CONTRATTO METALMECCANICI

UNA INTESA DA BOCCIARE

Dopo otto mesi di trattative, caratterizzati peraltro dall'arroganza dei padroni di Federmeccanica che irridevano alle mobilitazioni dei lavoratori e delle lavoratrici, si è giunti ora ad un accordo che non solo non rappresenta una tenuta sostanziale rispetto alla piattaforma (come il passaggio contrattuale per riprendersi il controllo degli orari) ma sostanzia un cedimento pesante e pericoloso proprio in materia di flessibilità e controllo della prestazione.

L'accordo firmato tra Federmeccanica e Fim-Fiom-Uilm introduce di fatto un aumento della flessibilità stagionale (64 ore) e l'incremento del monte ore straordinario individuale a disposizione discrezionale delle aziende. Tutto ciò aggravato da un risultato salariale irrisorio (non recupera il potere d’acquisto e non ridistribuisce la produttività di settore) che inevitabilmente spingerà i lavoratori a chiedere la monetizzazione degli straordinari e non il riposo compensativo previsto con l'introduzione della "banca ore".

Le nuove norme sulla flessibilità (legate alla stagionalità ed alla possibilità per le aziende di calendarizzare la prestazione su un orario annuo o plurisettimanale) indeboliscono le già deboli tutele contrattuali in materia di controllo della prestazione lavorativa ed aprono la strada ad un maggiore assoggettamento dei bisogni sociali e materiali dei lavoratori e delle lavoratrici alle esigenze del mercato e dell'impresa.

Viene affossata qualsiasi ipotesi di riduzione d'orario (prevista solo per i turni notturni e festivi, esclusa la siderurgia, a partire dal 2002) e si apre la strada alla completa liberalizzazione e flessibilizzazione della prestazione.

Come delegati RSU riteniamo necessario organizzare l'opposizione a questa conclusione contrattuale, in considerazione del peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, della riduzione delle tutele che questo rappresenta.

Siamo per organizzare un percorso di mobilitazione che faccia pesare il nostro dissenso a la nostra contrarietà all'accettazione da parte di CGIL-CISL-UIL e di Fim-Fiom-Uilm di questa conclusione contrattuale anche perchè occorre mandare un messaggio forte ad un sindacato che ora con il CCNL metalmeccanico, ieri con il "Patto Sociale" (che ha sancito maggiori compatibilità e limitazioni alla contrattazione salariale) e con gli accordi sull'orario annuo e sugli straordinari, domani con gli accordi interconfederali sulle flessibilità della prestazione e dell'occupazione, sembra aver deciso che la parola e gli interessi concreti e materiali della classe lavoratrice debbano essere marginali e subalterni all'interesse del mercato e dell'impresa.

In questo contesto è urgente fare chiarezza anche sulle linee con cui il sindacato andrà alle consultazioni sulla prossima finanziaria che già preannuncia un ulteriore attacco alle pensioni ed allo stato sociale.

Ora Fim-Fiom-Uilm vogliono chiudere velocemente questa vicenda contrattuale facendo esprimere prima solo i lavoratori iscritti. L'impegno al referendum tra tutti i lavoratori è infatti previsto solo dopo la firma del contratto riducendo così la consultazione ad una semplice verifica formale che rischia di non aver peso nelle decisioni della categoria. Il mandato a firmare il contratto deve essere dato da un referendum tra tutti i lavoratori della categoria e va fatto subito, prima della firma del contratto.

Come delegati RSU siamo quindi perchè la consultazione sul CCNL metalmeccanico sia una vera discussione sui contenuti dell'accordo e sulla linea e strategia sindacale in materia di salario, occupazione e prestazione. Per questo proponiamo a tutti i delegati RSU di organizzarci e di costituirci in

comitato per il NO all'accordo contrattuale


Il Coordinamento Nazionale delle delegate e dei delegati eletti nelle RSU

Fax - RSU Casmatic Bologna 051-59518

email - alma@pmp.it