Per l'unità della sinistra sindacale in Cgil La vicinanza del Congresso e l'urgenza di una battaglia per affermare in Cgil una strategia adeguata alle necessità dello scontro sindacale ci riportano ai motivi ed ai contenuti della grande assemblea del teatro nuovo dello scorso 10 novembre 2000. Una assemblea dove, assieme a oltre 1000 delegate e delegati, abbiamo tutti votato un dispositivo finale che ci ha permesso di presentare il 18 dicembre 2000 al direttivo nazionale della Cgil il testo del nostro documento congressuale alternativo. Si è così coronato, non senza difficoltà e resistenze ma con molti consensi, un percorso durato almeno due anni che puntava ad unificare l'esperienza delle precedenti aree programmatiche e di quanti in Cgil erano ormai arrivati alla consapevolezza della necessità di una linea ed una prassi alternativa a quella della attuale maggioranza. Il documento alternativo, patrimonio di tutti, a firma di Patta, Danini e Cremaschi rappresenta un passo fondante e consapevole di questa scelta, così come importante è deve essere la costruzione della nuova forma organizzata di questa aggregazione. All'assemblea del teatro Nuovo di Milano di era deciso di dar vita all'area "Lavoro Società - cambiare rotta" come strumento della battaglia congressuale. E' di questi ultimi periodi l'insorgere di tensioni tra le forze che hanno dato vita all'aggregazione di sostegno al documento alternativo. Tensioni prevedibili nate più che altro su questioni organizzative e di assetto negli apparati che, a nostro parere, pur nella loro importanza non possono assolutamente mettere in discussione il percorso avviato. Crediamo che la sinistra sindacale in Cgil abbia, nei suoi quadri e nei suoi delegati di base, le intelligenze e le risorse per evitare e risolvere queste tensioni e per rafforzare le iniziative e l'impegno in preparazione del prossimo congresso. Sarebbe grave se, lontano dai luoghi di discussione dei delegati e degli attivisti della sinistra sindacale in Cgil, si prendessero decisioni o si facessero forzature tali da dividere l'aggregazione di sinistra sindacale depotenziando la prossima battaglia congressuale. Se invece ci sono problemi di linea, di contenuti e di gestione della battaglia congressuale questi vanno resi espliciti e riportati agli stessi delegati che si erano convocati all'assemblea nazionale del teatro nuovo a Milano. Problemi di linea o di gestione, quando insorgono al punto da mettere in discussione l'impegno e le speranze di molti, non possono essere esclusivi degli apparati che in un modello di democrazia sindacale (quale abbiamo sempre sostenuto e rivendicato) devono riportare la discussione alle delegate ed i delegati della sinistra sindacale in Cgil in quanto soggetti importanti della battaglia congressuale. Il giorno 8 maggio è convocata a Roma una riunione di coordinamento dell'area "Lavoro Società" che viene presentata come decisiva riguardo alla possibilità di mantenere attivo l'impegno per la costruzione di una area poggiante sulla più vasta aggregazione che sostiene il documento alternativo. Questa riunione può essere un importante momento di verifica ma non di decisione. Noi invitiamo i compagni del coordinamento nazionale di "Lavoro Società" a mettere al centro della discussione la necessità di non compromettere il percorso sin qui realizzato per un documento alternativo e per la costruzione di una nuova area programmatica più ampia di quanto possano rappresentare le precedenti aree congressuali. Se nella riunione venisse posta l'eventualità di una rottura dell'aggregazione questa questione deve essere immediatamente portata alla discussione di una assemblea nazionale delle delegate e dei delegati di sinistra sindacale poichè nessuno ha il mandato di mettere in discussione quello che tutti abbiamo discusso ed approvato nell'assemblea nazionale del teatro nuovo a Milano. Le tensioni che si sono registrate negli ultimi periodi rischiano di diventare scogli insuperabili se la discussione rimane nel chiuso degli apparati, o peggio esposte a strumentalizzazioni esterne, mentre possono trovare soluzione in un rilancio dell'iniziativa sui contenuti del nostro documento congressuale, attraverso una riattivazione del ruolo dei delegati e delle delegate coi quali avviare in tutte le categorie ed in tutti i territori la costruzione dell'area "Lavoro Società - cambiare rotta". Un'area che deve rappresentare la base della prossima area programmatica che necessariamente deve uscire dal congresso e che già da oggi deve sapersi dare regole unitarie e condivise per il suo agire. Regole basate sui più elementari principi della partecipazione e della democrazia sindacale in modo da favorire il coinvolgimento delle delegate e dei delegati alle decisioni, alla verifica ed alla gestione dell'area. Riteniamo, soprattutto in prossimità dell'avvio della scadenza congressuale, che l'iniziativa vada ordinata e rilanciata con la convocazione di una assemblea nazionale delle delegate e dei delegati della sinistra sindacale nella quale definire ed avviare l'organizzazione per la ormai prossima battaglia congressuale. L'elemento a cui tutti dobbiamo dare priorità è la presentazione del documento alternativo sostenuto dalla più ampia aggregazione possibile, la costruzione di una nuova area programmatica capace di rappresentare questa aggregazione e di dare efficacia ed incisività alla battaglia congressuale. Questo, oltretutto, in uno scenario importante e sempre più difficile che vede la ripresa delle iniziative di movimento sia sindacale (vedi contratti) che generale (vedi G8 di Genova) e che vede la stessa Cgil sempre più debole nel difendere la validità del modello concertativo su cui si è arroccata in tutti questi anni. Ogni decisione che portasse alla divisione ed all'indebolimento del percorso congressuale sarebbe incomprensibile ed inaccettabile per i delegati e per i lavoratori che aspettano invece risposte di linea salariale e sindacale proprio da una sinistra sindacale che con l'assemblea del teatro nuovo a Milano era riuscita a far riemergere speranze e voglia di partecipazione che si pensavano assopite. Genova 6 maggio 2001 Le delegate ed i delegati che hanno aderito all'area "Lavoro Società - cambiare rotta" della Cgil, e che si riconoscono nel movimento "per un Coordinamento Nazionale delle Rsu"
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