Negli ultimi mesi abbiamo più volte richiesto un maggiore coinvolgimento di delegati e delegate nelle attività dell’area di Lavoro Società – Cambiare Rotta e che l’area si impegnasse a livello territoriale nella costruzione di un percorso in grado di far vivere la mobilitazione contro il G8 nei posti di lavoro, creando occasioni di discussione e di confronto politico con lavoratrici e lavoratori, per creare un vero movimento di educazione popolare orientato all’azione contro le politiche neoliberiste promosse da organizzazioni internazionali come il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e l’Organizzazione Mondiale del Commercio. Tutto questo è oggi sempre più necessario per consentire di contrastare efficacemente anche la situazione che già si delinea negli atteggiamenti dei padroni, del nuovo governo loro alleato, di CISL e UIL.

Ancora una volta abbiamo verificato che esiste un vero e proprio scollamento tra l’apparato della sinistra sindacale e la base, un grave deficit di organizzazione, di democrazia e di partecipazione, che tutto questo ha ridotto sensibilmente il ruolo della base stessa, rendendo meno visibile ed efficace la presenza della sinistra sindacale. Un fatto che soprattutto in vista del prossimo congresso non può che preoccuparci. Un’importante occasione è stata persa anche per quanto riguarda i rapporti con le strutture ed associazioni componenti il Genoa Social Forum, per i quali tutto è stato delegato verso l’alto, senza una "reciprocità con" o quanto meno un "ritorno verso" delegate e delegati eletti/e nei posti di lavoro.

L’esempio dato dagli studenti di Harward che si sono mobilitati al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, ottenendo un concreto miglioramento delle loro condizioni, fa capire quali potenzialità avrebbe invece un maggiore collegamento con i movimenti.

Ci siamo riuniti a Roma il 10 luglio 2001 per discutere di questi problemi, di come costruire un reale collegamento con il movimento antiglobalizzazione, per diffondere informazioni e materiali sul Forum e sulle manifestazioni di Genova e contestualmente chiediamo a Lavoro Società – Cambiare Rotta di adottare da subito una forma di organizzazione che coinvolga maggiormente le strutture di base e di proporre a delegati e delegate dell’area di costruire nei propri posti di lavoro iniziative di discussione, di approfondimento e anche di mobilitazione sulle tematiche della globalizzazione per il prossimo 20 luglio.

Chiediamo inoltre un maggiore impegno di tutte le categorie che sia coerente con le vicende della FIOM-CGIL in lotta per il contratto, come occasione utile per contrastare e superare le politiche concertative dell’accordo del 23 luglio, cardine della battaglia della sinistra sindacale in CGIL.

Delegate e delegati riuniti/e a Roma il 10 luglio 2001

 

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