ROMPETE QUEL TAVOLO!

 

Apprendiamo con sgomento e rabbia dai mezzi di comunicazione, e non dalle strutture sindacali territoriali, che in questi giorni le Segreterie Nazionali CGIL, CIL e UIL hanno ripreso un confronto con la Confindustria avente per oggetto l’introduzione di un Collegio Arbitrale deputato ad un giudizio ultimativo sui licenziamenti.

Oltre ad esprimere il nostro totale dissenso nel merito di tale trattativa, crediamo che avere ripreso il confronto con la Confindustria nei giorni immediatamente successivi alla consultazione referendaria del 21 maggio, proprio con chi ha sostenuto l’attacco ai diritti ed alla dignita’ del lavoro portato avanti in questi mesi e settimane con il SI’ all’abrogazione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, sia stata una decisione totalmente sbagliata, assolutamente non condivisibile ed in spregio delle volonta’ del mondo del lavoro.

Noi vi diciamo che non e’ piu’ tollerabile che le Segreterie Nazionali, cioe’ poche decine di persone, possano aprire tavoli di trattative, concludere o meno accordi con le contraparti, decidere di firmare contratti, in nome e per conto di milioni di lavoratori, senza quel preventivo dibattito con i delegati e con i lavoratori che darebbe legittimita’ a queste azioni.

Noi tutti, sindacalisti, delegati e lavoratori, con un duro lavoro, con assemblee, volantini, documenti, presidi abbiamo contribuito a respingere l’attacco referendario: non e’ assolutamente accettabile che oggi, invece di costruire un cordone sanitario attorno alla Confindustria ed a chi ha condiviso le sue posizioni liberticide, invece di rilanciare la necessita’ che l’articolo 18 venga esteso a tutto il mondo del lavoro, si possa proseguire come nulla fosse accaduto con una trattativa che servirebbe solo ad allargare un baratro di distanza e di dissenso tra i lavoratori e chi dice di rappresentarli.

RSU Hewlett-Packard Italiana di Cernusco s/N. (Mi)

RSU Agilent Technologies Italia di Cernusco s/N. (Mi)

25.5.2000