21 Maggio 1999 – Giornata di lotta e di mobilitazione nazionale

promossa dalle Rappresentanza Sindacali Unitarie (RSU)

Fermare i bombardamenti - fermare la guerra

Nonostante i ripetuti appelli alla cessazione dei bombardamenti ed alla ripresa di un tavolo negoziale i bombardamenti della NATO continuano, anche sulle popolazioni civili, e tendono a diventare sempre più intensivi e distruttivi compromettendo così le pur deboli anche se possibili spiragli di pace.

Di fronte ai tanti orrori ed "errori" della guerra, di fronte al venir meno di qualsiasi pretesa "contingente necessità" e di quegli stessi "motivi umanitari" con i quali la Nato ha cercato di giustificare l’attacco alla Federazione Jugoslava, Il mondo del lavoro, le RSU, i lavoratori tutti devono oggi mobilitarsi contro la guerra, ma anche per difendere l’obiettivo di una Europa sociale e solidale (motivo per cui saremo a Colonia il prossimo 29 maggio) e per contrastare un liberismo economico sempre più aggressivo e selvaggio che sempre meno si preoccupa di manifestare la sua propensione anche alla guerra pur di affermare i suoi interessi.

Fermare la guerra, far cessare le persecuzioni e le sofferenze a cui sono sottoposte le popolazioni balcaniche tutte, chiedere l'immediata cessazione dei bombardamenti con i quali si sta realizzando una spaventosa distruzione del Kosovo, della Serbia e del Montenegro, sono obiettivi che non possiamo più solo dichiarare.

Per fermare la guerra dobbiamo lottare

L'assemblea nazionale delle RSU, delle delegate e dei delegati del 22 aprile scorso a Milano ha indicato la necessità e l'urgenza che tutto il sindacato proclami uno sciopero generale contro la guerra e contro i costi della guerra, per chiedere l'immediata cessazione dei bombardamenti, Il ripristino delle regole internazionali (violate con l'intervento della NATO), il ritorno in campo di un ruolo negoziale e regolatore da parte dell'ONU, il rispetto dell'articolo 11 della Costituzione Italiana con l'immediata dissociazione dell'Italia da ogni sostegno e partecipazione alla guerra.

Su questi obiettivi invitiamo tutte le RSU, i lavoratori, le strutture sindacali, i sindacalisti, le associazioni, i movimenti che si riconoscono nella necessità di fermare la guerra, subito, prima che sia troppo tardi a costituire comitati per lo sciopero generale ovunque a livello locale, ed a lavorare per costruire

LA GIORNATA DI LOTTA E DI MOBILITAZIONE NAZIONALE

DA REALIZZARSI IL PROSSIMO VENERDÌ 21 MAGGIO.

Tutti, il 21 maggio prossimo, in tutti i modi con cui questo è possibile, dobbiamo mobilitarci, assieme, per chiedere la immediata cessazione dei bombardamenti e per chiedere a tutto il sindacato di proclamare subito uno sciopero generale contro la guerra.

Per adesioni alla giornata di lotta e di mobilitazione generale del 21 maggio inviare fax a

RSU Casmatic (Bologna) 051-595181 - RSU Sasib (Parma) 0521-273795

RSU UniLever (Lodi) 0377-969247 - RSU Basf (Milano) 02-35007545

oppure all’indirizzo email alma@pmp.it

Indicando il tipo di iniziativa che si intende realizzare per il giorno 21 maggio

Il coordinamento delle RSU, i delegati e le delegate che hanno promosso e che hanno partecipato all’assemblea nazionale del 22 aprile a Milano che ha lanciato la proposta della giornata di lotta e di mobilitazione.