro così come definito all'art. 52. La reperibilità richiesta è compensata con l'indennità di cui ai paragrafi precedenti.

Le parti convengono che il presente articolo sarà oggetto di ridefinizione nel contesto del prossimo rinnovo contrattuale.

Art. 52 - Pronta disponibilità - reperibilità.

Il servizio di pronta disponibilità è legato allo svolgimento di particolari servizi e caratterizzato dalla reperibilità delle lavoratrici e dei lavoratori e dall'obbligo degli stessi di raggiungere il luogo di lavoro indicato nel più breve tempo possibile dalla chiamata secondo intese da definirsi in ambito aziendale fra le parti.
L'individuazione dei servizi e le figure professionali corrispondenti tenute al servizio di pronta disponibilità vengono definite a livello aziendale fra le parti, garantendo un equo meccanismo di rotazione.
Il servizio di pronta disponibilità va di norma limitato ai periodi notturni, festivi e prefestivi; ha durata massima di 12 ore e minima di 4 ore. Per le ore di pronta disponibilità alla lavoratrice e al lavoratore spetta un'indennità oraria lorda di £. 3.000. In caso di chiamata al lavoro, l'attività prestata viene computata come lavoro straordinario ai sensi dell'art. 48.
Di regola non potranno essere previste, per ciascun dipendente, più di 8 turni di pronta disponibilità al mese.

 

Titolo VIII - FESTIVITÀ E FERIE

Art. 53 - Festività.

Tutte le lavoratrici e i lavoratori devono fruire di 1 giorno di riposo in occasione di ciascuna delle seguenti festività:

1) Capodanno;
2) Epifania;
3) anniversario della Liberazione;
4) lunedì di Pasqua;
5) festa del Lavoro;
6) Assunzione della Madonna;
7) Ognissanti;
8) Immacolata Concezione;
9) S. Natale;
10) S. Stefano;
11) S. Patrono (a Roma tale festività ricorre il 29 giugno).

In occasione delle suddette festività decorre a favore della lavoratrice e del lavoratore la normale retribuzione. Nel caso in cui una delle festività sopra indicate cada nel giorno di riposo settimanale, in aggiunta alla normale retribuzione viene corrisposto un ulteriore importo pari alla retribuzione normale di fatto giornaliera (1/26).
La lavoratrice e il lavoratore che, per ragioni inerenti al servizio, dovrà prestare la propria opera nelle suddette giornate, avrà diritto alla retribuzione delle ore lavorate, oppure, compatibilmente con le esigenze organizzative aziendali, a un corrispondente riposo da fruire, entro 30 giorni dalla data della festività infrasettimanale non fruita, in giornata stabilita dall'impresa sentito l'interessato.
In occasione di coincidenza di una delle festività predette con il giorno di riposo settimanale nel quale venga richiesta la normale prestazione lavorativa, la lavoratrice e il lavoratore ha diritto di fruire di un ulteriore giorno di riposo in un altro giorno stabilito dalla direzione aziendale in accordo con l'interessata o l'interessato, fermo restando il pagamento relativo alla maggiorazione del lavoro straordinario festivo.

Art. 54 - Ferie.

Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori hanno diritto a un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi per anno, comunque calcolati su una settimana lavorativa di 6 giorni.
In occasione della fruizione del periodo di ferie decorre a favore della lavoratrice e del lavoratore la normale retribuzione di fatto.
In sostituzione delle 4 festività infrasettimanali abolite dalla legge n. 54/77 (S. Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo) alla lavoratrice e al lavoratore spettano n. 4 giorni annui di permesso retribuito da aggiungersi alle ferie e da fruirsi entro l'anno solare. Tali giorni potranno essere rapportati ad ore in relazione all'orario di lavoro in azienda.
Per le festività nazionali del 2 giugno e del 4 novembre, le cui celebrazioni sono state spostate alla 1a domenica del mese relativo, si provvederà a una retribuzione giornaliera suppletiva secondo la regola delle festività cadenti di domenica.
Il periodo di ferie consecutive o collettive non potrà eccedere le 3 settimane, salvo diverse intese aziendali. L'epoca delle ferie sarà stabilita dalla direzione aziendale, relativamente a 2 settimane di ferie da godere nel periodo 1.6/30.9, previo esame congiunto in sede aziendale, tenendo conto del desiderio delle lavoratrici e dei lavoratori e compatibilmente con le esigenze del lavoro dell'azienda.
Le rimanenti ferie possono essere richieste dalla lavoratrice e dal lavoratore in qualunque altro momento dell'anno previo accordo con la direzione aziendale e fermo restando le esigenze di servizio. Le eventuali chiusure annuali del presidio in cui opera la lavoratrice e il lavoratore, ove stabilite, sono computate nelle ferie.
Il periodo di preavviso non può essere considerato periodo di ferie.
Qualora per cause dovute a improcrastinabili esigenze organizzative, e in via del tutto eccezionale, la lavoratrice e il lavoratore non sia ammesso al godimento delle ferie, fra le parti si concorderà il rinvio delle stesse ad altra epoca.
In caso di richiamo in servizio, per cause eccezionali, nel corso del periodo di ferie sarà corrisposta alla lavoratrice e al lavoratore la retribuzione per le ore di viaggio e il biglietto di viaggio o il rimborso chilometrico.
La lavoratrice e il lavoratore che all'epoca delle ferie non ha maturato il diritto all'intero periodo di ferie avrà diritto, per ogni mese di servizio prestato a 1/12 dei giorni di ferie annuali previsti.
In caso di risoluzione del rapporto di lavoro alla lavoratrice e al lavoratore spetterà il pagamento delle ferie in proporzione ai dodicesimi maturati. La frazione di mese superiore a 15 giorni, sarà considerata come mese intero.

 

Titolo IX - PERMESSI, ASPETTATIVE E CONGEDI

Art. 55 - Permessi e recuperi.

Alla lavoratrice e al lavoratore possono essere concessi dall'azienda, per particolari esigenze personali, e a domanda, brevi permessi di durata non superiore alla metà dell'orario giornaliero per un massimo di 38 ore nel corso dell'anno e comunque dopo aver utilizzato i permessi retribuiti, pari a 4 giorni di cui all'art. 54 del presente contratto.
Entro i 2 mesi successivi a quello della fruizione del permesso, la lavoratrice e il lavoratore è tenuto a recuperare le ore non lavorate in una o più soluzioni in relazione alle esigenze di servizio.
Nei casi in cui non sia stato possibile effettuare i recuperi, l'impresa provvede a trattenere una somma pari alla retribuzione spettante alla lavoratrice e al lavoratore per il numero di ore non recuperate.

Art. 56 - Congedo matrimoniale.

La lavoratrice e il lavoratore, non in prova, in occasione del matrimonio ha diritto a un periodo di permesso con decorrenza della retribuzione, della durata di 15 giorni consecutivi di calendario.

Art. 57 - Tutela della maternità.

Per la tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri si fa riferimento alle norme di legge.

Art. 58 - Servizio militare, obiezione di coscienza in servizio civile.

Il lavoratore, tenuto ad adempiere agli obblighi di leva, ha diritto alla conservazione del posto, con decorrenza dell'anzianità di servizio, (ai soli fini del TFR e degli scatti d'anzianità) sempreché si sia messo a disposizione dell'impresa nel termine di 30 giorni di cui all'art. 3 del DLCPS 13.9.46 n. 303. Per il richiamo in servizio militare si fa riferimento alla legge n. 370/55.
Gli obiettori di coscienza in servizio civile secondo le norme vigenti hanno diritto, conformemente alle leggi in vigore, alla conservazione del posto, secondo le disposizioni del citato DLCPS n. 303/46.

Art. 59 - Donazione sangue.

La lavoratrice e il lavoratore che dona il sangue ha diritto al permesso retribuito secondo la legge vigente.

Art. 60 - Permessi per lutto di famiglia.

In caso di decesso della moglie, del marito, della convivente, del convivente risultanti dallo stato di famiglia, della figlia, del figlio, della sorella, del fratello, dei genitori, dei suoceri, spetta alla lavoratrice e al lavoratore un permesso retribuito fino a un massimo di 2 giorni lavorativi per evento.

Art. 61 - Aspettativa non retribuita.

Alla lavoratrice e al lavoratore, con anzianità di servizio non inferiore a 1 anno, che ne faccia richiesta può essere concessa, per gravi o comprovate necessità personali e per cause di malattia di familiari, fermo restando la salvaguardia delle esigenze di servizio, un'aspettativa senza retribuzione e senza decorrenza dell'anzianità ad alcun effetto, per un periodo massimo di 6 mesi nell'arco della vigenza contrattuale e nella misura massima del 3% del totale degli addetti a tempo pieno dell'impresa.
La lavoratrice e il lavoratore che entro 15 giorni dalla scadenza del periodo di aspettativa non si presenti per riprendere servizio è considerato dimissionario.
L'impresa, qualora accerti che durante l'aspettativa sono venuti meno i motivi che ne hanno giustificato la concessione, può invitare la lavoratrice e il lavoratore a riprendere servizio nei termini di 10 giorni.

Art. 62 - Trattamento spettante alle lavoratrici e ai lavoratoriin occasione delle elezioni e/o referendum.

Per il trattamento delle lavoratrici e dei lavoratori operanti nei seggi elettorali in qualità di presidente, scrutatrice e scrutatore, segretaria e segretario di seggio, rappresentante di lista si fa riferimento alla normativa vigente in materia. Per l'esercizio del diritto di voto alle lavoratrici ai lavoratori con residenza extraregionale sarà concesso un permesso non retribuito di giorni 1

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Titolo X - DIRITTO ALLO STUDIO E FORMAZIONE PROFESSIONALE

Art. 63 - Diritto allo studio.

Le lavoratrici e i lavoratori studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, hanno diritto, su loro richiesta, ad essere immessi in turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi o la preparazione degli esami. Sempre su loro richiesta saranno esonerati dal prestare lavoro straordinario e durante i riposi settimanali.
Le lavoratrici e i lavoratori, compresi quelli universitari, che devono sostenere prove di esame possono usufruire, su richiesta, di permessi retribuiti per sostenere le prove d'esame. Per usufruire dei permessi di cui al comma precedente la lavoratrice e il lavoratore dovrà esibire la documentazione ufficiale degli esami sostenuti (certificato, dichiarazione o altro idoneo mezzo di prova). I permessi non saranno retribuiti per gli stessi esami universitari che siano stati sostenuti per più di 2 volte nello stesso anno accademico.
Il limite massimo di tempo per il diritto allo studio è di 150 ore annue individuali retribuite. Tali ore, fermo restando il limite individuale di cui sopra, sono utilizzate annualmente in ragione di un massimo del 2% del personale in servizio e, comunque, di almeno una unità, per la frequenza necessaria al conseguimento di titoli di studio o di abilitazione in corsi universitari, in scuole statali o istituti legalmente riconosciuti.

Art. 64 - Qualificazione, riqualificazione e aggiornamento professionali.

Le parti convengono sulla necessità di predisporre condizioni tali da favorire la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori operanti nell'area socio-sanitario-assistenziale-educativa cooperativa ai corsi di qualificazione, riqualificazione o aggiornamento necessari a una sempre migliore qualificazione delle prestazioni. A tale scopo le lavoratrici e i lavoratori nella misura massima annua dell'8% del totale dell'organico della cooperativa facente capo al presente CCNL potranno usufruire di permessi retribuiti individuali fino a un massimo di 100 ore annue.
In sede di confronto aziendale verranno individuate le priorità in base alle quali programmare la qualificazione, riqualificazione e aggiornamento del personale, tenuto conto delle esigenze di servizio. Verranno, inoltre, individuati i criteri obiettivi per l'identificazione delle priorità per l'accesso ai corsi indicando i criteri di riparto all'interno delle singole qualifiche.Nell'adozione dei criteri si dovrà tenere conto dell'anzianità anagrafica e successivamente quella di servizio.
Le lavoratrici e i lavoratori che usufruiscono dei suddetti permessi retribuiti dovranno fornire alla direzione aziendale il certificato di iscrizione al corso, il calendario delle lezioni e, successivamente, i certificati di regolare frequenza. I suddetti permessi non sono cumulabili con i permessi di cui al punto 2 dell'art. 63.
Le parti firmatarie si faranno carico ai diversi livelli di sollecitare agli organismi istituzionali competenti la predisposizione di adeguati processi formativi.

 

Titolo XI - TRATTAMENTO DELLE ASSENZE PER MOTIVI DI SALUTE E AMBIENTE DI LAVORO

Art. 65 - Trattamento economico di malattia e infortunio non sul lavoro.

L'assenza per malattia o per infortunio non sul lavoro deve essere comunicata all'azienda al più presto e comunque entro la 1a ora prevista per l'inizio della presenza al lavoro, salvo il caso di accertato impedimento; inoltre la lavoratrice e il lavoratore devono inviare all'azienda stessa entro 2 giorni dall'inizio dell'assenza idonea certificazione sanitaria attestante l'incapacità lavorativa.
La conservazione del posto si ha per 12 mesi nell'arco dell'ultimo triennio.
Oltre i limiti di cui sopra il datore di lavoro potrà effettuare la risoluzione del rapporto di lavoro, rimanendo salvo in ogni caso per la lavoratrice e il lavoratore il diritto al TFR e all'indennità sostitutiva del preavviso.
I limiti di cui sopra potranno essere raggiunti per assenze di malattia o di infortunio non sul lavoro anche se fatti in più riprese.
In presenza di malattia o di infortunio non sul lavoro, alla lavoratrice o al lavoratore non in prova sarà corrisposto il trattamento assistenziale a integrazione dell'indennità di malattia a carico degli enti competenti fino al raggiungimento del 100% della normale retribuzione fino al 180° giorno.Tale trattamento decorre dall'1.7.97, fino a tale data, pertanto, resta in vigore il trattamento previsto dall'art. 64 del CCNL sottoscritto in data 1.4.92.
Nel caso di malattia superiore a 3 giorni il diritto a percepire il trattamento previsto dal presente articolo è subordinato al riconoscimento dell'indennità di malattia da parte degli enti assicuratori. La malattia insorta durante il periodo di ferie di cui all'art. 54 ne sospende la fruizione nell'ipotesi di ricovero ospedaliero per la durata dello stesso e/o di prognosi complessiva superiore a 7 giorni di calendario.

Le parti, in considerazione delle modifiche intervenute a far data dall'1.7.97 relativamente al trattamento economico in caso di malattia e di infortunio non sul lavoro, convengono di effettuare, entro il 31.3.98, una verifica tra i dati di assenza per malattia e infortunio non sul lavoro nel settore comparando gli stessi tra il 1° semestre e il 2° semestre 1997 e definendo, qualora i dati ne evidenziassero l'esigenza, misure di specifica disincentivazione al fine di limitare il fenomeno.
Tale verifica e le relative definizioni dovranno intendersi come risultanze del presente rinnovo contrattuale e non avranno relazione alcuna con l'esito del percorso di rinnovo contrattuale successivo al 31.12.97.

Art. 66 - Infortunio sul lavoro e malattie professionali.

In presenza di infortunio sul lavoro saranno conservati il posto e l'anzianità a tutti gli effetti contrattuali fino alla guarigione clinica documentata dalla necessaria certificazione sanitaria definita e rilasciata dall'istituto assicuratore.
In presenza di malattia professionale alla lavoratrice e al lavoratore sarà conservato il posto per un periodo pari a quello per il quale l'interessata/o percepisce l'indennità per inabilità temporanea prevista dalla legge.
L'infortunio sul lavoro deve essere denunciato immediatamente al proprio superiore diretto affinché l'azienda possa prestare immediato soccorso ed effettuare le denunce di legge. La lavoratrice o il lavoratore sono altresì tenuti a consegnare, nel piùbreve tempo possibile, la certificazione sanitaria rilasciata dall'ente competente.
Alla lavoratrice e al lavoratore sarà riconosciuto per infortunio sul lavoro, a partire dal 1° giorno di assenza e fino al 180° giorno, un trattamento assistenziale a integrazione di quanto corrisposto dall'istituto assicuratore fino al raggiungimento del 100% della normale retribuzione.
La corresponsione dell'integrazione è subordinata al riconoscimento dell'infortunio da parte dell'ente assicuratore.

Il presente articolo ha decorrenza dal giorno successivo alla data della irma del presente contratto.

Art. 67 - Superamento delle barriere architettoniche.

In attuazione dell'art. 24 della legge n. 104/92 le singole aziende cooperative valuteranno con le rappresentanze sindacali la fattibilità di progetti conformi alla normativa e finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche.
Nell'ambito delle compatibilità la possibile fattibilità dei singoli interventi dovrà essere realizzata entro 1 anno dalla concessione edilizia.

Art. 68 - Tutela della salute e ambiente di lavoro.

Per l'applicazione dei contenuti del "D.lgs. 19.9.94 n. 626 - Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro" e successive integrazioni e/o modificazioni, si fa riferimento al protocollo d'intesa sottoscritto tra le OO.SS. CGIL-CISL-UIL e le centrali cooperative LEGACOOP, CCI, AGCI in data 5.10.95 allegato al presente CCNL.

Titolo XII - RETRIBUZIONE

Art. 69 - Elementi della retribuzione.

Gli elementi che concorrono a formare la retribuzione globale della lavoratrice e del lavoratore sono i seguenti:

· minimo contrattuale conglobato;
· scatti d'anzianità;
· elemento integrativo derivante dalla contrattazione integrativa territoriale;
· ogni altro elemento retributivo corrisposto alla lavoratrice o al lavoratore.

Per determinare la paga oraria dei singoli elementi del trattamento economico globale assunti a base di calcolo per i vari istituti contrattuali, si divide l'importo mensile degli elementi stessi per 165 per un orario contrattuale di lavoro di 38 ore settimanali.

Art. 70 - Minimi contrattuali conglobati mensili.

Per minimo contrattuale conglobato di cui al punto 1 dell'art. 69 vale la seguente tabella:

livello minimo contrattuale conglobato a regime
1.649.200
1.664.400
1.741.900
1.873.400
1.986.500
2.095.500
2.230.700
2.407.700
2.659.300
10° 3.037.000

Nel nuovo "minimo contrattuale conglobato" vengono assorbiti i seguenti elementi in vigore precedentemente al presente contratto:

1) minimo contrattuale del livello di inquadramento (art. 68 del CCNL 1.4.92);
2) indennità di contingenza (art. 69 del CCNL 1.4.92);
3) elemento distinto della retribuzione (£. 20.000 di cui all'accordo interconfederale 31.7.92).

Clausola di salvaguardia.

A coloro che risultino occupati alla data del 30.4.97 e siano inquadrati al 3° livello di cui all'art. 41 del CCNL 1.4.92 in qualità di assistente di base qualificata/o e per le quali o per i quali non sussistono i requisiti per l'inquadramento al 4° livello in qualità di assistente domiciliare dei servizi tutelari operatrice/ore socio-assistenziale addetta/o all'assistenza di base o altrimenti definita/o formata/o di cui all'art. 42 del presente CCNL, se in possesso di 2 anni d'anzianità aziendale nel ruolo o a seguito di successiva maturazione di detta anzianità, verrà erogata un'indennità 'ad personam' di £. 90.000 lorde assorbibili in caso di inquadramento successivo al livello superiore. Il raggiungimento di tale indennità seguirà il percorso definito per le decorrenze applicative di cui al comma 2 dell'art. 72.

Art. 71 - Indennità di contingenza.

L'indennità di contingenza viene erogata come specifica voce retributiva fino al 31.12.96 secondo le precedenti norme generali e contrattuali. Dall'1.1.97 gli importi corrispondenti per i vari livelli di inquadramento sono conglobati nei nuovi "minimi contrattuali conglobati" come previsto dall'art. 70 del presente contratto.
Conseguentemente, dalla stessa data, viene soppressa la relativa voce retributiva.
Analogamente dall'1.1.97 l'EDR di cui all'accordo confederale del 31.7.92, verrà conglobato nei nuovi "minimi contrattuali conglobati", come previsto dall'art. 70, e, conseguentemente, dalla stessa data viene soppressa la relativa voce retributiva.

Art. 72 - Decorrenze applicative.

L'inquadramento del personale di cui all'art. 42 e gli elementi della retribuzione di cui all'art. 69 decorrono a far data dal 1.1.97. Fino al 31.12.96 rimangono in vigore le normative degli artt. 41, 67, 68 e 69 del precedente CCNL 1.4.92.
Le differenze tra gli importi a regime dei nuovi minimi contrattuali conglobati, di cui all'art. 70 del presente contratto, e il totale degli importi delle voci retributive per livello di inquadramento assorbite dai minimi contrattuali conglobati, come dal comma 2 dell'art. 70, verranno erogate con le seguenti modalità:

- dall'1.1.97 25% della differenza;
- dall'1.7.97 35% della differenza;
- dall'1.11.9740% della differenza.

Per le seguenti lavoratrici e lavoratori, reinquadrati dall'1.1.97 dai livelli previsti dall'art. 41 del CCNL 1.4.92 agli indicati nuovi livelli di cui all'art. 42 del presente contratto:

animatrice/ore non qualificata/o dal 2° liv. al 4° liv.
animatrice/ore qualificata/o, infermiera/re generica/o dal 3° liv. al 5° liv.
impiegata/o di concetto con responsabilità in specifiche aree amministrative dal 4° liv. al 6° liv.
capo ufficio dal 5° liv. al 7° liv.
psicologa/o, sociologa/o, pedagogista (se sussistono i requisiti di cui all'art. 42 del presente CCNL) dal 6° o 7° liv. all' 8° o 9° liv.
medico (se sussistono i requisiti di cui all' art. 42 del presente CCNL) dal 7° liv. al 9° liv.

le modalità di erogazione di cui al comma precedente saranno le seguenti:

- dall'1.1.97 20% della differenza;
- dall'1.7.97 20% della differenza;
- dall'1.11.97 20% della differenza;
- dall'1.3.98 40% della differenza.

Le erogazioni di cui ai precedenti 2 commi assorbiranno a decorrere dall'1.1.97 ogni importo erogato alla lavoratrice e al lavoratore a titolo d'indennità di vacanza contrattuale.

Norma transitoria.

In applicazione di quanto previsto dai precedenti commi del presente articolo, con la retribuzione relativa al mese di maggio 1997 le cooperative procederanno alla liquidazione, per il periodo 1.1.97-30.4.97, degli importi risultanti dal conguaglio tra quanto spettante, nel periodo indicato, a titolo di minimo contrattuale conglobato (di cui all'art. 70 del presente contratto), corrispondente ai singoli livelli di inquadramento di cui all'art. 42 del presente contratto, e quanto erogato nello stesso periodo a titolo di minimo contrattuale (di cui all'art. 68 del CCNL 1.4.92), di indennità di contingenza (di cui all'art. 69 del CCNL 1.4.92), nonché di EDR (di cui all'accordo interconfederale 31.7.92) e di Indennità di vacanza contrattuale (di cui all'accordo interconfederale 23.7.93).

Tale operazione di conguaglio verrà evidenziata in busta paga mediante l'apposita voce "conguaglio CCNL 1.1.97-30.4.97".
In tale voce confluiranno anche i conguagli per lo stesso periodo 1.1.97-30.4.97, relativi alle indennità quadri, di cui all'art. 42 del presente contratto, e del direttore aziendale, di cui all'art. 42 del presente contratto.

Nel caso quanto erogato o da erogare a titolo di minimo contrattuale (di cui all'art. 68 del CCNL 1.4.92), di indennità di contingenza (di cui all'art. 69 del CCNL 1.4.92), di EDR (di cui all'accordo interconfederale 31.7.92), nonché di IVC (di cui all'accordo interconfederale 23.7.93) sia complessivamente maggiore di quanto previsto dall'applicazione dei minimi contrattuali conglobati di cui all'art. 70 del presente contratto, la differenza verrà mantenuta con un'apposita voce retributiva 'ad personam' fino a concorrenza di ulteriori incrementi contrattuali.

Con la stessa retribuzione relativa al mese di maggio 1997 verranno eliminate, secondo quanto previsto dagli artt. 70 e 71 del presente contratto, le voci retributive "minimo contrattuale", "indennità di contingenza" e "EDR" (£. 20.000) e verrà inserita la voce retributiva "minimo contrattuale conglobato" corrispondente al livello di inquadramento previsto dall'art. 42 del presente contratto.

Con la retribuzione relativa al mese di maggio 1997 cesserà, pertanto, di essere erogata l'indennità di vacanza contrattuale di cui all'accordo interconfederale 23.7.93.

Clausola attuativa.

A partire dal 1.9.97 ed entro il 31.10.97 le parti firmatarie il presente contratto effettueranno una verifica congiunta sui risultati raggiunti relativamente a:

- un salario, convenzionale unico, ai fini retributivi, che copra ai fini pensionistici l'intero anno, secondo quanto previsto nell'accordo preliminare al presente contratto;
- un progetto o dispositivo legislativo di inquadramento specifico, ai fini contributivo-previdenziali e assistenziali, delle cooperative sociali, secondo quanto previsto nell'accordo preliminare al presente contratto;
- un soddisfacente grado di conseguimento degli accordi di gradualità di cui all'art. 73;
- uno o più atti ministeriali che puntualizzino alle varie tipologie di committenza pubblica, nonché agli uffici ministeriali periferici, i costi derivanti dal presente CCNL e dalle normative di legge, affinché gli
stessi risultino determinanti nella definizione delle basi d'asta e della congruità dei corrispettivi di committenza.

Tale verifica comporterà un'intesa tra le parti di conferma e di sviluppo delle relazioni contrattuali in essere in caso di esito positivo o, in caso contrario, di messa in discussione di ogni impegno contrattuale ad essa successivo.

Una tantum.

Entro il mese successivo alla firma del presente contratto alle lavoratrici e ai lavoratori in forza alla data del 26.3.97 è corrisposto un importo forfetario, utile ai fini di istituti di legge (TFR, 13a mensilità, festività godute) e suddivisibile in quote mensili o frazione in relazione alla durata del rapporto di lavoro nel periodo 1 marzo-31 dicembre 1996, nelle seguenti entità, corredate all'inquadramento del personale in atto nello stesso periodo secondo quanto previsto dall'art. 41 del CCNL 1.4.92.

livello una tantum
£. 231.000
£. 243.479
£. 263.560
£. 279.911
£. 295.169
£. 313.236
£. 338.343
£. 371.607
£. 427.971

Da detto importo verrà detratto quanto corrisposto a titolo di indennità di vacanza contrattuale nel periodo 1.3.96-31.12.96.
Di conseguenza le imprese cooperative che hanno compiutamente erogato la citata indennità di vacanza contrattuale nello stesso periodo 1.3.96-31.12.96 non dovranno procedere all'erogazione dell'importo forfetario di cui sopra.

Art. 73 - Accordi di gradualità.

Al fine di estendere il livello di applicazione del presente CCNL, nella consapevolezza che tale obiettivo sia funzionale a garantire adeguate condizioni di competitività delle imprese cooperative e a salvaguardare i livelli occupazionali, le parti regionali o, su loro delega, le parti provinciali definiscono programmi di graduale riallineamento dei trattamenti economici in atto per le lavoratrici e i lavoratori a quelli previsti dal presente CCNL.

Detti programmi possono essere definiti per l'intero territorio regionale e/o per territori subregionali e devono essere depositati presso gli uffici provinciali del lavoro e presso le sedi territoriali dell'INPS e dell'INAIL.

Le aziende interessate aderiscono a detti programmi sottoscrivendo apposito verbale di accettazione.

I suddetti programmi di gradualità non potranno prevedere tempi attuativi oltre il 31.12.98.
A tal fine entro 2 mesi dalla data di sottoscrizione del presente contratto le parti regionali verificano e certificano le condizioni territoriali di necessità dei succitati accordi di gradualità in base a uno dei seguenti requisiti:

- applicazione globale intervenuta nel 1996 del trattamento economico previsto dal CCNL 1.4.92;
- carenza di applicazione globale del trattamento economico previsto dal CCNL 1.4.92 alla data della succitata verifica tra le parti.

Entro 2 mesi dall'espletamento della succitata verifica gli accordi di gradualità vanno definiti tra le parti competenti. Successivi momenti intermedi di verifica e/o di aggiornamento degli accordi in questione possono essere opportunamente definiti.

Le parti ribadiscono, quindi, che le condizioni di trattamento contrattuale valide per i servizi effettuati in ciascun territorio sono quelle derivanti da quanto previsto dal presente contratto, e da eventuali accordi integrativi territoriali esistenti, salvo per quei servizi effettuati nei territori per i quali le condizioni di trattamento economico contrattuale sono state specificatamente previste nei citati accordi di gradualità.

Entro 3 mesi prima della data di riallineamento definitivo prevista nei singoli accordi di gradualità, le parti competenti possono valutare specifici ulteriori interventi di riallineamento nei confronti di particolari casi eccezionali debitamente motivati.

Dell'intero processo di definizione degli accordi di gradualità le parti competenti informano le parti nazionali che possono, su richiesta, fornire adeguata assistenza.

In caso di mancata definizione dei citati accordi di gradualità e se risultano sussistere le esigenze, le parti nazionali possono convocare le parti regionali per l'espletamento delle procedure sopra descritte ai fini del raggiungimento degli stessi accordi.

Con periodicità semestrale e con l'assistenza della specifica sezione settoriale dell'Osservatorio nazionale di cui all'art. 9 le parti nazionali procederanno a un esame congiunto sugli effetti e sull'evoluzione degli accordi in questione anche al fine di concordare, se del caso, appositi interventi promozionali.

Art. 74 - Indennità professionali.

Al personale inquadrato nei seguenti profili professionali saranno corrisposte le seguenti indennità mensili lorde:

- infermiera/e generica/o          £. 100.000
- infermiera/e professionale      £. 200.000
- terapista della riabilitazione   £. 200.000
- medico                                 £. 400.000

Alla direttrice e al direttore aziendale verrà corrisposta una specifica indennità di direzione nella misura minima mensile lorda di £. 350.000.

Art. 75 - Tredicesima mensilità.

Entro il mese di dicembre di ogni anno l'azienda corrisponderà al personale un importo pari a 1 mensilità della retribuzione. Nel caso di inizio o di cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno dovranno essere corrisposti tanti dodicesimi dell'ammontare della 13a mensilità per quanti sono i mesi di servizio prestato presso l'impresa.
La frazione di mese superiore ai 15 giorni lavorativi va considerata come mese intero.
La 13a mensilità non spetta per il periodo trascorso in aspettativa senza assegni per motivi di famiglia o in altra posizione di stato che comporti la sospensione dello stipendio.

Art. 76 - Scatti di anzianità.

A decorrere dalla data della firma del presente contratto ogni addetta/o ha diritto alla maturazione di ogni biennio, per ogni biennio d'anzianità presso una stessa impresa a 1 scatto biennale per un massimo di 5 scatti, secondo i valori mensili sotto indicati per ciascun livello:

livello scatto d'anzianità
£. 22.500
£. 26.000
£. 31.500
£. 36.000
£. 40.000
£. 45.000
£. 52.000
£. 61.000
£. 76.500
10° £. 90.000

Gli aumenti periodici d'anzianità decorrono dal 1° giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio d'anzianità.

In caso di passaggio al livello superiore l'importo degli scatti maturati sarà attribuito in funzione del nuovo livello e la frazione di biennio in corso di maturazione al momento del passaggio sarà considerata utile agli effetti della maturazione del biennio nel nuovo livello, fermo restando il numero massimo di 5 scatti di cui al comma 1.

Norma di raccordo.

Gli scatti d'anzianità maturati antecedentemente la firma del presente CCNL continueranno ad essere corrisposti secondo gli importi in essere all'atto della maturazione.

Il prossimo CCNL armonizzerà il trattamento degli scatti d'anzianità.

Art. 77 - Indennità di cassa o di maneggio denaro.

Alla lavoratrice e al lavoratore che effettua normalmente maneggio di denaro con onere per errori (ovvero con responsabilità finanziaria in caso di ammanchi) deve essere corrisposta un'indennità mensile lorda di £. 60.000. Le somme eventualmente richieste a detta lavoratrice e a detto lavoratore a titolo di cauzione, devono essere depositate e vincolate a nome delle parti presso un istituto di credito di comune gradimento.
I relativi interessi matureranno a favore della lavoratrice o del lavoratore.

Art. 78 - Rimborsi di trasferta o di missione.

Alle lavoratrici e ai lavoratori occasionalmente e temporaneamente comandate o comandati in missione per esigenze di servizio, vanno rimborsate, entro i limiti della normalità, a piè di lista, le spese sostenute per trasporto, vitto e alloggio. In sede d'impresa cooperativa saranno fissati i criteri per i rimborsi delle spese chilometriche e per le eventuali coperture assicurative.

Art. 79 - Attività di soggiorno.

Alle lavoratrici e ai lavoratori impiegate o impiegati in attività di soggiorno, spetta il trattamento definito nell'ambito del rapporto tra le parti in sede d'impresa cooperativa o, su richiesta di una delle parti, in ambito territoriale.

Art. 80 - Corresponsione della retribuzione.

La retribuzione deve essere corrisposta alla lavoratrice e al lavoratore in una data stabilita non oltre il 20° giorno successivo alla fine di ciascun mese.
Il pagamento della retribuzione deve essere effettuato a mezzo di busta paga in cui devono essere distintamente specificati la ragione sociale della società, il nome e la qualifica della lavoratrice e del lavoratore, il periodo di paga cui la retribuzione si riferisce, l'importo dei singoli elementi che concorrono a formarla (salario o stipendio scatti di anzianità maturati, indennità di contingenza, ecc ...) e l'elencazione delle trattenute di legge e di contratto.

Qualsiasi reclamo sulla rispondenza della somma pagata con quella indicata nella busta paga deve essere fatto all'atto del pagamento.

Art. 81 - Abiti da lavoro.

L'impresa è tenuta a fornire alla lavoratrice e al lavoratore 2 abiti da lavoro all'anno, quando necessario, con reintegro previa riconsegna del vecchio abito inutilizzabile per normale usura.

 

Disposizione finale - Contributi di servizio contrattuale.

Ai fini di una più adeguata ed efficace gestione degli strumenti relazionali e promozionali previsti dal presente impianto contrattuale le associazioni cooperative stipulanti procederanno alla riscossione dei contributi di servizio contrattuale secondo il regolamento allegato al presente articolo che ne fa parte integrante.
Sono tenute alla corresponsione dei contributi di cui al precedente capoverso le imprese cooperative rientranti nella sfera di applicazione del presente CCNL.
Le misure contributive e le relative norme di esazione formeranno oggetto di appositi regolamenti da stipularsi anche eventualmente con l'Istituto previdenziale o assistenziale prescelto.

Regolamento per le trattenute del contributo di servizio contrattuale.

Il contributo di servizio contrattuale di cui alla disposizione finale del presente CCNL viene fissato nella misura dello 0,1%, sull'ammontare annuo delle retribuzioni lorde e sono tenute a corrisponderlo le cooperative cui si applica il predetto CCNL.
Il contributo a carico delle cooperative aderenti alla ANCST-LEGACOOP e all'AGCI-SERVIZI sarà pari allo 0,02% dello stesso ammontare di cui al comma precedente.
I contributi a carico delle aziende di cui ai precedenti commi saranno versati alle rispettive associazioni nazionali con le modalità indicate dalle associazioni medesime entro il dicembre di ogni anno.

NOTE INTERPRETATIVE CONGIUNTE

Art. 72, commi 2 e 3.

Le parti firmatarie il CCNL confermano che, ai fini dell'applicazione delle percentuali alle differenze di cui ai commi 2 e 3 dell'art. 72, gli importi delle voci retributive, assorbite dai nuovi minimi contrattuali conglobati, sono quelli in vigore fino al 31.12.96 e spettanti in relazione al sistema di classificazione dei lavoratori di cui all'art. 41 del CCNL 1.4.92.


Roma, lì 5 giugno 1997

Dichiarazione congiunta.

In relazione alle sedi di informazione e confronto, di cui all'art. 9 del CCNL definito in data 10.5.97, si sottolinea come le stesse interessino esclusivamente le parti firmatarie del CCNL medesimo.