Il 10 novembre 2000
si è tenuta a Milano la prevista assemblea nazionale della sinistra sindacale Cgil.

All'assemblea è stata distribuito un documento intitolato "Orientamenti per la piattaforma congressuale" e, in conclusione, è stato presentato un dispositivo finale dell'assemblea.

La presidenza ha inoltre accolto e messo agli atti, tra i prossimi impegni della Sinistra Sindacale anche un'ordine del giorno presentato da 237 delegati rsu.

All'assemblea non è stato possibile fare interventi. Come era prevedibile (viste anche le ultime assemblee di sinistra sindacale) la complessità dei rapporti tra le varie aree della sinistra Cgil è tale da portare gli organizzatori a organizzare l'assemblea in modo "blindato".
Oltre alla relazione ed alle conclusioni, ci sono stati una dozzina di interventi di delegati e non, precedentemente concordati in rappresentanza delle aree ufficiali (AS, Area dei coministi, area Cremaschi ecc).
Possiamo anche comprendere queste complessità, ma crediamo che a questo problema vada posto un rimedio nel più breve tempo possibile. Il rischio di questa perenne "blindatura" è quello di produrre l'impressione di una impossibilità a portare ognuno il suo contributo, svilendo il protagonismo delle delegate e dei delegati Rsu che in questo modo rischiano di essere relegati al semplice ruolo di spettatori.

Continuiamo a credere nella necessità del percorso di sinistra sindacale in Cgil ma sottolineiamo quelli che a nostro parere sono alcuni limiti che vanno superati nel minor tempo possibile.

Un contributo in questo senso lo abbiamo voluto dare col documento, elaborato dai compagni del coordinamento Rsu che è stato distribuito (con la firma di 146 delegati Rsu) all'assemblea del 10 novembre ai delegati presenti.( il documento )

Abbiamo anche presentato un ordine del giorno (firmato da 237 delegati Rsu presenti all'assemblea) che propone, come sinistra sindacale due iniziative. Una a sostegno di una legge sulla democrazia sindacale e sulla rappresentanza (con una proposta di mobilitazione davanti al parlamento) ed una sulla guerra con l'apertura di una campagna per chiedere alla Cgil che almeno una parte dei fondi raccolti (con la trattenuta di un'ora ai nostri stipendi) a favore delle popolazioni dei balcani, vengano utilizzati per progetti di solidarietà a favore dei lavoratori della Jugoslavia delle fabbriche bombardate dalla Nato che ancora oggi, ad un'anno di distanza, sono senza lavoro e senza reddito.

L'obiettivo dell'ordine del giorno era quello di sottolineare la necessità che la sinistra sindacale, non si limitasse solo a chiedere il congresso (che la maggioranza vuole rinviare a dopo le elezioni) ma che aprisse subito lo scontro congressuale, sia elaborando velocemente il documento alternativo, sia rendendosi visibile nei luoghi di lavoro e nei territori con iniziative concrete su alcuni dei temi che saranno inevitabilmente oggetto del prossimo scontro contrattuale.

L'ordine del giorno non è stato votato perchè la presidenza ha deciso di assumerlo anche se, nonostante la nostra richiesta, non è stato letto a tutti i delegati presenti.

Il compagno Danini, nelle comunicazioni finali ha annunciato che comunque sarà messo agli atti dell'assemblea e che verrà anche distribuito. Ma la cosa più importante che occorre chiedere e verificare da subito è che queste iniziative siano organizzate veramente ed in tempi rapidi, sopratutto quella a sostegno della legge sulle Rsu visti i tempi brevi di questa legislatura.

Alla assemblea è stato anche fatto girare un'appello dei delegati Rsu delle TLC che vi invitiamo a diffondere

il coordinamento Rsu