Continua l'iniziativa delle delegate e dei delegati organizzati in "Coordinamento delle Rsu" in solidarietà ai lavoratori della Zastava

Organizzato dal Coordinamento Rsu, per fine luglio 2002 un nuovo (è ormai
il decimo) convoglio di aiuti per i lavoratori della zastava e per le loro famiglie.

Il carico è composto da 24.000 Kg di materiali costituiti in particolare da:

  • 66 colli tra medicinali e materiale sanitario , destinato al pronto soccorso
    della fabbrica che funge anche da presidio sanitario per la popolazione di
    Kragujevac. I medicinali sono stati recuperati tramite:
    - l'impegno di delegati/e Rsu di Monza e dalla disponibilità di medici della  zona
    - dal contributo dei compagni dell'assoziazione Zastava di Trieste
    - i medicinali per la cura dell'asma sono stati donati dalle "pubbliche
    assistenze riunite" di Empoli
  • 30 sacchi da 760 Kg l'uno di detersivo in polvere, oltre ad altri mille
    fustini di detersivo. Tutti recuperati grazie ai delegati RSU della Unilever di
    Casalpusterlengo (Lodi).

    inoltre il carico ha compreso 9 scattoloni di giocattoli ed un cavallo a dondolo
    risultato di una raccolta tra  i lavoratori della provincia di Milano.

Il finanziamento del convoglio è stato coperto per metà dalla vendita dei CD
"non bombe ma solo caramelle) e per l'altra metà dai contributi della
Amministrazione provinciale di Lodi e del Comune di Secugnago (Lodi).

Oltre all'impegno di tanti delegati e delegate di luogo di lavoro che da almeno due mesi si sono impegnati per rendere possibile questa nuova spedizione, vogliamo ringraziare la Cgil di Lodi per l'aiuto ed il sostegno dato,  Filcea-Cgil di Brescia ed i compagni della Cgil di Trieste per averci ancora una volta sostenuto nella organizzazione della spedizione.

Ora stiamo lavorando, assieme alla associazione di Rimini "Il nido del cuculo" per l'invio alla zastava di un Forno di panificazione della capacità di circa 20 q,li di pane/giorno.
il "Nido del cuculo" ha messo a disposizione questo impianto, che una volta montato e reso operativo potrebbe non solo fornire pane a prezzo politico alle migliaia di lavoratori disoccupati ed alla parte meno abbiente della popolazione, ma essere anche una occasione per l'impiego, a rotazione, di parte di questi lavoratori. Una rotazione che dovrebbe essere utilizzata anche come occasione di formazione professionale dando così la possibilità a questi lavoratori di imparare un mestiere.

L'invio di questo forno di panificazione (via Tir) richiede un impegno finanziario importante, così come il mantenimento (pe almeno un mese) del tecnico incaricato al montaggio ed al collaudo, nonche ad una prima formazione per i lavoratori che dovranno condurlo successivamente.
Siamo quindi impegnati in una massiccia iniziativa per vendre i CD rimasti, ma non basteranno comunque.
E' necessario poter contare su aiuti e finanziamenti da parte di tutti, e di disponibilità a contribuire anche dalle amministrazioni pubbliche più sensibili.
Vi chiediamo quindi un impegno particolare a far circolare questa informazione, ad organizzare iniziative per la raccolta di fondi, ed a promuovere la questione verso le ammnistrazioni pubbliche che potete contattare, illustrando le caratteristiche del progetto e chiedendo un contributo per la sua riuscita.
Su questo argomento, se ritenete di avere qualche possibilità e volete ulteriori informazioni sull'iniziativa potete scrivermi ad alma@pmp.it



Alma Rossi - email - alma@pmp.it
indirizzo internet del Coordinamento RSU - http://www.ecn.org/coord.rsu/