R.S.U.  Politecnico di Torino - 23 dicembre 1999

UN ACCORDO CONTROCORRENTE
Dopo mesi di trattative, mobilitazioni e con l'impegno delle RSU e dei compagni del coordinamento dei precari del Politecnico, si e' raggiunta una prima intesa complessiva sull'occupazione e lo sviluppo delle risorse umane al Politecnico di Torino.
In questo periodo si e' passati da un documento (quello proposto inizialmente dall'Amministrazione) che sposava la tesi ''precario e' bello e sviluppa la professionalita' e l'occupazione'' e proponeva l'aumento della quota dei precari al 33% ad un documento che va contro l'ormai sacro principio liberista della flessibilita' sino alle estreme conseguenze.
Le R.S.U. valutano positivamente questa intesa perche': 

- contiene il seguente principio: "Il Politecnico di Torino assicura il normale   funzionamento delle proprie strutture .......... con personale tecnico e amministrativo assunto con contratto a tempo indeterminato";
- stabilisce un percorso che tende a stabilizzare le posizioni dei 120 lavoratori con contratto a tempo determinato;
- sancisce lo sviluppo dell'occupazione al Politecnico di Torino prevedendo oltre alla stabilizzazione delle posizioni precarie anche l'assunzione di altri 115 lavoratori;
- riduce notevolmente il numero dei precari al Politecnico di Torino stabilendo che il numero dei precari in servizio a regime sia di 75 invece dei 120 attualmente in servizio;
- prevede al termine dell'iter quinquennale un nuovo percorso di stabilizzazioni delle posizioni precarie;
- istituisce un Osservatorio, inteso come Commissione bilaterale (RSU-Amministrazione) che servira' al sindacato a verificare che non avvengano sforamenti o tendenze all'utilizzo di forme contrattuali atipiche sostitutive dei contratti a tempo indeterminato, ma anche a verificare che il processo di stabilizzazione delle posizioni precarie proceda secondo le modalita' concordate;
- mette a disposizione fondi che permetteranno una mobilita' verticale annua del 10% di tutto il personale tecnico e amministrativo in servizio;
- ribadisce con chiarezza che l'introduzione di contratti atipici, qualora influisca significativamente sull'organizzazione del lavoro, deve essere contrattata con le RSU;
- rende nota la disponibilita' dell'Amministrazione alla crediamo necessaria
modifica dei regolamenti di Ateneo attinenti la materia.

La trattativa e' stata difficile e poteva presentare problemi di contrapposizione tra gli interessi oggettivi del personale a tempo determinato e i lavoratori a tempo indeterminato.
Affrontando la questione complessivamente e includendo quindi nell'accordo la mobilita' verticale di tutto il personale abbiamo cancellato questi problemi.
Facciamo notare che il clima generale di liberismo del rapporto di lavoro non ci ha certamente aiutato, ma i lavoratori hanno saputo fare valere la propria forza contrattuale.


R.S.U. POLITECNICO DI TORINO
COORDINAMENTO PRECARI DEL POLITECNICO DI TORINO



LETTERA APERTA SULLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA
Pubblichiamo il testo di una comunicazione inviata dalle R.S.U.
all'Amministrazione il 20 dicembre 1999.
''Con questa lettera intendiamo esprimere la nostra preoccupazione per le
ultime iniziative assunte dall'Amministrazione del Politecnico di Torino
che, nostro modo di vedere, esprimono una condotta contraddittoria nei
rapporti sindacali.

La prima iniziativa e' il concorso da nono livello a tempo determinato. Tale
concorso ci pare in contrasto, dal punto di vista della legittimita', con le
norme dell'attuale CCNL. Si intende forse precostituire un quadro di
riferimento utile per il futuro CCNL, attualmente in discussione, adottando
in tal senso la politica dei fatti compiuti? Pur esprimendo il nostro
apprezzamento per le iniziative relative alla Formazione Professionale - in
tal senso speriamo di giungere, in tempi brevi, ad un accordo quadro di
Ateneo - di cui il concorso sembra essere una parte essenziale, riteniamo
necessaria una comunicazione scritta, in tempi brevi, su tale metodo di
reclutamento di personale.

Altra iniziativa che noi consideriamo estremamente grave e'
l'esternalizzazione del servizio di posta interna. Questa iniziativa e'
grave due volte: e' grave perche'  si e' proceduto ad una modifica sostanziale
dell'organizzazione del lavoro senza alcun confronto con la RSU e procede
sulla linea che tende a precarizzare il personale universitario. Inoltre il
servizio di posta interna peggiorera' sicuramente a causa dello sfruttamento
intensivo al quale sono sottoposti i lavoratori delle cooperative ed anche
a causa della mancanza di responsabilita' e conoscenza che necessariamente
caratterizza i servizi affidati a persone spesso sempre diverse e comunque
esterne all'Amministrazione; inoltre e' nostra convinzione che
l'Amministrazione affidando questo servizio a persone esterne lasci
trasparire la sottovalutazione di questo servizio che invece noi riteniamo
di grande interesse per tutto l'Ateneo. Alla luce della discussione avuta
in merito, durante l'incontro di trattativa decentrata di venerd́ 17
dicembre,  confidiamo nella vostra volonta' di concordare, in tempi brevi,
una soluzione soddisfacente per entrambe le parti, consentendo di sottrarci
da un  contenzioso che altrimenti sarebbe inevitabile.

Infine un punto particolarmente delicato. E' relativo agli esiti delle prove
concorsuali riservate al personale interno del Politecnico. I risultati
delle prime prove sono sicuramente distanti dalle attese che si ritrovano
nell'ambito dell'accordo, a suo tempo sottoscritto, sul programma di
valorizzazione delle professionalita'. Riteniamo importante non smentire,
nei fatti, tale accordo. Misureremo in tal modo la volonta'
dell'Amministrazione a proseguire sul cammino di fattive relazioni sindacali.''



R.S.U. (Rappresentanze Sindacali Unitarie)
Politecnico di Torino