Fermare la guerra, far cessare le persecuzioni e le sofferenze a cui sono sottoposte le popolazioni balcaniche tutte, chiedere l'immediata cessazione dei bombardamenti con i quali si sta realizzando una spaventosa distruzione del Kosovo, della Serbia e del Montenegro, sono obiettivi che non possiamo più solo dichiarare.

Per fermare la guerra bisogna lottare

L'assemblea nazionale delle RSU, delle delegate e dei delegati del 22 aprile scorso a Milano ha indicato la necessità e l'urgenza che tutto il sindacato proclami uno sciopero generale per fermare la guerra, per chiedere l'immediata cessazione dei bombardamenti, Il ripristino delle regole internazionali (violate con l'intervento della NATO), il ritorno in campo di un ruolo negoziale e regolatore da parte dell'ONU, il rispetto dell'articolo 11 della Costituzione Italiana con l'immediata dissociazione dell'Italia da ogni sostegno e partecipazione alla guerra.

Le RSU, le delegate ed i delegati che si sono riconosciuti negli obiettivi dell'assemblea nazionale del 22 aprile scorso si sono costituiti in

COMITATO NAZIONALE

PER LO SCIOPERO GENERALE CONTRO LA GUERRA

e invitano tutte le RSU, le strutture sindacali, i sindacalisti, le associazioni, i movimenti che si riconoscono nella necessità di fermare la guerra, subito, prima che sia troppo tardi, a costituire comitati per lo sciopero generale ovunque a livello locale ed a lavorare per costruire una giornata di lotta e di mobilitazione nazionale per fermare la guerra da realizzarsi il prossimo venerdì 21 maggio.

  • Proponiamo a tutte le RSU realizzare, durante la giornata di mobilitazione nazionale del 21 maggio prossimo la proclamazione di una fermata del lavoro sugli obiettivi usciti dall'assemblea nazionale delle RSU tenutasi a Milano il 22 aprile scorso.
  • Proponiamo, dove possibile, che nella giornata del 21 maggio prossimo si realizzino anche iniziative e manifestazioni esterne ai luoghi di lavoro
  • Proponiamo che in tutti i luoghi di lavoro, anche dove non sia possibile una fermata dal lavoro, ci si impegni per mobilitare i lavoratori sui temi della guerra, anche con assemblee, dibattiti pubblici, volantinaggi.

Tutti, il 21 maggio prossimo, in tutti i modi con cui questo è possibile, dobbiamo mobilitarci, assieme, per chiedere la cessazione dei bombardamenti e per chiedere al sindacato di proclamare uno sciopero generale contro la guerra.

 

Coordinamento Nazionale delle delegate e dei delegati eletti nelle RSU

Bologna 30 aprile 1999

Come deciso il 22 aprile 1999 a Milano, in conclusione dell'assemblea nazionale delle RSU e dei delegati, si è riunita a Bologna il giorno 30 aprile 1999 la riunione del coordinamento delle RSU e dei delegati per definire le iniziative contro la guerra a sostegno degli obiettivi assunti all'assemblea nazionale.

Le decisioni prese sono le seguenti

  1. Il Coordinamento nazionale delle delegate e dei delegati eletti nelle RSU costituisce il "Comitato nazionale per lo sciopero generale, contro la guerra".
  2. Il Comitato (aperto a tutte le forze del lavoro e della società che concordano con l'obiettivo dello sciopero generale contro la guerra) ha il compito di collegare tutte le iniziative di mobilitazione a livello nazionale che preparino le condizioni per uno sciopero generale contro la guerra.

  3. Le RSU ed i delegati che costituiscono il "Comitato nazionale per lo sciopero generale, contro la guerra" ribadiscono la necessità di continuare a premere perchè Cgil Cisl Uil dichiarino lo sciopero generale e ribadiscono l'impegno ad effettuare fermate immediate nei luoghi di lavoro in caso di intervento di terra.
  4. Quest'ultimo però potrebbe essere realizzato dopo una distruzione spaventosa del Kosovo, della Serbia e del Montenegro per via aerea. Una distruzione che, nonostante i ripetuti appelli alla cessazione dei bombardamenti ed alla ripresa di un tavolo negoziale continuano e tendono a diventare sempre più intensivi e distruttivi.

    Non possiamo aspettare. Proponiamo quindi una prima giornata di lotta e di mobilitazione nazionale per il giorno 21 maggio 1999.

    Proponiamo a tutte le RSU di promuovere anche a livello locale "Comitati per lo sciopero generale, contro la guerra" e di lavorare per realizzare, durante la giornata di mobilitazione nazionale del 21 maggio prossimo la proclamazione di una fermata del lavoro sugli obiettivi usciti dall'assemblea nazionale delle RSU tenutasi a Milano il 22 aprile scorso. Proponiamo che in tutti i luoghi di lavoro, anche dove non sia possibile una fermata dal lavoro, ci si impegni per mobilitare i lavoratori sui temi della guerra, anche con assemblee, dibattiti pubblici, volantinaggi. Tutti, il 21 maggio prossimo, in tutti i modi con cui questo è possibile, dobbiamo chiedere la cessazione dei bombardamenti e dobbiamo chiedere a Cgil Cisl Uil di proclamare uno sciopero generale contro la guerra.

    La giornata di mobilitazione nazionale del 21 maggio prossimo deve essere una prima forte risposta del mondo del lavoro contro la guerra e per l'immediata cessazione dei bombardamenti che può e deve trovare consensi, partecipazione ed adesioni di quanti, studenti, associazioni, movimenti, si riconoscono in questi obiettivi.

    Per questo, dove possibile, proponiamo che nella giornata del 21 maggio prossimo si realizzino anche iniziative e manifestazioni esterne ai luoghi di lavoro.

  5. Le RSU ed i delegati che costituiscono il "Comitato nazionale per lo sciopero generale, contro la guerra" ritengono indispensabile coinvolgere su questo obiettivo tutte le strutture sindacali ed i singoli sindacalisti. Per questo invitiamo i sindacalisti che condividono la proposta di sciopero generale contro la guerra ad un incontro che proponiamo per il giorno 6 maggio, alle ore 17, presso la Camera del Lavoro di Milano.
  6. Come RSU e come delegati, consideriamo l'iniziativa di sciopero del 13 maggio un momento importante per lo sviluppo della mobilitazione contro la guerra e per la costruzione dello sciopero generale.
  7. Aderiamo inoltre, portando i nostri contenuti, alla marcia per la pace Assisi-Perugia.

    Alla manifestazione del prossimo 8 maggio a Genova ed a quella del 23 maggio ad Aviano. Siamo inoltre impegnati a partecipare alla manifestazione del 29 maggio a Colonia, contro il liberismo, per un'Europa sociale e contro la guerra.

    Molte delle RSU promotrici dell'assemblea nazionale dello scorso 22 aprile a Milano sono inoltre tra le promotrici anche della prossima iniziativa del 7 maggio 1999 a Milano "Le Rsu ed i lavoratori incontrano il sindacato". Come RSU porteremo a questo confronto col sindacato gli obiettivi che sono stati alla base dell'ultima assemblea nazionale delle RSU e la proposta della giornata di lotta e mobilitazione nazionale del 21 maggio prossimo.

  8. Il Coordinamento nazionale delle delegate e dei delegati eletti nelle RSU è inoltre impegnato a sostenere concrete iniziative di solidarietà verso le popolazioni tutte colpite dalla guerra. In particolare:
  • Mercoledì 5 maggio una delegazione di delegati RSU partirà in pulman da Milano per la Jugoslavia con lo scopo manifestare la solidarietà del mondo del lavoro Italiano verso tutti quei lavoratori che per colpa della guerra e dei bombardamenti si vedono oggi negare il diritto al lavoro ed al salario.
  • Siamo inoltre per indicare ai lavoratori che aderiscono all'ora di trattenuta dalla busta paga in favore delle popolazioni colpite dalla guerra oltre al fondo indicato da Cgil Cisl Uil anche i seguenti fondi:
  • CCP: 10234169 - (Casuale Emergenza Kosovo, contro la guerra) - Intestato a Consorzio Italiano di Solidarietà - Via S.Luca 15/11 16124 Genova
  • CCP: 59927004 - (casuale Campagna di raccolta fondi per l'invio di medicinali per le vittime invisibili della guerra in Yugoslavia) - Intestato a Un ponte per Belgrado via della Guglia 69/a 00186 Roma
  • CCP: 50911007 - (casuale raccolta fondi per i lavoratori della Zastava) - Intestato a Un ponte per Belgrado via della Guglia 69/a 00186 Roma

 

Le RSU ed i delegati che costituiscono il "Comitato nazionale per lo sciopero generale, contro la guerra" invita tutti a lavorare da subito per l'organizzazione della giornata di lotta e mobilitazione nazionale del 21 maggio prossimo.

 

Il "Comitato nazionale per lo sciopero generale, contro la guerra"

è riconvocato presso la Camera del Lavoro di Bologna

(Via Marconi 67)

il 12 maggio prossimo alle 9,30.