Alla attenzione dei compagni

Patta, Cremaschi, Danini

Abbiamo aderito da subito al progetto di una più ampia Sinistra Sindacale in Cgil, e consideriamo un utile passo avanti in questa direzione il percorso sin qui realizzato fino alla scorsa assemblea nazionale del 10 novembre a Milano. In quella occasione, abbiamo distribuito un nostro contributo all'assemblea ed ai contenuti del documento congressuale alternativo. Un contributo sottoscritto da oltre 150 delegati che avremmo anche voluto illustrare meglio ma purtroppo non ci è stata data la possibilità di intervenire.

Dall'assemblea Nazionale del 10 Novembre scorso è comunque uscita una bozza di documento che, nelle sue linee generali condividiamo. Così come condividiamo il dispositivo finale che, tra l'altro (come comunicato verbalmente dalla presidenza) assumeva un ordine del giorno presentato da diversi delegati (sulla solidarietà ai lavoratori della Jugoslavia e sulla necessità di una iniziativa a sostegno di una buona legge sulla rappresentanza) che purtroppo non è stato sucessivamente riportato in nessuno dei  documenti distribuiti dal Nazionale.

Condividiamo il dispositivo finale sopratutto per il percorso che indicava. Un percorso che, a partire dalla bozza di documento alternativo illustrato all'assemblea nazionale del 10 novembre, prevedeva la convocazione entro la fine dell'anno di assemblee ed iniziative territoriali e categoriali in tutta Italia per discutere, approfondire quella bozza, coinvolgendo nel dibattito il maggior numero di delegati e raccogliendone i contributi.

Ora siamo a ridosso del direttivo nazionale Cgil del 18 e 19 dicembre prossimi e, purtroppo, solo poche realtà categoriali e territoriali sono state coinvolte in questa discussione. In alcune realtà, inoltre, l'unica discussione (purtroppo più sull'assetto dell'area congressuale che sul merito) si è realizzata solo in ambiti riferibili alle precedenti aree congressuali ed in modo ristretto non favorendo così quell'allargamento e quella ricerca di nuovi consensi (anche all'esterno delle aree organizzate emerse nell'ultima esperienza in Cgil) che tutti auspichiamo.

Presumiamo (anche perchè necessario) che, il direttivo Cgil del 18 e 19 dicembre, oltre che a dare una risposta sui tempi congressuali, dovrà in qualche modo (almeno da parte nostra) formalizzare l'esistenza di un documento alternativo al prossimo congresso Cgil, ma siamo seriamente preoccupati che questo passaggio possa "chiudere" la discussione, ridurre la possibilità di un ampia discussione tra i delegati e la ricerca di una sintesi tra i contributi che (purtroppo) ancora pochi delegati hanno potuto dare al contenuto del documento.

Riteniamo quindi utile sollecitare che comunque, il documento alternativo da presentare al direttivo nazionale Cgil, venga presentato nella sua forma di bozza e non di documento definitivo, per permettere così la possibilità di realizzare l'impegno che ci eravamo assunti con il dispositivo finale del 10 novembre a Milano di attivare tutta l'area congressuale ai vari livelli in un dibattito capace di arricchire i contenuti della nostra proposta congressuale, di allargare il dibattito ed il consenso.

In particolare, per quel che ci riguarda ed a partire dal nostro contributo distribuito in occasione della precedente assemblea nazionale a Milano, sottolineiamo la necessità di definire meglio alcune questioni quali:

  • L'organizzazione ed il modello di funzionamento dell'area congressuale di sostegno al documento che non possono a nostro avviso ruotare solo sull'apparato nelle figure dei "Garanti" e dei Coordinatori confederali e categoriali, ma devono prevedere un ruolo attivo delle delegate e dei delegati di luogo di lavoro.
  • La questione del salario dal punto di vista delle determinazioni rivendicative utili al superamento dei vincoli e dei limiti imposti dall'accordo del luglio 93 e dal patto per il lavoro del dicembre 98 non può a nostro avviso eludere la necessità di riconquistare un sistema automatico di rivalutazione delle retribuzioni all'inflazione programmata prima, ed a quella reale poi.
  • La questione del lavoro, intesa come azione per il ripristino di diritti, tutele e rigidità e controllo sulla prestazione e sulle flessibilità dell'assunzione, necessari per una ricomposizione del mondo del lavoro, non può prescindere dalla necessità di avviare una vertenza capace di incidere sulle determinazioni contrattuali e di legge.
  • La questione della democrazia e dell'autonomia (strettamente collegata alla guerra ed alla riduzione dei luoghi e dei momenti di partecipazione alla vita interna della Cgil) va non solo sollevata ma anche, e sopratutto, praticata già nel modo di porsi e di operare dell'area di sinistra sindacale.

Questi contributi (meglio illustrati nel documento allegato) riteniamo possano trovare ascolto e disponibilità al confronto, da parte di tutti i compagni impegnati nel percorso avviato già a partire dalle discussioni in sede di coordinamento nazionale dell'area congressuale di sostegno al documento alternativo.

Per questo proponiamo che, tra le varie forze che hanno aderito al percorso "cambiare rotta", sia data la possibilità anche ai delegati firmatari del documento allegato, di contribuire alla riuscita del percorso avviato e di partecipare alla stesura finale del "documento congressuale alternativo" per il prossimo congresso Cgil.

 

Per le delegate ed i delegati Rsu della sinistra sindacale firmatari del documento "Contributo ai lavori dell'assemblea nazionale di Sinistra Sindacale del 10 novembre a Milano ed alla costruzione di un documento congressuale alternativo al prossimo congresso Cgil"

Sergio Bellavita - Rossi Bruno - Vecchione Massimo - Pistonesi Gianni - Tonon Franco - Antonello Rustico - Rossi Tino - Grazioli Gianni - Mateucci Domenico - Zerlotti Caterina - Santoro Sabina - Tradardi Valerio - Vassallo Roberto - Sveva Heather

Bologna 13 dicembre 2000