Fermare la guerra - Estendere i diritti

 

Il referendum per l’estensione della giusta causa in caso di licenziamento rappresenta una occasione importante per rimettere al centro del dibattito generale la questione dei diritti e per respingere l’offensiva con cui Governo e Padroni vogliono affermare una nuova e più pesante subordinazione del lavoro. Una battaglia che incrocia fronti di lotta altrettanto determinanti (contro la guerra, sull’occupazione, per i contratti, la nuova offensiva sulle pensioni) che sono e che dobbiamo mantenere strettamente collegati alla battaglia di civiltà che sta alla base di questo referendum.

 

E' vero che vincere questo referendum non sarà come bere un bicchiere d'acqua, ma è vero che possiamo vincere. E ciò sarà tanto più possibile se il mondo del lavoro saprà essere unito in tutte le sue componenti. Solo così l'intera società (non solo il mondo del lavoro) potrà aderire, capire e sostenere gli obiettivi che vogliamo raggiungere. Solo così, solo vincendo il referendum, si aprirà anche la strada per un disegno di legge sull’estensione dei diritti sindacali.

Per questo è importante portare fino in fondo la discussione nei sindacati per battere le indecisioni e le posizioni di chi manifesta una incomprensibile contrarietà sulla scelta referendaria condizionando così gli elettori all’astensione. Un confronto che come delegate e delegati Rsu possiamo vincere, portando la discussione in tutte le assemblee, in tutte le sedi sindacali, per chiamare tutti a verificare le proprie posizioni davanti ai lavoratori, e portare tutto il sindacato a sostenere questa battaglia di civiltà.

 

Con questa campagna referendaria si ripropone inoltre, tutta intera, anche la necessità di una vera svolta della politica sindacale e contrattuale. Come delegate e delegati Rsu, iscritti ai sindacati confederali e di base, avvertiamo l’urgenza di questa svolta, di un fronte unitario di lotta a partire dalla costituzione nei luoghi di lavoro e nei territori sindacali, dei “Comitati per il SI” ai referendum, dalla forte richiesta di uno sciopero generale immediato in caso di guerra, dalla necessità di non lasciare isolate le lotte oggi aperte sull’occupazione, a partire dalla Fiat e dai tanti punti di crisi oggi aperti anche in Lombardia.

 

Abbiamo finalmente la possibilità di dire che le leggi del mercato e della flessibilità non possono sovrastare il diritto alla dignità ed al rispetto di chi lavora, e questa possibilità non deve essere incrinata da nessun dubbio.

 

dobbiamo chiedere ai sindacati

di aderire alla battaglia referendaria sull’articolo 18

di dare da subito l’indicazione dello sciopero generale in caso di guerra

 

Proponiamo a tutti i delegati Rsu della Lombardia a qualsiasi sindacato siano iscritti, a quanti vogliono far sentire il loro NO alla guerra, alle sinistre sindacali ovunque collocate, a quanti, compresa la Fiom, hanno sostenuto la raccolta di firme che ha reso possibile il referendum, di incontrarci per discutere e definire un programma di iniziative nei luoghi di lavoro e nelle sedi sindacali, a sostegno del referendum e contro la guerra.

 

E’ a partire da questa necessità che diamo appuntamento ad un

Coordinamento Regionale

delle delegate e dei delegati Rsu della Lombardia

Venerdì 31 gennaio 2003, dalle ore 14

Presso la “Casa della Cultura” in via Borgogna 3, a Milano

 

PROMUOVONO: L’intera RSU Met Milano - Amoruso Antonio (Rsu PostalMarket Milano) - Franco Tonon, Carelli Carlo, Salvatore Berzaga (Rsu Unilever Lodi) - Luciano Mulbhauer, Silvia Barbatella, Rosaria Di Stefano, Giuseppe Binosi (Rsu Giunta Regionale Lombarda) - Michelino Alberto, Mariangela Saggese, Gianni Pizzi, Valenti Silvia, Arnaldo Monga, Linzi Laura, Vito Summa (Rsu Comune di Milano) - Felice Mometti (Rsu scuola Brescia) - Gianasso Franco (Dir. Sns  Sondrio) – Guerra Sergio, Poma luigi (Rsu Ocean Brescia) – Grisa Simone, Zoccolo Dino, Bonari Damio (Rsu Same Treviglio) - Rossi Tino (Università Pavia) - Re Garbagnati Laura (Rsu RockittBenckiser Milano) - Vassallo Roberto (Rsu Banksiel Milano) - Torazzi Tiziano (Rsu Pompea Mantova) – Miceli Ada (Rsu Milano) - Olivini Elvira (Dir.Filcea Lomb) - Alloni Marco (Dir. Flai Lodi) - Domenico Maggio (Rsu Atofina Rho) - Cortellessa Giovanni (Rsu ASL Lodi) - Michele Corsi (Rsu Itsos A.Steiner Milano) - Roberto Acerboni e Grabriele Buffa (Rsu SPA Milano) - Ivan Ferrarini (Rsu TAI Guardamiglio) - Riccardo Zini (Rsu Zust Ambrosetti Milano) – Rovaris Severo, Galetti Romano (Rsu Nicotra Bergamo) - Serena Raffa (docente diritto ITT "Varalli" Milano) - Sergio Leonardi (Italtel Milano) – alberghetti Fausto, Pelegrinelli Ulisse (Rsu Brembo Freni Bergamo) – Andreani Luisa, Marchesi Maurizio (Rsu Italpresse Bergamo) - Andrea Quattrociocchi (Rsu provincia di Milano) – Asperti Paolo (Rsu Samoschini Bergamo) - Marco Messineo e Adriano Cataldo (RSU AMSA Milano) - Mirra Patrizio (Rsu Milano) – Nicoli G.Mario (Rsu Bianchi Bergamo) - Giorgio Nobili (iscritto Spi Milano) - Granata G.Franco e Ruzzolino Francesco (Rsu ITR Pavia) - Alberto Airoldi (Rsu Università Studi Milano) - Catalano Sebastiano (Rsu Policlinico S.Matteo Pavia) - Alberto Rolfi (Rsu HP Milano) - Valeria Savoca (Dir. Cgil Lombardia) - Rossetti Luciano (Rsu Ponteggi Dalmine Graffignana) – Lorenzo Morcavallo (Rsu Milano) - Migliorati Mirella (Rsu Iper Montebello Galesco) - Forconi Beatrice (Rsu Istituto Sperimentale Lodi) – Trovenzi Angelo (Rsu Corani Bergamo) – Mapelli Giuseppe (Rsu Olmi Bergamo) - Massimo Fada (Rsu Ospedali Civili Brescia) - Sfondrini e Michele Salvi (Rsu Consiglio Regionale Lombardia) - Vacca Roberto (Rsu CFP S.Pellegrino Mantova) - Scopece Loredana (Rsu Brico Milano) – Carrara Marina (Rsu Saar Elettronica Bergamo) - Norio Floriano (Rsu Peugeot Milano) - Marco Conti (Rsu Bhoeringer Milano) - Rossi G.Franco (Rsu Enichem Milano) – Gianni Mansueti (Rsu Marzotto Sondrio) – Cuzzetti Eugenio (Rsu Asl 20 Sondrio) – Cossu Remina (Dir FP Lombardia) – Gianoncelli Marco (Rsu Rigamonti Sondrio) - Vincenzo Maio (Rsu Acsm Como) - Rancati Massimiliano, Maraschi Angelo e Sidoti Roberto (Rsu IMQ di Milano) – Braga Elia (Rsu Tecnomatic Cremona) – Bera Davide (Rsu Masilli Cremona) – Pezzetti Marco (Rsu Mazzucchelli Bergamo) - Bindoni Angelo (Rsu SEI Ghedi) – Mancino Roberto, Giancarlo Murru (Rsu Njlstar Cesano M.) – Busnelli Massimo (Dir. Naz. Fnle Cgil) –  Mazzoleni Monica (Rsu Thilco Merloni Bergamo) – Canotti Alda (Rsu Cattaneo Presse Bergamo) - Michele Salvi, Guido Sfondrini , Marina Galli, Angela Valenti (RSU Consiglio Regionale Lombardia) - Margherita Recaldini (RSU Comune di Brescia) – Napolitano Nicola (Rsu Elettrolux Zanussi Solaro) – Zucchinali Alfiero (Rsu Snaider Elettric Bergamo) - Guzzi Antonio (Rsu Carrier Villasanta) – Mascolo Giuseppe (Rsu RAD Aicurzio) – Cernari Danilo (Rsu Celestina Vimercate) – Baldi Walter (Rsu IBM Vimercate) – Lanzi Anna (Rsi PEG Arcore) – Chiappa Luca (Rsu Alcatel Concorrezzo) – Acanfora Salvatore (Rsu Exide Bergamo)  - Tasca dario, Gerosa G.Battista (Rsu Gilde Meister Bergamo) - Cappelletti Ernesto (Rsu STAR Agrate) – Pippo Mancuso (Rsu Poste Crema) – Enemesio Boschiroli, Dario Sangiovanni (Rsu Galbani Crema) – Balzari Paolo (Rsu Cadei Merletti Crema) – Luca Erfini (Rsu Provincia di Cremona) – Lucia Pilani (Rsu Ospedale Crema) - Muscolino Antonio, Ciccotti Luigina (Rsu Ospedale S.Anna Como) - Fasciani Romano (Rsu Comune di Como) - Gatti Walter (Rsu SPT Como) – Flavio Ronzoni (Rsu Comune di Dalmine) – Negri Giovanni (Rsu Cologno Monzese)