Comunicato sul Contratto Nazionale Università

La RSU del Politecnico di Torino riunitasi lunedì 5 giugno 2000 per una prima valutazione sull'ipotesi di accordo per il CCNL-Universita' sottoscritto il 24 maggio 2000 valuta negativamente l'accordo raggiunto sia nel metodo che nei contenuti dell'intesa stessa.

In particolare:

· le relazioni sindacali registrano un arretramento rispetto alle pratiche consolidate nella maggior parte degli Atenei;

· si introducono ulteriori forme di lavoro precario, come quello interinale, in atenei che già hanno usato ed abusato della normativa esistente: tempo determinato, collaborazioni coordinate e continuative, contratti d'opera ecc.;

· si prefigura un ordinamento professionale indeterminato ed impreciso introducendo la flessibilità e aggravandola con le cosiddette "norme di primo inquadramento" che discriminano i lavoratori fra di loro.

· si rinvia la soluzione di problemi urgenti per alcune categorie di lavoratori quali il personale in servizio presso i policlinici universitari e gli insegnanti di madrelingua.

· Gli aumenti salariali sono assolutamente insufficienti e non raggiungono l'obbiettivo dell'allineamento con la media dei salari del Pubblico Impiego, con incrementi salariali al di sotto del tasso reale di inflazione, segnando nei fatti una riduzione del salario reale.

· Nel corso della vicenda contrattuale i sindacati confederali hanno sistematicamente estromesso i lavoratori dalla trattativa, organizzando in due anni una sola iniziativa di lotta, e disdicendone numerose altre. Nella fase conclusiva della trattativa a fronte dell'arroganza di ARAN e Rettori, non si è voluto fare scendere in campo i lavoratori e perfino dopo la firma dell'accordo non si vuole sottoporre lo stesso al giudizio di tutti i lavoratori. VERGOGNA!

Pertanto le RSU del Politecnico di Torino ritengono che non sussistano le condizioni minime per giungere alla chiusura della vicenda contrattuale e che si debbano riaprire da subito le trattative coinvolgendo questa volta i lavoratori e organizzando da subito iniziative di lotta coordinate tra le sedi.

La riapertura delle trattative dovrà vedere:

1. un'immediata sottoscrizione di un accordo stralcio a salvaguardia dei lavoratori precari dei Policlinici e dell'ex ISEF;

2. una puntuale definizione del nuovo ordinamento, con rinvio alla contrattazione aziendale che deve consentire pari opportunità per tutti lavoratori, equiparando l'esperienza lavorativa, la formazione professionale, il titolo di studio senza predeterminare alcuna corsia preferenziale;

3. il reperimento di risorse aggiuntive adeguate al nuovo ordinamento professionale nonché al riequilibrio delle retribuzioni medie dei lavoratori del comparto universitario rispetto a quelle degli altri comparti del P.I.;

4. relazioni sindacali che prevedano la piena contrattualizzazione del rapporto di lavoro, estese a tutte le materie che riguardano le condizioni di vita e di lavoro di tutto il personale compreso le elevate professionalità.

5. La riapertura delle trattative dovrà consentire la positiva soluzione delle questioni degli Insegnanti di madrelingua, con un accordo che recepisca in pieno la piattaforma presentata per questa categoria.

6. La secca riduzione delle quote e delle tipologie di lavoro precario.

Le RSU del Politecnico di Torino esigono che i sindacati confederali procedano alla consultazione vincolante di tutti i lavoratori dell'Università e in caso contrario si riservano di organizzare tutte le iniziative atte a fare recedere le OO.SS. da questa grave e inaccettabile prevaricazione nei confronti dei lavoratori dell'Università.

Torino 5 giugno 2000

RSU Politecnico Torino