| COMUNICATO STAMPA. Genova: 17 novembre: Si è tenuto il previsto incontro nazionale promosso da delegate e delegati RSU iscritti alle varie organizzazioni sindacali (sinistra Cgil ed extraconfederali). Vi inviamo il comunicato stampa che è stato discusso e redatto alla fine della riunione. ---------------------------------- Contro la guerra, per una vertenza ed una piattaforma generale, in difesa del lavoro, del salario, dei diritti, delle pensioni - E' necessario arrivare al piu' presto ad uno sciopero generale di tutto il mondo del lavoro. Siamo di fronte ad una pericolosa e decisa accellerazione dell'offensiva di Confindustria e del Governo ai diritti, al salario, alle pensioni ed allo stato sociale. Un'offensiva avviata da tempo, che si oggi si appoggia chiaramente anche all'intervento in guerra deliberato a maggiortanza dal parlamento Italiano, in dispregio della nostra stessa Costituzione. Come delegate e delegati RSU riteniamo che a questa offensiva, ed alle politiche di guerra, non corrisponde (purtroppo) una efficace iniziativa e risposta sindacale. Mentre da un lato si protesta per l'arroganza del Governo, dall'altro si continua a partecipare a tavoli tecnici su pensioni, sul lavoro ecc senza che per altro sia chiaro su quali obiettivi e con quale mandato le OOSS stanno conducendo questi confronti. Ancora sembra non essere colto il carattere complessivo e strategico dell'offensiva padronale e Governativa a cui non si può rispondere solo con la ferma protesta contro l'abolizione dell'art.18, e la protesta su un metodo che mette in discussione il piano concertativo delle relazioni sindacali. Noi riteniamo perdente questo modo di procedere ed assolutamente inadeguato a rappresentare il quadro dei bisogni che la politica del Governo sta mettendo in discussione. Alla piattaforma dei padroni occorre contraporre una nostra piattaforma, contro la guerra, sul salario, sulla flessibilità, sulle pensioni, sui diritti. Il piano proposto dal Governo (Finanziaria, Libro bianco, commissione Brambilla) va combattuto e rifiutato interamente perchè strategicamente orientato al peggioramento del quadro dei diritti e delle condizione materiali della classe lavoratrice. Così come va rifiutata ogni partecipazione dell'Italia alla guerra. La stessa democrazia è messa in discussione. Riteniamo quindi indispensabile che dai luoghi di lavoro, dalle delegate e dai delegati RSU parta urgentemente una forte iniziativa per chiedere ed organizzare al più presto lo sciopero generale. Ma assieme a questo chiediamo e sosteniamo la necessità di costruire ed aprire una vera e propria vertenza. Ciò che serve non è solo criticare le proposte del Governo. Serve una lotta contro la guerra. Serve una piattaforma per la difesa e lo sviluppo di quei bisogni che il lavoro esprime e che si vogliono invece ridurre e frantumare. Serve un percorso vertenziale, unitario, fortemente ancorato al mandato ed alla verifica da parte dei lavoratori. Siamo quindi impegnati a sostenere ed organizzare, un percorso democratico, che coinvolga direttamente i delegati eletti nei luoghi di lavoro per la costruzione di una iniziativa di lotta. Per questo le delegate ed i delegati RSU, appartenenti alle diverse organizzazioni sindacali, che si sono incontrati a Genova, sabato 17 novembre, hanno deciso di reincontrarsi il prossimo mercoledì 21 novembre per proporre, su tutti questi argomenti, un documento appello, una base di discussione, da sottoporre poi a tutte le RSU, alle delegate ed ai delegati eletti nei luoghi di lavoro da discutere tutti assieme in una assemblea nazionale da convocare al più presto. Le delegate ed i delegati RSU, di varie organizzazioni sindacali, riuniti a genova sabato 17 novembre. |