| 14 febbraio 2001 iniziativa per una legge sulla rappresentanza e sulla democrazia sindacale una sintesi della giornata: ore 11: Presidio davanti a Montecitorio - All'iniziativa hanno partecipato 150 delegati in rappresentanza delle diverse regioni. Erano esposti diversi striscioni di Rsu ed uno striscione del Coordinamento Nazionale Rsu. ore 13: L'On. Innocenti (Presidente della comissione lavoro della camera) riceve una piccola delegazione del coordinamento. L'incontro è deludente. L'On. Innocenti si limita infatti ad affermare l'impossibilità di arrivare velocemente alla legge ed a rammaricarsi del fatto che non si sia riusciti in questi anni a fare passi avanti. ore 14: Tavola rotonda alla sala della Provincia di Roma. Nonostante le assicrazioni e gli impegni ricevuti nei giorni precedenti e durante la stessa mattinata in occasione del Presidio a Montecitorio, l'unica forza politica che si presenta al confronto con i delegati Rsu è Rifondazione Comunista (rappresentata dall'On. Boghetta). L'On. Boghetta risponde alle questioni poste dall'introduzione alla tavola rotonda (fatta da Monari Luciano, delegato RSU della Casmatic di Bologna) concordando sui contenuti e sulle proposte, ricordando inoltre l'impegno della Rifondazione Comunista a sostegno della legge e le battaglie fatte in comissone lavoro. Un impegno che si dichiara disponibile a continuare a fianco dell'iniziativa delle Rsu. E' presente alla tavola rotonda anche il Compagno G.Paolo Patta (della segreteria nazionale della Cgil) che sottolinea la necessità di non far venire a meno l'iniziativa per la legge, una legge sempre più necessaria anche a fronte della nuova offensiva confindustriale in materia di diritti e tutele e dei rischi di rottura dell'unità sindacale. Ricorda inoltre le opportunità perse per uno sbocco positivo della legge, non ultima la legge sulla rappresentanza nel pubblico impiego che, pur con tutti i limiti, poteva e doveva essere una occasione per trasferire anche nel settore privato un quadro di diritti e regole per la rappresentanza che sarebbe stato oggi piu' che mai utile. Le responsabilità vanno certo individuate nei forti condizionamenti messi in campo da confindustria ma anche nelle divisioni in seno alla stessa maggioranza e nella scarsa volontà e capacità di iniziativa sindacale a riguardo. La Tavola rotonda si chiude manifestano un forte disappunto sia per il merito dell'incontro con il Presidente della comissione lavoro della Camera che per l'assenza delle forze politiche invitate (presente solo Rifondazione Comunista), elementi questi che confermano come, anche dall'interno dell'attuale maggioranza di Governo, non riescano oggi ad arrivare proposte e disponibilità positive ed efficaci a sostegno delle tante (tra cui quella di oggi 14 febbraio) iniziative che come Rsu sono state fatte in questi anni per uno sbocco positivo della legge. Dai delegati presenti alla tavola rotonda e dallo stesso G.Paolo Patta della segreteria nazionale Cgil, viene infine un invito ed un impegno a non far venire meno l'iniziativa e la lotta per una legge sulla rappresentanza e sulla democrazia nei luoghi di lavoro, sopratutto a fronte delle compromissioni politiche e sociali a cui il mondo del lavoro sarà esposto nel prossimo periodo a causa della nuova offensiva confindustriale ed a causa di un non sottovalutato rischio di spostamento a destra del quadro politico nazionale.
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