| Alcune osservazioni sulle prossime iniziative
del coordinamento nazionale di Lavoro Società - cambiare rotta della Cgil Ben venga una iniziativa della sinistra sindacale in Cgil in questa situazione di vuoto e di sbandamento dell'iniziativa sindacale dopo lo sciopero generale del 16 aprile scorso, ma non crediamo che quanto programmato possa considerarsi adeguato e sufficiente a rispondere alle urgenze ed alle necessità dell'iniziativa della sinistra sindacale in questa fase. Come avevamo sottolineato in precedenti occasioni la necessità principale oggi è quella di incalzare il sindacato sulla necessità di una piattaforma generale e di lavorare per qualificarne i contenuti in senso chiaramente anticoncertativo. Una battaglia da condurre sia nelle sue linee generali che nella produzione di orientamenti sulla contrattazione nazionale di categoria che ancora rimane "bloccata" dall'ideologia concertativa, nonostante le "aperture" presenti nel documento unitario che ha concluso il congresso Cgil. Per questo ci si aspettava che dalla sinistra sindacale arrivassero proposte di mobilitazione e di pressione che rilanciassero nel confronto sindacale i contenuti già espressi nel documento congressuale alternativo. Un documento che è già in se una piattaforma che ci siamo impegnati a presentare ai lavoratori iscritti alla Cgil e sulla quale abbiamo ottenuto i consensi che ora sostanziano l'esistenza dell'area, e che è anche uno strumento di lotta da riprendere e rilanciare per contrastare la deriva sindacale che, nella ricerca della "concertazione perduta", non riesce ancora a produrre nessun segno di "cambiamento di rotta" che tutti abbiamo ritenuto motivo valido per la battaglia congressuale. Ben vengano anche iniziative seminariali (per altro molto ristrette) come quelle programmate, ma non basta: Ci sono oggi delle urgenze a cui la sinistra sindacale deve dare delle risposte. Urgenze di iniziativa e di mobilitazione capaci di dare ruolo e luoghi alle centinaia di delegate e delegati convinti della necessità di incalzare il sindacato perchè allo scontro oggi aperto con Confindustria e Governa si vada con una linea sindacale diversa. Da qui la richiesta che la sinistra sindacale organizzi urgentemente una assemblea nazionale dell'area per rilanciare i contenuti del nostro documento congressuale a partire dai quali incalzare la Cgil tutta ad uscire dal "vicolo" concertativo, e per rilanciarla in un ruolo di rappresentanza diretta ed efficace dei bisogni che i lavoratori esprimono. Anche sui Referendum auspichiamo che la sinistra sindacale in Cgil nazionale non si limiti alla condivisione dei contenuti, ma si impegni direttamente nella costruzione e nella attività dei "comitati", così come moltissimi delegati e militanti dell'area stanno già facendo, dando formale adesione a questa iniziativa, anche dal punto di vista organizzativo. 25 maggio 2002 le delegate ed i delegati Cgil che si riconoscono nel movimento "Per un coordinamento nazionale delle rsu"
|