Ordine del giorno
presentato all'assemblea nazionale della sinistra sindacale del 10 novembre 2000 a Milano

Il XIV° Congresso della Cgil è una scadenza decisiva (non rinviabile e non mediabile con alcun interesse di area o apparato sindacale) per cambiare la strategia ed il modo di agire della Cgil.

E' quindi da valorizzare e sostenere la decisione di avviare da subito un percorso per la definizione del nostro documento congressuale alternativo. Percorso che deve coinvolgere e attivare tutte le risorse disponibili, a partire dalle delegate e dai delegati di luogo di lavoro che della battaglia congressuale sono i principali protagonisti.

A partire dagli "orientamenti" oggi illustrati, ci saranno quindi nel prossimo periodo momenti e luoghi dove, col consenso e la partecipazione, realizzare questo risultato.

Riteniamo inoltre utile e necessario, per rafforzare la nostra proposta e per aumentarne la nostra visibilità nei territori e nei luoghi di lavoro, che come sinistra sindacale Cgil ci si faccia promotori di alcune iniziative immediate e strettamente collegate anche ai temi della battaglia congressuale.

Sulla democrazia sindacale e sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro:

E' una battaglia difficile, visti i tempi scarsi a disposizione di questa legislatura, e le divisioni che la attraversano, ma è una battaglia giusta e necessaria che ci permette inoltre, come sinistra sindacale in Cgil, di argomentare con più forza e sostenere il modello di sindacato democratico che noi proponiamo. Un modello sindacale che ha bisogno di una legge sulla democrazia e sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro.

Proponiamo quindi alla Presidenza dell'assemblea di accogliere nelle conclusioni dei lavori la proposta di convocazione entro le prossime settimane una iniziativa nazionale a Roma, per sollecitare il Governo ed i gruppi Parlamentari per l'urgente approvazione della legge.

Sulla guerra, e sulla solidarietà ai lavoratori della Jugoslavia colpiti dall'embargo e dai bombardamenti

Come sinistra sindacale abbiamo denunciato il gravissimo errore compiuto dalla Cgil nell'aver giustificato la guerra e nell'aver sostenuto il Governo Italiano nella partecipazione alla guerra alla Jugoslavia ed alle politiche di embargo economico contro la popolazione. Il prossimo congresso dovrà essere un momento importante di chiarimento e di critica delle responsabilità dell'attuale maggioranza.

Da subito dobbiamo intanto sentirci impegnati per aprire una discussione in Cgil per promuovere una campagna di solidarietà concreta in favore di quanti, a causa degli ingiustificati bombardamenti, e senza colpa alcuna, subiscono ancora oggi una situazione sempre più pesante di povertà a causa degli effetti dell'embargo e dell'assenza di reddito e di lavoro.

Proponiamo quindi alla Presidenza dell'assemblea di accogliere nelle conclusioni dei lavori la proposta di avanzare come sinistra sindacale a tutta la Cgil, una formale richiesta di attivarsi affinchè parte dei fondi realizzati con la sottoscrizione tra i lavoratori Italiani a favore delle popolazioni dei Balcani, siano utilizzate anche per progetti sul territorio della Jugoslavia ed in modo particolare a favore delle famiglie dei lavoratori delle fabbriche bombardate.

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I primi delegati Rsu promotori dell'ordine del giorno

Sergio Bellavita (Rsu CEI Bologna) - Pistonesi Gianni (Rsu Safid Food Parma) - Rustico Antonello (Rsu Serono Pharma Bari) - Tonon Franco (Rsu Unilever Casalpusterlengo) - Rossi Bruno (Rsu porto di Genova) - Merlino Antonio (Rsu Aereoporto di Genova) - Tradardi Valerio (Rsu Italtel Milano) - Michelino Alberto (Rsu Comune di Milano) - Maggio Domenico (Rsu Helf Hatochem Rho) - Valerio Romano (Rsu Porto di Imperia) - Vecchione Massimo (Rsu Provincia di Torino) - Vassallo Roberto (Rsu Comit Siel Milano) - Bagnaschi Antonio (Rsu Waste M. P.Borromeo)

prima della presentazione dell'Odg alla presidenza, hanno sottoscritto la proposta altri 237 delegati Rsu presenti all'assemblea.