NOTIZIE SUL CONGRESSO CGIL - DEL 22 GIUGNO 2001

Il prossimo 27 e 28 giugno è convocato il direttivo nazionale Cgil per l'approvazione del regolamento congressuale e per la presentazione ufficiale dei documenti congressuali (quello di maggioranza e quello di minoranza presentato da "Lavoro Società - cambiare rotta).

I documenti congressuali saranno poi definitivamente ufficializzati in un successivo direttivo nazionale della Cgil convocato il prossimo 18 e 19 luglio. Fino ad allora sarà possibile intervenire sul testo dei documenti proponendo modifiche ed integrazioni.

A questo proposito "Lavoro e Società - cambiare rotta" ha avviato i lavori di una "Commissione Tesi" che sta lavorando sul testo del documento di minoranza (la qui base è uscita dal dibattito aperto il 10 novembre 2000 all'assemblea di sinistra sindacale del tetaro nuovo a Milano)

Come delegati del Coordinamento nazionale Rsu avevamo già presentato in occasione a settembre 2000, prima dell'assemblea nazionale di sinistra sindacale del novembre scorso un nostro contributo al congresso a cui è poi seguito un nostro contributo alla discussione sulle tesi a firma di 146 delegate e delegati RSU.

Ora che il congresso si avvicina, e in presenza di una comissione tesi di Lavoro Società - cambiare rotta che deve stendere il testo definitivo, abbiamo, come Coordinamento Rsu inviato una ulteriore nota per indicare e proporre alcuni elementi che a nostro parere la commissione deve tener conto nel lavoro sul documento. Vedi lettera inviata al Coordinamento nazionale di lavoro Società - cambiare rotta

A questa nostra lettere è arrivata una prima risposta dal Coordinamento Nazionale di Lavoro Società cambiare rotta che sembra accogliere alcune nostre osservazioni ma non risponde sulla questione del gronte confederale per una vertenza sul salario che renda automatico l'adeguamento dei salari e delle pensioni all'inflazione reale. Vedi risposta alla nostra precedente lettera a cui abbiamo risposto sottolineando la necessità che l'adeguamento dei salari all'inflazione reale non sia demandato alla sola contrattazione nazionale di categoria ma sia affrontata come problema generale (confederale) a tutela di tutti sulla base di una normativa generale capace di tutelare sia le categorie forti che quelle deboli.

Comunque la discussione sul documento è aperta e cominciano ad arrivare risposte e proposte dai delegati e dai territori che poi noi giriamo al coordinamento nazionale di Lavoro e società - i primi messaggi arrivati.

Comunque chi volesse inviare contributi al coordinamento nazionale di Lavoro e società - cambiare rotta sul documento può scrivere a: lavorosocieta@mail.cgil.it  inviando per copia a alma@pmp.it  in modo da inserirlo nel sito del coordinamento Rsu.

Sempre sul sito  http://www.ecn.org/coord.rsu/ (dalla home page) abbiamo aperto una pagina sul Congresso della Cgil, dove oltre a documenti ed informazioni è aperta una casella "Di la tua sul Congresso" a cui potete mandare vostre opinioni, informazioni e contributi.

Il Coordinamento Nazionale RSU


 

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Cari compagni

Siamo a sottoporvi un nostro contributo come delegati che fanno riferimento
all'esperienza del movimento "Per un Coordinamento nazionale delle RSU" in
merito al lavoro di adeguamento del testo del nostro documento alternativo
al prossimo congresso Cgil.
Un contributo per altro già presentato e distribuito a firma di 146 delegate
e delegati Rsu in occasione dell'assemblea del teatro nuovo a Milano da cui
è poi scaturito l'impianto di quello che è oggi il nostro documento
congressuale.
Un documento Congressuale che ovviamente condividiamo e che siamo impegnati
a sostenere nella battaglia congressuale in Cgil sul quale però presentiamo
alcuni contributi utili a nostro parere a precisarne meglio gli obiettivi.

In particolare:

Sul salario e sulla contrattazione:
riteniamo che il documento possa vedere una più precisa esposizione delle
linne con cui noi intendiamo tutelare il salario e liberarne la dinamica dai
vincoli del 23 luglio e del riferimento all'inflazione programmata.
Crediamo che il documento debba fare esplicito riferimento, accanto alla
contrattazione categoriale orientata al recupero ed alla redistribuzione
della produttività, alla necessità di rivendicare a livello Confederale (non
tanto categoriale .. come detto nell'attuale documento in fase di
adeguamento) la realizzazione di un meccanismo automatico (almeno annuale)
di adeguamento dei salari all'inflazione reale. La tutela del salario
dall'inflazione non può essere lasciata solo alla contrattazione nazionale
di categoria essendo questo un problema generale di tutta la classe dei
lavoratori ma va ottenuta come conquista confederale e, quindi generale.
Tanto più la confederalità dello strumento è ancor più necessario per
comprendere anche le pensioni in questo meccanismo di copertura e tutela
dall'inflazione.
Liberare la contrattazione dalle subordinazioni imposte dalla concertazione
comporta a nostro parere la convinzione di porci esplicitamente l'obiettivo
di eliminare dalla contrattazione di secondo livello ogni collegamento del
salario agli obiettivi di produttività e di redditività.
Deve a nostro parere essere esplicito quindi il nostro proposito di superare
i premi obiettivo e la contrattazione di salario che non trova poi momenti
certi ed esigibili di "Consolidamento in busta paga".
Elemento questo che concorre alla riduzione relativa e nel tempo del
salario.

Sulla Guerra:
Ocorre a nostro parere esplicitare, accanto alla condanna della guerra come
strumento di risoluzione dei conflitti, anche la nostra indicazione di
responsabilità del gruppo dirigente della Cgil che non è intervenuto a
difesa della Costituzione repubblicana. Un fatto storicamente grave e
preoccupante che ha messo a nudo l'assenza di autonomia della Cgil. Occorre
anche condannare la strumentalizzazione con cui la Nato ha costruito la
propaganda della guerra umanitaria. Propaganda che si è dimostrata tale
visti gli eventi e le conoscenza successive (pulizia etnica al contrario,
macedonia ecc, prove sulla falsificazione delle informazioni, prove che la
guerra era già decisa ancora prima della caduta del governo Prodi ecc.).
E' necessario a nostro parere che nel documento sia espressa la ferma
condanna dei bombardamenti sulle fabbriche (che hanno causato almeno 115
morti tra i lavoratori senza contare i feriti) e obiettivi civili piena
solidarietà della CGIL alle popolazioni e ai lavoratori della Jugoslavia che
di questa guerra sonono state le principali vittime, (almeno 500.000
lavoratori sono tutt'oggi senza reddito e prospettive di lavoro) collegando
questo impegno di solidarietà alla necessità di riaprire la discussione
sulla destinazione dei fondi raccolti (un'ora di lavoro) al momento
dell'inizio dei bombardamenti.

Sulle RSU:
Occorre a nostro parere precisare nel nostro documento congressuale la
necessità di elminiare ogni riferimento al 33% (come per altro già previsto
per il pubblico impiego).

Sui lavoratori Precari ed atipici.
L'impianto rivendicativo a tutela del lavoro precario ed atipico è
sufficientemente orientato. A nostro parere va però inserito un capitolo sul
Nidil che non può nè deve diventare il sindacato categoriale del lavoratore
atipico e precario. Il Nidil è uno strumento utile di informazione,
assistenza e coordinamento, ma sul piano organizzativo e rivendicativo
occorre lavorare per consolidare il rapporto tra i lavoratori precari e gli
altri lavoratori a tempo indeterminato presenti nelle aziende in cui sono
occupati.
Essendo l'obiettivo quello di considerare la precarietà lavorativa solo una
fase temporanea ed eccezionale, ed essendo nostro obiettivo la prospettiva
di un lavoro a tempo indeterminato, questo obiettivo può svolgersi solo in
diretta contrattazione con le aziende (oltre che con supporti normativi di
legge .. come già indicato nel documento del Nuovo) ed in stretto
collefgamento con l'iniziativa delle RSU e dei sindacati categoriali.
Nel parlare della Cgil è quindi opportuno porre la questione di un diverso
inquadramento della'iniziativa a sostegno dei lavoratori atipici e precari
determinando uno stretto legame organizzativo tra il lavoro di coordinamento
ed assistenza del Nidil con il ruolo di organizzazione sindacale e
rivendicazione delle categorie sindacali.

Abbiamo inteso avanzare queste proposte per la stesura finale del nostro
documento alternativo sia sulla base delle proposte già discusse tra noi e
poi presentate in occasione della precedente assemblea del teatro nuovo sia
sulla base della discussione fatta come compagni che fanno riferimento al
Movimento "Per un coordinamento nazionale delle RSU" nel nostro ultimo
incontro a Padova lo scorso 20 giugno.
Proposte che vi inviamo e che speriamo vengano considerate e che risultino
utili alla discussione

I delegati che fanno riferimento al movimento "Per un coordinamento nazionale delle RSU"

Alma Rossi - email - alma@pmp.it
indirizzo email del coordinamento RSU - coord.naz.rsu@ecn.org
indirizzo internet del Coordinamento RSU - http://www.ecn.org/coord.rsu/

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Cari compagni,
riguardo alle vostre osservazioni:
-riguardo alla reintroduzione della scala mobile ci pare un obiettivo che
svierebbe il centro della mostra proposta che è quello che i salari debbano
avere come riferimento il PIL nominale (inflazione+Incremento del PIL
reale).
Che cioè l'obiettivo è che la percentuale dei redditi da lavoro sugli altri
redditi non debba diminuire. Vedete anche la nuova versione del documento
che sarà disponibile il 27c.m.
- Sulla guerra abbiamo preferito indicare una opzione politica senza fare
riferimento esplicito ai gruppi dirigenti essendo esplicito in un congresso
che ogni tesi sostenuta nel momento in cui riceve consensi si traduce in
presenze nei gruppi dirigenti.
Quanto alle precisazioni che voi ponete, che sono da me personalmente
condivisibili, vedrò se possibile recuperarle in modo sintetico in fase di
stesura finale.
- sul 33% delle RSU non mi pare che il documento sia ambiguo. Controllerò.
- Per quanto riguarda Nidil sto verificando la possibilità di precisare
meglio la questione dei parasubordinati nel documento.
In ogni caso dovremmo realizzare (spero a Luglio) una apposita riunione di
compagni dirigenti ed iscritti a Nidil per discutere la questione in vista
del congresso.
Ciao,
                                Tosini
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msg:

Ai compagni e alle compagne del coordinamento nazionale delle Rsu

Ho letto le vostre note , ok , manca nel documento naz. una più esplicita
adesione al movimento antiglobalizzazione , alla necessità di operare su
molti temi sollevati , in primis quelli attinenti il debito , la lotta alla
povertà e alle disuguaglianze , l’introduzione della Tobin tax per colpire
le transazioni finanziarie , ecc ,.

Non possiamo omettere questi temi , sia per il valore che hanno e per il
rapporto che è possibile costruire con molti ambiti di aggregazione
giovanile .

Addirittura la Cgil –Cisl-Uil  , hanno positivamente elaborato un documento
piuttosto avanzato (ultimo N° di euronote ) e noi non possiamo soprasedere a
questi temi

Ciao  Franco Vanzati      Segr . Cgil Pv
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condivido in pieno il contributo che avete inviato in qualità di R.S.U.
spero di incontrarci a Bologna il giorno 27 giugno
saluti


Pirozzi Tommaso R:S:U Fiom
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Ciao, se siamo ancora in tempo e se la cosa risulta utile vogliamo mandare
la nostra adesione
al documento promosso dal Coordinamento RSU
- Antonio Grassedonio delegato RSU - CGIL del Politecnico di Torino
- Benedetta De Santis delegata RSU - CGIL del Politecnico di Torino

Antonio e Benedetta