LA NOSTRA ADESIONE, IL NOSTRO IMPEGNO A SOSTEGNO DEI COMITATI “PER LA LEGGE SULLA RAPPRESENTANZA SINDACALE E DEMOCRAZIA NEI LUOGHI DI LAVORO”
Il Coordinamento nazionale delle delegate e dei delegati R.S.U., si è riunito a Bologna il 6 /11/98 per fare il punto della situazione politica-sindacale e per rilanciare delle iniziative; tra queste l’impegno per ottenere dal parlamento una legge sulla democrazia e rappresentanza sindacale, per l’anno 1998.
Il coordinamento, aderisce e partecipa a tutte le iniziative che si sviluppano nelle varie città a sostegno di una buona legge sulla rappresentanza.
L’anno 1998 deve essere, finalmente, l’anno per la realizzazione di un diritto da troppo tempo negato, ed escluso dalla discussione parlamentare sulle riforme istituzionali.
IL diritto, di contare e di decidere, che dovrebbe essere realizzato, con l’impegno dovuto delle forze politiche.
In particolare dopo il voto referendario del 1995, che ha abolito quelle norme di legge che mantenevano un'aprioristica e “presunta” rappresentatività’ sindacale.
La legge, sappiamo, non risolverà’ automaticamente i problemi presenti nei luoghi di lavoro.
Potrà, pero’ essere utilizzata per aiutare un processo politico di rilancio e unita’ dell’azione sindacale, dare forza e spazio ai soggetti che determinano la stessa vita e funzione del sindacato: i delegati e le delegate eletti/e direttamente dai lavoratori.
Contemporaneamente, tutti i sindacati, che dovranno misurare la propria rappresentatività’, anche con il voto di una struttura elettiva, avranno l’obbligo di porsi il problema del loro insediamento e delle scelte attuate, in rapporto ai problemi reali dei lavoratori.
Nel nostro questionario-inchiesta, realizzato nella regione Lombardia nel mese di giugno 1998, alla domanda “ritieni necessaria una legge che garantisca il diritto dei lavoratori di decidere la validità degli accordi che i sindacati firmano?” il 90% dei 1700 lavoratori interpellati ha dichiarato, confermando la validità della nostra scelta, di ritenere necessaria la legge.
La legge sulla rappresentanza può aprire scenari inediti che dobbiamo saper cogliere.
Bisogna utilizzarla in favore di una rinnovata linea vertenziale, in difesa e sviluppo della contrattazione nazionale e di secondo livello, contro la frammentazione, l’aziendalizzazione e le posizioni di Confindustria.
Una Confindustria che si sta muovendo con decisione contro la legge sulla rappresentanza; per impedire lo sviluppo e il rafforzamento si strutture con poteri contrattuali che rispondono direttamente ai lavoratori.
Non e’ un caso che tenti, persino, di boicottare le importanti elezioni delle r.s.u. nel settore pubblico impiego; una loro riuscita, con una forte partecipazione dei lavoratori, renderebbe obbligata la strada di una legge a carattere universale.
I delegati e le delegate del coordinamento sono impegnati/e a sviluppare e promuovere tutte le iniziative, come la raccolta di firme a sostegno dell’appello al parlamento, e parteciperanno all’assemblea nazionale a Roma del 11 Dicembre.
Bologna 6/11/98
Il coordinamento nazionale dei
delegati e delegate R.S.U.