la piattaforma che le delegate ed i delegati Rsu di Roma e Lazio hanno elaborato e che discuteranno in occasione dell'assemblea pubblica organizzata per sabato 4 maggio alle ore 17  c/o il centro sociale snia viscosa - via prenestina, 173.

L'obiettivo è quello, dopo l'assemblea pubblica del 4 maggio, di presentarne i contenuti e gli obiettivi al Comune di Roma nel corso di una iniziativa che si terrà lunedì 6 maggio alle ore 17 al Campidoglio in occasione del consiglio straordinario sul lavoro a Roma.

LETTERA APERTA IN OCCASIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 6/5/ 2002

Al Consiglio Comunale di Roma

Sede

               Da un monitoraggio delle condizioni di lavoro esistenti nell’Ente Comune di Roma e nella “Holding Campidoglio”, effettuato dal Coordinamento RSU di Roma e del Lazio, è risultato l’esistenza di rapporti di lavoro anomali – ossia non riconducibili, per la parte normativa e/o economica a nessun CCNL e a leggi in materia; inoltre, è risultato un ricorso in espansione di tipologie di lavoro atipico (interinale), part time, flessibile e precario, quasi, sempre non rientrante nelle contingenze contemplate dal CCNL del comparto Regioni-Autonomie Locali. Infine, si è riscontrata la non applicazione delle Delibere Comunali n.135 e 133/2001, in materia di appalti, convenzioni e affidamenti di servizi e di opere edilizie, come una troppa scarsa attenzione agli adempimenti relativi all’osservanza della legge 626/94.
Date le dimensioni dell’Amministrazione Comunale di Roma e della “Holding”, si ritiene che molte delle anomalie, inadempienze, illegittimità ed insipienze riscontrate siano da addebitare all’assenza di un istituto bilaterale – Lavoratori-Sindacati/Comune – in grado di monitorare la situazione e di segnalare ad un organo preposto (Sindaco?, Assessorato alle politiche del Lavoro ?…) tempestivamente le inosservanze contrattuali, di legge e amministrative e di porvi rimedio.
Pertanto, lo scrivente Coordinamento RSU di Roma e del Lazio chiede all’Amministrazione Comunale di Roma, di porre in essere ogni azione utile, finalizzata al rispetto della dignità dei lavoratori/lavoratrici, a rimuovere e sanare le situazioni illegittime, all’ottemperanza delle leggi, dei contratti nazionali e delle delibere adottate.

A tale fine, propone:

- Immediata sanatoria, tramite concorsi per soli titoli, prevedendo un congruo punteggio per gli anni di servizio prestato, di quei/quelle precari/e, che pur assunti/e a tempo determinato, il rapporto di lavoro è stato senza motivo e “contra legem” reiterato nel tempo in maniera continuativa.

- Immediata regolarizzazione di contratti “anomali”, nonché illegittimi, applicando integralmente gli istituti dei Contratti Collettivi di riferimento.

- Monitoraggio della sussistenza di motivazioni al ricorso a rapporti di lavoro atipici (interinale, coordinata e continuativa …) e a tempo determinato, tenuto conto di quanto disposto dalle leggi e dal CCNL del Comparto Regioni-Autonomie Locali.

- Immediata applicazione delle delibere comunali 135 e 133/2001 che sanciscono l’obbligo per le ditte, cooperative sociali e di produzione, consorzi, enti appaltatori rispettivamente di servizi e di opere edilizie per conto del Comune di Roma di rispettare i CCNL e gli adempimenti assicurativi e previdenziali nei servizi appaltati ed istituzione di un osservatorio con potere di vigilanza e controllo sui capitolati di appalto e sul rispetto degli stessi, pena la revoca dell’appalto ed il divieto di partecipare a future gare. Obbligo da parte del Comune, anche in veste di “azionista” titolare o di maggioranza di sostituirsi negli oneri di gestione e di corresponsione degli emolumenti dovuti ai lavoratori in caso di rescissione del contratto, nelle more del subentro di altra azienda nell’appalto/affidamento, con obbligo di assorbire i lavoratori dell’azienda uscente, escludendo la possibilità di supplire tramite altri strumenti ovvero per mezzo di “buoni” accreditati direttamente all’utente, qualora si tratti di Servizi Sociali. Le stesse sanzioni si irrogano nel caso di applicazione “in pejus” di accordi aziendali o territoriali in deroga a quanto previsto dai CCNL di settore. Immediato avvio dei controlli sugli enti appaltatori previsti nelle delibere stesse. Adeguamento del Capitolato Tipo del Comune di Roma e sua revisione eliminando le clausole discriminatorie presenti.

- Istituzione di un organismo di vigilanza sull’applicazione della legge 626 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ed immediata elezione degli RLS in tutti luoghi di lavoro del Comune di Roma e della “Holding Campidoglio” e negli appalti. Estensione anche a lavoratrici e lavoratori con contratti di collaborazione e contratti atipici delle visite sanitarie e delle altre misure di tutela della salute individuale e collettiva previste dalla legge e delle clausole applicative dei CCNL e degli accordi applicati nei rispettivi luoghi di lavoro.

- Istituzione di un osservatorio (compreso in quello già finanziato nel Bilancio 2002) con il compito di individuare vuoti di organico nelle piante organiche del Comune di Roma e della “Holding Campidoglio” con conseguente avvio di un programma di assunzioni a tempo indeterminato a copertura delle carenze di organico in servizi e strutture che soffrono di carenze di organico al fine di migliorare i servizi all’utenza e di creare lavoro stabile, dando la priorità di assunzione alle fasce di precariato- ove esistano – che nel tempo hanno assicurato l’erogazione di tali servizi.

- Verifica del rispetto della legge 68/99 e attivazione di tutti gli strumenti finalizzati ad incentivare ed a rendere effettivo l’inserimento lavorativo dei soggetti appartenenti alle cd “categorie protette”.

- Verifica dell’utilizzo del volontariato e degli obiettori di coscienza, assicurando la funzione non sostitutiva in compiti istituzionali, ma solo di supporto e affiancamento al personale contrattualizzato.

- Applicazione dei parametri salariali previsti dai CCNL dei settori di riferimento e da eventuali accordi integrativi a collaboratori e lavoratori precari, quale che sia la tipologia contrattuale e fatte salve le condizioni di miglior favore.

- Uniformità dei bandi, evitando così che, per situazioni analoghe, si verifichino trattamenti diversificati per i lavoratori e prevedere per gli appalti/affidamenti/convenzioni un arco temporale di almeno cinque anni.

- Assicurare nelle gare di appalto il rispetto del costo del lavoro e della sicurezza (Legge 327/2000), prevedendo l’eliminazione di offerte sull’unico criterio del “massimo ribasso”, in quanto anomale.

- Estensione delle libertà sindacali e delle prerogative non onerose per l’Amministrazione a favore dei collaboratori e precari: diritti di riunione, affissione, assemblea, diritto di voto per l’elezione delle rappresentanze sindacali, diritto di sciopero.

- Individuazione nel prossimo bilancio comunale delle risorse necessarie alla creazione di un fondo a copertura di misure di reddito indiretto per disoccupati e precari, ovvero: esenzioni e riduzioni tariffarie (trasporto pubblico, casa, utenze, sanità, servizi, formazione) gratuità dell’accesso all’offerta culturale pubblica.

Roma, Aprile 2002