RSU di ATENEO n. 11/2000

a cura della RSU dell'Ateneo di Firenze -- Edizione telematica
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Appello della RSU dell’Ateneo di Firenze

alle lavoratrici, ai lavoratori e alle Rappresentanze Sindacali Unitarie delle Università

Organizziamoci per respingere l’accordo contrattuale sottoscritto dai vertici sindacali nazionali che oggi rifiutano perfino la consultazione democratica e vincolante della categoria

La RSU dell’Ateneo di Firenze, riunita il 5 giugno 2000,

CONTESTA il metodo antidemocratico che è stato portato avanti dai vertici sindacali nazionali in tutta la vicenda del CCNL-Università fino a sottoscriverlo il 24 maggio 2000 senza alcun mandato per poi negare perfino la consultazione democratica e vincolante della categoria sull’accordo contrattuale;

RIVENDICA le dimissioni dei vertici sindacali nazionali che oggi negano alle lavoratrici e ai lavoratori il diritto ad una consultazione democratica e vincolante sul loro contratto di lavoro;

INVITA le lavoratrici, i lavoratori e le RSU delle Università ad organizzarsi per respingere un accordo contrattuale che nega un diritto sindacale fondamentale come quello alla contrattazione nazionale e integrativa decentrata.

Nel merito dei contenuti economici assolutamente insufficienti previsti dall’intesa contrattuale la RSU dell’Ateneo mette in evidenza come gli stanziamenti, per il rinnovo del contratto nazionale e di quelli integrativi decentrati, sono del tutto insufficienti e vanificano perfino il recupero dell’inflazione. Un’inflazione salita già al 2,5% e che si appresta ad andare ben oltre visto la raffica di aumenti delle tariffe e della benzina.

Senza il necessario e adeguato stanziamento statale è illusorio pensare di risolvere il tutto nell’ambito della disponibilità di bilancio dei singoli atenei, quelli più poveri saranno i più penalizzati.

Sul fronte occupazionale la RSU denuncia come l’intesa contrattuale spalanca le porte a flessibilità e precarizzazione dei rapporti di lavoro "atipico" negli Atenei, introducendo il "lavoro interinale" e tutte le forme di precariato sponsorizzate a livello legislativo dal governo Amato.

Riguardo al "nuovo ordinamento professionale" la RSU rileva come in mancanza di risorse umane, strumentali ed economiche il nuovo ordinamento professionale "più flessibile" diventa l'obiettivo della controparte. In mancanza di adeguate risorse il "nuovo ordinamento professionale" previsto dal Contratto nazionale rappresenta una sconfitta per i lavoratori in servizio, ma anche per la rivendicazione di nuove assunzioni stabili e a salario pieno.

Facciamo pertanto appello alle lavoratrici, lavoratori e RSU delle Università a organizzarsi per pretendere una consultazione democratica e vincolante (Assemblee e Referendum) della categoria sul nostro contratto di lavoro.

Firenze, 5 giugno 2000 La RSU di Ateneo