Sintensi della riunione del Coordinamento Nazionale RSU
Bologna 6 Novembre 1998
SINTESI DELLA DISCUSSIONE
A fronte dell'attacco attualmente in corso sul salario sociale (legge finanziaria) e sul salario diretto (patto sociale e verifica del 23 luglio, rinnovi contrattuali) constatiamo la debolezza e l'erroneità della risposta sindacale.
Mentre Confindustria si presenta a questa scadenza con una piattaforma precisa (sostegno alla redditività di impresa con le defiscalizzazioni e decontribuzioni previste in finanziaria - attacco al CCNL ed alla struttura contrattuale - massima flessibilizzazione della prestazione, dell'occupazione e del salario e loro subordinazione alla redditività di impresa) il sindacato non è in grado di avanzare una propria autonoma piattaforma, di definire obiettivi chiari e condivisibili avviando il confronto con Governo e Confindustria senza alcun mandato dai lavoratori.
E' grave che in una fase così importante dello scontro sul salario e sull'occupazione i lavoratori non siano chiamati a discutere ed a decidere sulle linee vertenziali da assumere.
Di contro, invece, Cgil-Cisl-Uil hanno avviato un confronto già in posizione subordinata dichiarando disponibilità ed aperture sulle questioni poste da Confindustria, in particolar modo sul controllo e contenimento della dinamica salariale, sulla flessibilizzazione della prestazione, sulle critiche ad una legge sulle 35 ore, sulla riduzione delle tutele salariali non solo al Sud.
La fase di attacco al salario diretto, che si sviluppa all'interno dei temi oggi all'ordine del giorno, è oggi accellerata anche dall'impegno già assunto tra le parti di concludere il confronto entro il Natale 1998.
Come delegati del Coordinamento RSU, riconfermiamo la necessità di perseguire e di portare nel dibattito sindacale gli obiettivi definiti nella precedente riunione del coordinamento nazionale RSU del luglio scorso che sono stati alla base della manifestazione del Coordinamento RSU del veneto tenutasi a Treviso il settembre scorso.
Su questi contenuti e sulla necessità di rilanciare una forte iniziativa di movimento per una lotta generale in difesa dell'occuopazione, del salario e della democrazia sindacale si conclude la discussione con le conseguenti decisoni operative.
LE INIZIATIVE DECISE
- Riproposizione dell'impianto vertenziale definito come Coordinamento RSU
- Lancio di un'appello a Cgil-Cisl-Uil, da proporre alla firma del maggior numero di delegati disponivili ed alla sinistra sindacale, per l'immediata sospensione del tavolo aperto sulla verifica del 23 luglio, per l'immediato avvio della consultazione nei luoghi di lavoro, per la definizione di una piattaforma discussa e condivisa dai lavoratori
- Sostegno e adesione all'iniziativa del comitato promotore per una legge sulla rappresentanza e sulla democrazia sindacale con un impegno diretto come coordinamento RSU nella raccolta di firme sulla petizione del comitato promotore
Su questo impianto, si è deciso di convocare entro i primi di dicembre una serie di assemblee regionali del coordinamento RSU anche in preparazione di una prossima iniziativa nazionale dei delegati RSU da convocarsi nella eventualità che venga raggiunto un'accordo tra Governo-Sindacato-Confindustria.
Le date di convocazione delle varie assemblee regionali saranno comunicate man mano che saranno definite.