Cosa ci tocca sentire ....

Patta, all'ufficio stampa della Cgil, dichiara di essere preoccupato del rischio di liste alternative al prossimo congresso confederale nazionale.

A pensarci bene la dichiarazione rilasciata da Patta all'ufficio stampa della Cgil è coerente con quelli che sono i suoi progetti. L'unica cosa che colpisce è quella che in gergo popolare si chiama la sua "faccia tosta" nel proporsi come vittima.

Patta si lamenta del fatto che in altre situazioni lui abbia dovuto subire la pratica delle liste separate, ma in ciò non ha nulla di diverso del bambino che, tirato il sasso, nasconde la mano.

Patta aveva già deciso di presentare la sua lista separata al congresso Fiom ben prima che questo congresso cominciasse, e sempre lui ha sostenuto la rottura dell'accordo unitario in Lombardia perchè la proposta della commissione elettorale non rispettava in toto quel patto precongressuale con Epifani a cui Patta ha delegato la sopravvivenza della sua cordata.

Ora Patta, nella parte di chi si vuole vendere come preoccupato, indica nella Fiom di Rinaldini il vero ed unico pericolo per il congresso Confederale (ed in ciò è coerente con il codismo ad Epifani che lo ha portato in questi mesi ad essere il principale e più attivo disturbatore della Fiom).

Dichiara inoltre che la sua cordata non creerà problemi al congresso Confederale e paventa (in realtà lo spera) che ci siano solo due liste alternative. Quella di Rinaldini e quella di Epifani-Patta.

E la sua speranza nasce da un calcolo ben preciso.

Patta non vuole presentare una lista alternativa al prossimo congresso confederale:

  1. perchè non vuole disturbare Epifani il quale è garante del Patto precongressuale che, in cambio dello scioglimento di Lavoro e Società garantisce alla corrente che soppravviverà a questa esperienza un adeguata e supervalutata rappresentatività negli apparati e nelle segreterie. Il Congresso Confederale, ossia il congresso di chiusura, deve sancire questo patto e ciò non può prevedere una lista alternativa dei Pattiani, a meno che Epifani non sia costretto a ridimensionarne gli effetti dovendo in qualche modo riconoscere alle tesi di Rinaldini una maggiore rappresentatività a quella di Patta (in rispetto alle indicazioni di voto degli iscritti).

  2. perchè è alleato con Epifani nel tentativo di isolare o destrutturare la Fiom di Rinaldini mettendolo di fronte ad una scelta. O adeguarsi alle scelte della nuova maggioranza (e quindi in qualche modo non entrare in polemica con chi vuole affermare il patto precongressuale) Cgil o essere isolato se, per chiedere il rispetto politico dei consensi ottenuti, si trovasse di fronte alla scelta di dover presentare una lista alternativa.

La dichiarazione di Patta sul prossimo congresso confederale va quindi presa per quella che è, ossia solo una recita, poco riuscita per nascondere i veri obiettivi. Fondare la nuova maggioranza in Cgil e mettere in un angolo la Fiom di Rinaldini il quale rimane l'unico (insieme a pochi altri) a a rifarsi al regolamento congressuale. Per gli altri questo regolamento è solo un fastidio, ed il voto degli iscritti è come non ci fosse stato.

 

15 febbraio 2006             Coordinamento Rsu

 

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Verso il 15° congresso
G.P.Patta: “Preoccupato rischio liste separate”

Il segretario confederale della Cgil, Gian Paolo Patta, esprime preoccupazione ''per il rischio di
presentazione, al prossimo congresso dell'organizzazione, di liste separate'' per l'elezione dei componenti del direttivo.
Liste separate sono gia' state presentate in conclusione dei congressi territoriali di Piemonte e Lombardia e di quello di categoria della Fiom. ''La conclusione di un congresso unitario e' un auspicio - ha detto Patta al termine della riunione di segreteria della Cgil che si e' tenuta oggi - non e' ancora un risultato ottenuto. Non vorrei che partiti uniti arriviamo divisi''. L'eventuale divisione non sarebbe naturalmente sul documento politico ma solo sulla lista per l'elezione dei componenti del direttivo.
Patta, leader dell'area di sinistra 'Lavoro Societa'' e firmatario di una delle due tesi alternative sulla democrazia (l'altra ha come primo firmatario Gianni Rinaldini) sottolinea che vorrebbe una conclusione unitaria. ''Se qualcuno dovesse proporre un'altra lista oltre a quella della maggioranza io penso ci debbano essere solo due liste e non tre''.
Quindi Patta ha annunciato che qualora Rinaldini intendesse proporre un'altra lista lui comunque non ne presenterebbe una propria ma aderirebbe a quella di Epifani. ''La presentazione di piu' liste - conclude - e' un fatto politico, non solo tecnico''. (Ansa 12.2.06)