RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE DELLA CGIL.

Lo scorso 19 dicembre 2000, il direttivo nazionale della CGIL ha deciso il rinvio del congresso.
Una decisione gravissima che indica:

1. Una ulteriore caduta di autonomia della Cgil verso il quadro politico. Il rinvio stabilisce infatti la dipendenza del dibattito in Cgil al quadro politico ed al risultato delle elezioni

2. Un pericoloso blocco del dibattito in Cgil sulle politiche dell'organizzazione proprio alla vigilia della partenza di importantissimi rinnovi contrattuali. In questo modo si congela la discussione generale sulla verifica della linea concertativa che, col rinvio, viene quindi riproposta tal quale come riferimento per la prossima stagione contrattuale

3. Una ulteriore caduta della democrazia nell'organizzazione. Il rinvio congela la vita dell'organizzazione unicamente attorno alle dinamiche del quadro dirigente e degli apparati, togliendo a milioni di lavoratori iscritti la possibilità di essere chiamati ad esprimersi sulla verifica dei limiti dell'attuale linea Cgil e sulla possibilità-necessità di una svolta nella prassi e nella linea dell'organizzazione.

Come delegati Cgil del coordinamento nazionale delle Rsu consideriamo comunque di portata "congressuale" ogni discussione ed ogni prossima iniziativa, a partire dal dibattito nelle categorie sulle linee contrattuali.

Per noi il congresso è comunque aperto.

Chiediamo a tutta la sinistra sindacale, a chi si riconosce nel progetto "cambiare rotta" per un documento alternativo in Cgil, un grande impegno per avviare subito, con le proposte e nel comportamento anche sulle singole questioni categoriali e locali, una battaglia per cambiare la linea e la prassi dell'organizzazione, lavorando perchè, da subito, in questa battaglia siano coinvolti i delegati Rsu e gli iscritti all'organizzazione.
Chiediamo che dal prossimo gennaio si tengano iniziative categoriali e territoriali ovunque per definire e swostenere, a partire dalle linee generali già definite per il documento alternativo discusse nell'assemblea nazionale del 10 novembre, proposte alternative da sostenere in occasione dei prossimi rinnovi contrattuali.

Importante è anche che sulla vicenda del CCNL scuola, appena conclusa negativamente, si lancino iniziative a sostegno della convocazione di un referendum vincolante che coinvolga tutti i lavoratori della scuola e non solo i delegati. Un referendum nel quale la sinistra sindacale deve battersi per far vincere il giudizio negativo sul CCNL.

Bologna 19 dicembre 2000

I delegati Cgil del coordinamento Rsu