Coordinamento Nazionale Rsu

Comunicato stampa

La lotta che come delegate e delegati RSU stiamo intraprendendo a partire dalla difesa dell’articolo 18 per sostenere la piattaforma generale del mondo del lavoro approvata dalle delegate e dai delegati del sindacalismo di base e confederale riuniti l’11 gennaio alla Camera del Lavoro di Milano, ha visto 100.000 persone in piazza a Roma per lo sciopero generale del sindacalismo di base del 15 febbraio, proseguendo quel percorso unitario che ci ha visti partecipare alle mobilitazioni del movimento contro la guerra in Afghanistan e alla manifestazione dei migranti il 19 gennaio.
La nostra lotta è una lotta complessiva, in difesa dei diritti democratici e contro le politiche neoliberiste, che una grande pluralità di soggetti da Porto Alegre a Genova ha già posto con forza all’ordine del giorno per rispondere alla guerra globale che il neoliberismo sta conducendo contro l’umanità.
Di questo attacco complessivo fanno parte gli spari di Genova, l’espulsione dei migranti e gli attacchi al mondo del lavoro, così come la partecipazione alla cosiddetta guerra contro il terrorismo che sta legittimando la clamorosa inerzia dell’Europa rispetto al conflitto in Medio Oriente.

Per questo, a fronte della drammatica escalation del conflitto in Israele e Palestina cui stiamo assistendo in questi giorni, la mobilitazione a sostegno dell’invio di una forza di protezione internazionale per spezzare questa terribile spirale di violenza non è più rinviabile e rientra a pieno titolo nel nostro percorso di lotta e nello spirito unitario che lo anima.

Aderiamo quindi con convinzione alla manifestazione nazionale per la Palestina del prossimo 9 marzo a Roma. Con la stessa convinzione diamo il nostro sostegno e partecipiamo a tutte le iniziative promosse dalle varie realtà che dall’inizio dell’Intifada si sono attivate ed in particolare a tutte quelle a sostegno dell’invio di delegazioni nei territori occupati.

23 febbraio 2002 - Il coordinamento nazionale delle Rsu