Rsu Universita' di Firenze: sperimentazione di una nuova organizzazione del lavoro

Alle lavoratrici e ai lavoratori dell'Ateneo
loro sedi

Si invia
l'Ipotesi di accordo
approvata all'unanimità dalla RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria)
dell'Ateneo fiorentino il 26 Marzo 1999 e che sarà sottoposta alla
discussione nelle prossime assemblee 

Tra la Direzione Politico-Amministrativa, le Rappresentanze Sindacali
Unitarie e le Organizzazioni Sindacali  dell'Ateneosi conviene e si stipula
il seguente 

PROTOCOLLO  DI  INTESA

Art.1- Le parti concordano che l'attuale struttura organizzativa
dell'Ateneo  e l'attuale organizzazione del lavoro  non sono più valide per
far fronte ad aspettative sempre più in evoluzione, comportano tuttora
eccessiva proceduralizzazione e delega a responsabilità limitata che poco
si conciliano con l'utilizzazione di strumenti e tecnologie sempre più
sofisticati, privilegiano il funzionarismo, l'adempimento e il potere
gerarchico piuttosto che il lavoro per progetti e per processi.

Art.2- Le parti concordano che la nuova organizzazione del lavoro deve
consentire all'Ateneo di operare attraverso l'ottimizzazione di progetti e
processi, di ruoli e competenze.

Art.3 - Le parti concordano che - in relazione sia alla prevista ed oramai
imminente revisione dell'attuale ordinamento professionale di cui al
surrichiamato art.50 del vigente Contratto Collettivo Nazionale dei
Dipendenti del Comparto Università", sia alla individuazione e sviluppo di
un "nuovo modello organizzativo" dell'Ateneo - vanno progettate ed avviate
nuove e sperimentali forme di organizzazione del lavoro finalizzate  alle
esigenze di miglioramento dell'efficacia dei servizi e alla correlata
riqualificazione professionale del personale tecnico e amministrativo.
L'analisi in sede di contrattazione di tutti i servizi erogati o da
erogare deve porsi il compito prioritario di individuare quali e ruoli
professionali attivare.

Art.4- I "progetti" concernenti tali nuove e sperimentali forme di
organizzazione del lavoro debbono puntare alla valorizzazione e
corrispondente riqualificazione professionale del predetto personale,
utilizzando al meglio le qualità di ognuno, adattandole alle nuove e
peculiari esigenze di funzionalità dei servizi amministrativi e tecnici
delle università, migliorandole attraverso appropriati processi di
formazione e di partecipazione al raggiungimento di specifici e prefissati
obiettivi dell'Ateneo. 

Art.5- I "progetti di riorganizzazione del lavoro", finalizzati al
raggiungimento dei predetti obiettivi di efficacia dei servizi e di
riqualificazione del personale, dovranno essere svolti in maniera che il
personale medesimo risulti affrancato, nell'espletamento dei propri e nuovi
compiti, dalla rigidità delle attuali declaratorie di cui al D.P.C.M. 24
settembre 1981 e sia invece "flessibilmente" adibito a compiti che, assolti
anche in maniera "integrata", risultino riconducibili nell'ambito di nuove
"posizioni funzionali" nelle quali verranno raggruppati gli attuali profili
professionali contemplati dal vigente ordinamento professionale del
personale tecnico e amministrativo delle università.

Art.6- Indicativamente, ed in via "sperimentale", le predette "nuove
posizioni funzionali" corrisponderanno a "ruoli professionali" (qualifiche
uniche) caratterizzati da attività riconducibili ad una omogeneità di
conoscenze e comportamenti (capacità) e, quindi, ad un contenuto di
competenze identico, tenuto ovviamente conto delle diverse aree
professionali di appartenenza.

Art.7- Tali aree professionali sono, al momento, "sperimentalmente"
individuate come segue:

a)  Area dei Servizi Bibliotecari e Documentali (attività svolte in ambito
bibliotecario e archivistico);
b) Area dei Servizi Tecnico-professionali (attività specialistiche svolte
in ambiti - legale, patrimoniale, informatico, scientifico,
socio-sanitario, ecc. );
c) Area dei Servizi Amministrativi e Contabili (attività di natura
amministrativa ed economico-finanziaria svolte nell'ambito di uffici
amministrativi e/o a sostegno di qualsivoglia unità organizzativa
dell'Ateneo);
d) Area dei Servizi Informativi  e Tecnico-logistici (attività proprie dei
servizi di comunicazione, promozione, relazioni con il pubblico).

Art.8- Ferme restando le peculiarità delle diverse aree professionali di
appartenenza, i nuovi "ruoli professionali" verranno differenziati nelle
seguenti e corrispondenti "nuove posizioni funzionali":

Ruolo professionale A ( Ricomprendente le attività di IX Livello
Amministrativo-Contabile, 1^ e 2^ Qualifica S.T., Coordinatori di Unità
Organizzative complesse, Personale tecnico-amministrativo in possesso di
Laurea specifica e/o che svolge attività tecniche e/o specialistiche ad
alto contenuto professionale);

Ruolo professionale B (Ricomprendente le attività di 7^ e 8^ qualifica.
Personale che svolge con autonomia e responsabilità attività omogenee
all'interno di un Ufficio o Servizio in staff o in line);

Ruolo professionale C ( Ricomprendente le attività di 3^, 4^, 5^ e 6^
qualifica. Personale che con autonomia e responsabilità  svolge attività
tecnico-strumentali  ed informative nelle strutture organizzative
dell'Ateneo).

Art.9- Il " (ri)posizionamento" del personale nelle predette e
sperimentali "posizioni funzionali" avverrà come segue:

1^ FASE

Nella fase di avvio del progetto riorganizzativo di cui al presente
"protocollo d'intesa", il personale risulterà ricollocato "a domanda" sulla
base di autocertificazioni e/o autovalutazioni - redatte in base allo
schema di riferimento di cui al precedente art. 8 -  dalle quali deve
risultare il grado delle competenze individuali e dei requisiti richiesti
in rapporto al ruolo professionale da ricoprire.
I requisiti in parola dovranno risultare desumibili dalla natura e dal
grado delle nuove posizioni funzionali sopra descritte. (e potranno
risultare integrabili da qualsivoglia titolo ritenuto idoneo.)
Le "domande"  dovranno risultare inoltrate  entro e non oltre
quarantacinque giorni dalla firma del presente protocollo di intesa. 
 
2^ FASE

Sulla base di appositi criteri e strumenti, da individuarsi nell'ambito
della contrattazione decentrata in stretta connessione con la
riorganizzazione in fieri dei servizi di Ateneo, si avvierà un processo di
analisi di tutte le posizioni come sopra inizialmente e sperimentalmente
ricoperte e ciò al fine:

a) di verificare il grado di copertura delle posizioni affidate a ciascun
lavoratore ( capacità / conoscenze) per attivare idonei percorsi formativi.

b) individuare possibili correttivi che si rendessero utili al fine di
ottimizzare le potenzialità del personale.

3^ FASE

Definita la precedente fase si darà luogo alle verifiche necessarie ai
fini del riposizionamento giuridico-economico del personale.
Detto riposizionamento (reinquadramento) avverrà previo superamento di
prove accertative, le cui modalità saranno fissate da uno specifico accordo
sindacale, da effettuarsi entro e non oltre il 31 Luglio 2000.

4^ FASE
 
In stretta connessione con le 3 fasi precedentemente  descritte e
monitorati i risultati ottenuti le parti si impegnano con riferimento al
piano generale di sviluppo delle risorse umane, ad avviare, un piano di
reclutamento esterno sulle nuove e succitate posizioni funzionali.

Tutto ciò deve consentire, a regime, la realizzazione e lo sviluppo di una
nuova gestione delle risorse umane che riqualifichi costantemente i servizi
erogati o da erogare tramite:

l'inventario delle competenze;
l'individuazione dei comportamenti chiave in termini di capacità necessarie;
verifica dell'adeguatezza della copertura delle posizioni (conoscenze e
capacità possedute);
attuazione della mobilità interna;
applicazione dei piani di sviluppo;
finalizzazione della formazione;
risposta alle esigenze derivanti da ristrutturazioni organizzative;
simulazioni di evoluzione organizzativa in termini di nuovi profili e di
potenziali coperture. 

Art.10- Il personale che avrà inoltrato domanda di riposizionamento
sperimentale e che conseguentemente avrà aderito al processo
riorganizzativo come sopra prospettato, risulterà, a fronte dell'impegno
(flessibilità nell'erogazione della prestazione, autoformazione, ecc.)
necessario per l'efficace avvio del processo medesimo,  incentivato come
segue:
le persone che risulteranno, anche sperimentalmente (ri)allocate nel RUOLO
PROFESSIONALE A percepiranno un premio incentivante parametrato alla
differenza tra il livello base retributivo della posizione
giuridico-economica in atto rivestita ed il livello  retributivo della 2^
qualifica speciale tecnica prevista dal vigente ordinamento professionale;
le persone che risulteranno, anche sperimentalmente (ri)allocate nel RUOLO
PROFESSIONALE  B percepiranno un premio incentivante parametrato alla
differenza tra il livello base retributivo della posizione
giuridico-economica in atto rivestita ed il livello  retributivo dell'8^
livello previsto dal vigente ordinamento professionale;
le persone che risulteranno, anche sperimentalmente (ri)allocate nel RUOLO
PROFESSIONALE C percepiranno un premio incentivante parametrato alla
differenza tra il livello base retributivo della posizione
giuridico-economica in atto rivestita ed il livello retributivo del 6^
livello previsto dal vigente ordinamento professionale.

Art.11- Le parti  stimeranno il necessario costo (investimento) del
riposizionamento sperimentale del personale nei predetti nuovi "ruoli
professionali", concordando fin d'ora di farvi finanziariamente fronte
secondo un "quadro di risorse" e una  "pianificazione di utilizzazione"
delle stesse da definirsi con un apposito e successivo "Accordo".
Concordano altresì che la decorrenza economica della liquidazione delle
quote spettanti sia fissata col 1 Luglio 1999.

Art.12- Il presente "protocollo d'intesa" risulterà oggetto di appropriate
verifiche, e quindi di eventuali e conseguenti modificazioni e/o
integrazioni  da definirsi tra le parti, fin dall'avvio del processo
riorganizzativo in parola ed, in ogni caso, al termine di ogni fase
applicativa.  

Art.13 - Il presente protocollo d'intesa risulterà definitivamente
sottoscritto  dopo che le rappresentanze sindacali avranno effettuato le
opportune verifiche con tutti i lavoratori.

Le Rappresentanze Sindacali Unitarie  dell'Ateneo fiorentino

Firenze, 26 Marzo 1999