Sentenze in materia di:

orario di lavoro, riposi, ferie e permessi
prestazione
malattia, malattia professionale e infortunio
Licenziamenti individuali
Licenziamenti collettivi, Cassa integrazione e mobilità
provvedimenti disciplinari, conciliazione e arbitrato
Tutela del lavoro e della dignità della donna
Trasferimenti illegittimi, cessioni, e dequalificazione
sul rapporto di lavoro e le sue diverse tipologie
sulla tutela del salario, della professionalità e della pensione
diritti sindacali
varie

Alcune sentenze sul merito dei diritti contrattuali e sindacali le trovi anche alla pagina sulle regole per le Rsu

Per le sentenze in materia di Ambiente, Mobbing ecc, vai alla pagina "Ambiente" e clicca sul Link "Leggi"


 

sull' orario di lavoro, riposi, ferie e permessi

 

4 aprile 2013 - SME di Treviso (Ccnl commercio) importante sentenza sul rispetto dell'orario contrattuale - il testo della sentenza

 

29 maggio 2008 - Sentenza della Cassazione - I turni di lavoro devono essere comunicati con congruo anticipo - Per consentire ai dipendenti la programmazione del tempo libero (Cassazione Sezione Lavoro n. 12962 del 21 maggio 2008, Pres. Senese, Rel. Stile). Leggi

 

04 febbraio 2008 - Sentenza della cassazione - Chi lavora sette giorni consecutivi ha diritto ad un compenso aggiuntivo peril mancato riposo nel settimo giornoIn base all’art. 36 Cost. (Cassazione Sezione Lavoro n. 2610 del 4 febbraio 2008, Pres. Senese, Rel. Cuoco) - leggi

 

17 luglio 2007 - Sentenza del tribunale di Lodi - Il tempo necessario ad indossare e togliere la divisa è attività da considerarsi inclusa nell'orario di lavoro - leggi

 

8 agosto 2005 - Sentenza della Cassazione - I lavoratori hanno diritto a riposare nelle festività infrasettimanali - L’azienda non può pretendere la prestazione lavorativa (Cassazione Sezione Lavoro n. 16634 dell’8 agosto 2005, Pres. Mileo, Rel. Balletti).

22 marzo 2004 - Sentenza della Cassazione - Il tempo impiegato per raggiungere il luogo di lavoro può rientrare nell’attività lavorativa – Quando è funzionale alla prestazione

17 marzo 2003 - Sentenza della Cassazione - L’orario di lavoro part.time non può essere modificato in senso peggiorativo in base ad un accordo sindacale. – E’ perciò giustificato il rifiuto, da parte del lavoratore, di osservare il nuovo orario

17 febbraio 2003 - Sentenza della Cassazione - Il diritto alle ferie si estingue solo in caso di irragionevole rifiuto di ogni soluzione offerta – Che contemperi l’esigenza del riposo con il funzionamento dell’azienda

9 novembre 2002 - Sentenza della Cassazione - Il lavoratore che non abbia goduto delle ferie ha diritto, oltre che all’indennità sostitutiva, avente natura retributiva, al risarcimento del danno - Per la perdita di “cura”personale, familiare e sociale

16 luglio 2002 - Sentenza della Cassazione - Il dipendente delle Ferrovie dello Stato che lavora per sette giorni consecutivi ha diritto ad un indennizzo per la mancata fruizione del riposo nel settimo giorno – L’importo va determinato in via equitativa

7 marzo 2002 - Sentenza della Cassazione -Si prescrive in 10 anni e non in 5 il diritto al risarcimento del danno da mancato riposo settimanale -   – Non si tratta di una voce retributiva

26 febbraio 2002 - Sentenza della Cassazione - La maggiorazione per lavoro straordinario può essere determinata dal contratto collettivo in misura inferiore al dieci per cento stabilito dalla legge – Per le prestazioni che non eccedano le otto ore giornaliere e le 48 ore settimanali

12 novembre 2001 - Sentenza della cassazione - I giorni di assenza per malattia devono essere considerati utili ai fini della maturazione delle ferie - Il testo integrale della sentenza - Una nota sulla sentenza: Messaggio di civilità delle Sezioni Unite della Suprema Corte -  – Il lavoro non è merce.

23 gennaio 2001 - sentenza della cassazione - Effetto interruttivo della malattia sulle ferie - Si verifica solo quando essa effettivamente impedisce al lavoratore di fruire del riposo e di recuperare le energie

30 maggio 2001 - Sentenza della Cassazione - Il lavoratore che presti la sua opera per sette giorni consecutivi ha diritto, per il mancato riposo, ad un indennizzo -   In aggiunta al riposo compensativo

Maggio 2001- Trattamento (effettuazione, compenso e copertura previdenziale) delle ferie non godute - Una Circolare del Ministero del Lavoro con allegate le norme di legge a cui la circolare si riferisce.

febbraio 2001 - Sentenze della Cassazione - Ancora sulle ferie, due interessanti sentenze

21 febbraio 2001 - Sentenza della Cassazione - Il lavoratore ha diritto di fruire delle ferie arretrate e può rifiutare l'indennità sostitutiva

20 gennaio 2001 - Sentenza della Cassazione - Per contratto aziendale si può stabilire un orario di lavoro inferiore a quello previsto dal contratto nazionale – Con la conseguenza che le prestazioni eccedenti il limite concordato devono essere retribuite come straordinario

19 dicembre 2000 - Sentenza della cassazione - L'imprenditore non può imporre il godimento effettivo delle ferie oltre l'anno di competenza

14 dicembre 2000 - Sentenza della Corte di Cassazione - Ancora a proposito di malattia che interrompe le ferie

4 dicembre 2000 - Sentenza della Corte di Cassazione - Legge 196 (Treu) e lavoro su periodi pluriperiodali. La Cassazione esclude che la contrattazione collettiva possa derogare al limite delle 8 ore giornaliere, in considerazione sia della rilevanza costituzionale della durata massima della giornata lavorativa sia dell’autonomia – e non alternatività – dell’orario giornaliero rispetto all’orario settimanale.

 

sulla prestazione

23 novembre 2005 - Sentenza della cassazione - Il dipendente può rifiutarsi di lavorare se il datore non adotta le misure di sicurezza - Cassazione, sez. lavoro, sentenza 07.11.2005 n° 21479 - il testo integrale

17 giugno 2002 - Sentenza della Cassazione - Le deroghe al divieto di prestazioni supplementari per i lavoratori assunti a tempo parziale devono essere stabilite dai contratti collettivi in termini specifici – Non è sufficiente la fissazione di limiti quantitativi

8 novembre 2001 - Sentenza della Cassazione - Il dipendente ha diritto di svolgere la prestazione lavorativa – Se l’azienda non lo fa lavorare, può essere condannata al risarcimento del danno

9 aprile 2001 - Sentenza della Cassazione -La legge del 1997 sulla fornitura di prestazioni lavorative temporanee non ha comportato la totale abrogazione della legge del 1960 che vieta l’appalto di manodopera. L’interposizione illecita può verificarsi anche nell’ambito di gruppi societari -

8 aprile 2001 - Sentenza della cassazione - L’appalto di manodopera è illecito quando l'impresa appaltatrice non è fittizia  - Il rapporto di lavoro si costituisce, a tempo indeterminato, con l’appaltante

 

sulla malattia, malattia professionale e l'infortunio
vedi anche le leggi sulla pagina della salute e sicurezza del coordinamento rsu 
e una scheda utile per sapere come comportarsi in caso di malattia.

 

15 luglio 2010 - Sentenza della Cassazione - Se lo sciopero blocca la fabbrica, il diritto alla retribuzione non viene meno per il dipendente in malattia - Leggi la nota dell'ufficio giuridico della Cgil con allegato il testo della sentenza

 

26 giugno 2009 - Sentenza della cassazione - Malattia - Il certificato di malattia può essere rilasciato anche da un medico non appartenente al sistema sanitario nazionale - Leggi

 

23 gennaio 2008 - Sentenza della Cassazione: Sul licenziamento per cumulo di assenze per malattia - Può essere ritenuto illegittimo se il lavoratore ha prestato servizio per un congruo periodo dopo la scadenza di comporto - – In base all’art. 2110 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 1438 del 23 gennaio 2008, Pres. Senese, Rel. De Renzis - Leggi il sunto della sentenza

26 febbraio 2007 - Sentenza della Cassazione: Malattia - Le assenze per malattia la cui responsabilità sia imputabile al datore di lavoro non devono essere computate nel periodo di comporto – Il nesso causale deve essere provato dal lavoratore - (Cassazione Sezione Lavoro n. 1333 del 22 gennaio 2007)

15 maggio 2005 - Sentenza della Cassazione - Le assenze per malattia causate dall’adibizione del lavoratore a mansioni non compatibili con le sue condizioni di salute non possono essere incluse nel calcolo del comporto – Si applica l’art. 2087 cod. civ. –

24 febbraio 2003 - Sentenza della Cassazione - Il lavoratore assente per malattia, ove desideri utilizzare le ferie al fine di non superare il periodo di comporto e di evitare il licenziamento, dovrà farne richiesta all’imprenditore – Non è configurabile un prolungamento automatico

9 novembre 2002 - Sentenza della Cassazione - Le fasce orarie di reperibilità per il controllo sono applicabili in caso di assenza del lavoratore per infermità causata da infortunio sul lavoro - La materia può essere validamente disciplinata dal contratto collettivo

29 maggio 2002 - Sentenza della Cassazione - Il credito del lavoratore per risarcimento del danno causato da malattia professionale deve essere munito di privilegio – In base al principio di eguaglianza (Corte Costituzionale sentenza n. 220 del 29 maggio 2002, Pres. Ruperto, Red. Marini)

30 gennaio 2002 - sentenza della cassazione -L’obbligo per il lavoratore di restare a casa nelle fasce orarie per il controllo medico non sussiste nel caso di assenza dovuta ad infortunio sul lavoro.

29 novembre 2001 - Sentenza della Cassazione - Incidente sul lavoro per imprudenza di una lavoratrice nell’introdurre la mano in una taglierina – L’avventatezza della dipendente non esclude la responsabilità del dirigente dello stabilimento per non avere adeguatamente protetto la macchina

27 novembre 2001 - Sentenza della Cassazione - Per ottenere un permesso retribuito per cure termali non è sufficiente un certificato su modulo prestampata della USL con l'indicazione delle "insilazionabilità" delle terapie.   – La prescrizione deve essere motivata

26 maggio 2001 - Sentenza della Cassazione - Lo svolgimento, durante la malattia, di attività "Hobbistiche" può essere ritenuto compatibile con lo stato di salute del dipensente – Perché non hanno le caratteristiche usuranti della prestazione lavorativa

4 aprile 2001 - Sentenza della corte di cassazione - Il lavoratore ha diritto al trattamento economico di malattia anche se si stabilisce in una località isolata di montagna difficilmente raggiungibile dal medico di controllo – Purché indichi nei certificati il proprio domicilio

8 marzo 2001 - Sentenze della Cassazione - L'impiegata addetta al computer che cade dalla sedia a rotelle spostandosi per raggiungere un armadio può ottenere l'indennità di infortunio - il comportamento non è arbitrario

12 ottobre 2000 - D.M. ( G.U. n. 261 dell'8/11/2000) Integrazioni e modifiche al decreto ministeriale 18 aprile 1996 concernente la disciplina delle visite mediche di controllo dei lavoratori da parte dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, ai sensi dell'art. 5, comma 12 e seguenti, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, nella legge 11 novembre 1983, n. 638.

18 aprile 2000 - Infortuni - L'infortunio in itinere è indennizzabile - sentenza della Cassazione (Cass. 18 aprile 2000, n. 5063)

25 febbraio 2000 - Risarcibile il danno biologico per eccesso di straordinari - (Cassazione 1307/2000)

Novembre 1999 - Mobbing - una sentenza del tribunale di Torino del 16 novembre 1999

26 gennaio 1999 - Una sentenza della Sezione Lavoro - Niente indennità di malattia se non si apre al medico fiscale (Cassazione 5000/99)

 

sui licenziamenti individuali

 

20 maggio 2014 - Importante sentenza della Cassazione: non si possono licenziare i lavoratori invalidi senza il parere della Commissione medica - Con la sentenza n. 8450 del 10 aprile 2014, la Corte di Cassazione ha affermato che un lavoratore con disabilità, assunto tramite le liste di collocamento per disabili (Legge 68/1999), può essere licenziato solo se l'impossibilità di reinserimento all'interno dell'azienda viene accertata da una apposita Commissione medica - Il comunicato della Cgil - Il testo della sentenza

 

18 ottobre 2012 - Bologna - Una interessante interpretazione della legge Fornero in materia di licenziamenti disciplinari -

(Dal sito Giuridico della Cgil) Il Tribunale del lavoro di Bologna ha emesso il 15 ottobre u.s. un'ordinanza  - la prima, a quanto consta - in materia di licenziamento disciplinare irrogato dopo la legge "Fornero", in vigore dal 18 luglio 2012. L'importanza della decisione del giudice di Bologna sta nel fatto che esso ordina la rientegrazione del lavoratore ex art. 18 dello Statuto dei lavoratori pur in presenza della sussistenza materiale del fatto contestato; fatto che - per il giudice - non è tuttavia idoneo ad integrare il concetto di giusta causa di licenziamento. Si tratta di un precedente importantissimo che speriamo trovi conferma nelle prossime decisioni dei giudici di merito.

Allegati: Il testo della sentenza - un commento alla sentenza dall'ufficio vertenze della Cgil

02 febbraio 2012 - Costringere un lavoratore a scegliere tra il lavoro ed i diritti è Estorsione - Lo ha sentenziato la Corte di cassazione con una recente sentenza .... Leggi tutto - Scarica Il testo della sentenza (in PDF ... per leggere portare lo zoom sul 50%)

14 ottobre 2008 - Sentenza della Cassazione - Il licenziamento per soppressione del posto può essere ritenuto illegittimo se vi è la possibilità di impiegare il lavoratore con mansioni inferiori - E queste non sono state rifiutate (Cassazione Sezione Lavoro n. 21579 del 13 agosto 2008, Pres. Senese, Rel. Bandini).

11 agosto 2004 - sentenza della cassazione - Ai fini della legittimità del licenziamento per giustificato motivo soggettivo, non è sufficiente un inadempimento “di non scarsa importanza” – L’infrazione dev’essere “notevole”

11 giugno 2004 - Sentenza della cassazione - Nel caso di necessità del licenziamento di un dipendente, per ragioni economiche, la scelta deve essere fatta nel rispetto delle regole di correttezza e buona fede – Nell’accertare se il recesso sia legittimo il giudice deve tener conto di eventuali manifestazioni di ostilità verso il lavoratore

19 maggio 2003 - Sentenza della cassazione - Quando il licenziamento viene annullato con applicazione dell’art. 18 St. Lav. il lavoratore deve essere reintegrato nel posto precedentemente occupato – Anche se nel frattempo vi sia stato collocato un altro dipendente

9 aprile 2003 - Sentenza della Corte Costituzionale - Il dipendente colpito da sindrome ansiosa per effetto di un illegittimo licenziamento ha diritto al risarcimento dell'intero danno subito, anche se fisicamente predisposto alla malattia.

17 febbraio 2003 - Sentenza della Cassazione - Il licenziamento durante il periodo di prova e’ illegittimo se il lavoratore non e’ stato adibito alle mansioni indicate nella lettera di assunzione

23 dicembre 2002 - Sentenza della Cassazione - Molestare il direttore generale ordinando a suo nome varie merci e facendogliele recapitare a casa costituisce reato, ma puo’ essere ritenuto comportamento non sufficientemente grave da giustificare il licenziamento. In quanto scherzo di pessimo gusto che però non ha ripercussioni nella comunità di lavoro

20 dicembre 2002 - Sentenza della Cassazione - La tutela reale contro i licenziamenti si applica anche ai dipendenti di un ente “di tendenza”, se e’ organizzato imprenditorialmente. La mancanza della finalità di lucro non è sufficiente ad escludere l’applicabilità dell’art. 18 St. Lav

4 Dicembre 2002 - Sentenza della Cassazione - Nel giudizio sull'esistenza di una giusta causa di licenziamento si deve tener conto anche del "disvalore ambientale" che può assumere la condotta del dipendente.

21 ottobre 2002 - Oggi, grazie ad una sentenza di reintegra resa possibile dall'applicazione dell'articolo 18 della legge 300 due lavoratori licenziati sono reintegrati al lavoro in Alcatel - Il testo della sentenza (in formato pdf)

27 settembre 2002 - Sentenza della Cassazione - Anche quando il Contratto Collettivo prevede, per una determinata infrazione, il licenziamento, il giudice deve valutare se, nel caso concreto, la sanzione sia proporzionata – Il giudizio di adeguatezza è previsto dalla legge

16 settembre 2002 - Sentenza della Cassazione - Il licenziamento comunicato oralmente è inefficace e non può essere convalidato con lettera successiva

28 luglio 2002 - Sentenza della Cassazione - L’azienda ha l’obbligo di far lavorare il dipendente nel periodo di preavviso – L’indennità sostitutiva può essere corrisposta solo se v’è l’accordo sulla cessazione immediata della prestazione lavorativa

9 luglio 2002 - Sentenza della Cassazione - L’impugnazione del licenziamento attuato in base a un patto di prova illegittimo non è soggetta al termine di decadenza di 60 giorni – Perché il recesso è prospettato dal datore di lavoro come non soggetto a contestazione

24 giugno 2002 - Sentenza della Corte Costituzionale -  L'indennità di disoccupazione spetta anche al lavoratore che si sia dimesso per giusta causa

20 giugnio 2002 - Sentenza della Cassazione - Quando l'orario è elastico, il licenziamento per ritardo può essere annullato per eccessività della sanzione

13 giugno 2002 - Sentenza della Cassazione - Se l’azienda, dopo avere licenziato un dipendente, revoca il licenziamento, egli ha diritto di rifiutare la reintegrazione e può pretendere, oltre al risarcimento del danno, l’indennità sostitutiva prevista dall’art. 18 St. Lav. – In misura di quindici mensilità

29 maggio 2002 - Sentenza della Cassazione - La protezione prevista dall’art. 18 St. Lav. contro i licenziamenti illegittimi si applica sino al conseguimento del requisito di età per il pensionamento per vecchiaia – Nel regime INPS, 65 anni; in altri ordinamenti l’età può essere inferiore

20 maggio 2002 - sentenza della Cassazione - E’ inefficace il licenziamento individuale motivato genericamente con riferimento all'esigenza di ridurre il personale per ragioni economiche

17 maggio 2002 - sentenza della Cassazione - Spetta al datore di lavoro provare che la sua azienda ha meno di 16 dipendenti se vuole evitare la reintegrazione del lavoratore ingiustamente licenziato in base all'art. 18

15 maggio 2001 - Sentenza della Cassazione - Il lavoratore illegittimamente licenziato ha interesse ad ottenere dal giudice l’ordine di reintegrazione anche dopo il fallimento del datore di lavoro – E’ irrilevante la materiale impossibilità della prestazione lavorativa

20 febbraio 2002 - sentenza della cassazione - L’imprenditore può essere condannato al risarcimento del danno per avere apposto, sul libretto di lavoro di un dipendente, l’annotazione “licenziato per giusta causa” – Perché pregiudizievole per il reperimento di una nuova occupazione

21 gennaio 2002 - sentenza della cassazione - Licenziamento - Un caso di illegittimità

15 novembre 2001 - Sentenza della cassazione - Il Dirigente privo di poteri decisionali nella gestione dell'azienda ha diritto, in caso di licenziamento, alla protezione dell'art. 18 dello statuto dei lavoratori

8 novembre 2001 - Sentenza della Cassazione - Il dirigente può essere licenziato in tronco solo se abbia commesso mancanze di particolare gravità – Tali da non consentire nemmeno la prosecuzione temporanea del rapporto

Novembre 2001 - Sentenza della Cassazione - Illegittimità del licenziamento per ragioni organizzative preceduto da un demansionamento del lavoratore  – Comportamento contrario alle regole di correttezza e buona fede (Cassazione Sezione Lavoro n. 13714).

18 settembre 2001 - Sentenza della Cassazione - La mancata esecuzione dell'ordine di reintegrazione in via d'urgenza del lavoratore licenziato costituisce reato – Si configura l’elusione di un provvedimento cautelare, punita dall’art. 388 cod. pen.

7 settembre 2001  - Sentenza della cassazione - Licenziamento - Se colpisce il socio lavoratore

8 agosto 2001 - Sentenza della Cassazione - Il datore di lavoro non è tenuto a rispondere alle giustificazioni presentate dal dipendente incolpato – Ma un prolungato ritardo nella decisione del licenziamento può configurare rinuncia all’esercizio del potere disciplinare

20 giugno 2001 - Sentenza della Cassazione - La sopravvenuta inidoneità fisica del lavoratore non basta a giustificare il licenziamento – Se è utilizzabile in altre posizioni lavorative, anche con mansioni inferiori

8 giugno 2001 - Sentenza della Cassazione - L'azienda non può comunicare il licenziamento tramite fattorino - Secondo una recente sentenza della Suprema Corte, il lavoratore può legittimamente rifiutare di ricevere la comunicazione di licenziamento recapitatagli in strada

8 maggio 2001 - Sentenza della cassazione - Non basta un mero calcolo aritmetico del numero dei dipendenti   per stabilire se sia applicabile la tutela reale contro i licenziamenti – Si deve tener conto dei dati strutturali e organizzativi dell’azienda

17 marzo 2001 - Sentenze della Cassazione - Il licenziamento non può essere giustificato con la necessità di risparmiare sostituendo un lavoratore anziano con uno giovane e meno costoso – Deve verificarsi un’effettiva soppressione del posto

20 novembre 2000 - Sentenza della Cassazione - Il licenziamento è nullo se attuato per ritorsione alla mancata adesione a un accordo aziendale

10 Novembre 2000 - Sentenza della Corte di Cassazione - La firma, davanti al giudice, di una transazione sulle spettanze di fine rapporto, non preclude di per sé la successiva impugnazione del licenziamento – Deve escludersi una tacita acquiescenza

10 novembre 2000 - Sentenza della cassazione - Il licenziamento per scarso rendimento non è giustificabile con il mancato raggiungimento dei previsti risultati produttivi – Occorre la prova di comportamenti negligenti

9 Novembre 2000 - Sentenza della Corte di Cassazione - Il Giudice non può ritenere legittimo il licenziamento disciplinare se per l’infrazione addebitata al lavoratore il contratto collettivo prevede una sanzione minore – Prevale l’autonomia collettiva

3 ottobre 2000 - Sentenza della Cassazione - La “giusta causa” di licenziamento può consistere soltanto in una grave mancanza del lavoratore

21 settembre 2000 - Sentenza della Corte di Cassazione - per il licenziamento di una lavoratrice madre non è sufficiente la semplice "giusta causa".

5 settembre 2000 - Sentenza della Cassazione: L’impugnazione del licenziamento di un lavoratore può essere proposta dal sindacato anche senza il mandato dell’interessato – La procura è invece necessaria per l’avvocato

Settembre 2000 - Sentenza della corte di cassazione: La natura antisindacale del licenziamento può essere accertata mediante presunzioni 

29 agosto 2000 - Sentenza della Cassazione: Il lavoratore non può essere licenziato per "grave subordinazione" se il procedimento disciplinare ha avuto inizio con la contestazione di "rissa col collega di lavoro"

16 giugno 2000 - Sentenza della Corte di Cassazione: Troppo tardi per licenziare.

8 maggio 2000 - Sentenza della cassazione - Giusta Causa ... chi decide ??

4 febbraio 2000 - una sentenza del Tribunale di Roma sul diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro

26 giugno 1999 - Una sentenza della Sezione Lavoro - La negligenza può essere causa di licenziamento - (Corte di Cassazione 6656/99)

 

sui licenziamenti collettivi, cassa integrazione e mobilità

 

16 ottobre 2003 - la Corte di giustizia europea entra nel merito del significato del termine “datore di lavoro” e dichiara che la Legge 223 del 23 luglio 1991, recante norme  in materia di licenziamenti collettivi, deve essere applicata anche ai dipendenti di “datori di lavoro che nell’ambito della loro attività non perseguono fini di lucro, cioè  associazioni, ecc.

9 settembre 2003 - Sentenza della Cassazione - Il licenziamento collettivo deve essere dichiarato inefficace se l'azienda non precisa, nella comunicazione di apertura della procedura, i motivi che non hanno consentito soluzioni alternative alla riduzione di personale.  – In base all’art. 4 della legge n. 223 del 1991

8 Gennaio 2003 - Sentenza della Cassazione - Quando l’anzianita’ di servizio e’ il criterio di scelta dei lavoratori da licenziare per riduzione di personale, l’azienda deve comunicare le modalita’ della sua applicazione consentendo la valutazione comparativa. La mancanza di questa precisazione comporta l’illegittimità del licenziamento

6 Dicembre 2002 - Sentenza della Cassazione - L’indennità di mobilità, come quella di disoccupazione, deve essere richiesta dal lavoratore all’INPS entro sessanta giorni – Il mancato rispetto del termine comporta la decadenza del diritto

16 ottobre 2002 - Sentenza della Cassazione - Il licenziamento per riduzione di personale è inefficace se nella comunicazione finale dell'elenco dei licenziati si fa solo generico riferimento ai criteri di scelta applicati.  – Senza che siano precisate le modalità di applicazione

20 maggio 2002 - sentenza della Cassazione - Il licenziamento collettivo per collocazione in mobilità è illegittimo se non è preceduto dal provvedimento amministrativo di ammissione al trattamento di cigs – In base alla legge n. 223 del 1991

3 aprile 2002 - Sentenza della Cassazione - In caso di riduzione di personale, la delimitazione dell’ambito in cui deve operarsi la scelta del personale da licenziare non può essere arbitraria – Essa deve essere giustificata da oggettive ragioni organizzative

2 marzo 2002 - Sentenza della Cassazione - La sospensione dal lavoro per collocamento in cigs è illegittima se l’imprenditore non comunica preventivamente alle organizzazioni sindacali gli specifici criteri di individuazione del personale da sospendere – I lavoratori colpiti dal provvedimento hanno diritto al pagamento dell’intera retribuzione

3 dicembre 2001 - sentenza della cassazione - Stabilito il principio secondo cui l’accordo sui criteri di scelta dei dipendenti da licenziare può essere ritenuto valido anche se firmato da due dei quattro sindacati presenti in azienda, se i firmatari hanno un’effettiva rappresentatività

22 novembre 2001 - Il diritto del lavoratore al risarcimento del danno per illegittimo collocamento in cigs si prescrive in dieci anni – Non si tratta di retribuzione

21 novembre 2001 - Sentenza della CassazioneNella scelta dei lavoratori da licenziare per contrazione dell'attività produttiva, l'azienda deve applicare i criteri oggettivi, secondo correttezza e buona fede  – Anche quando non sia applicabile la legge n. 223 del 1991 in materia di riduzione del personale

19 novembre 2001 - Sentenza della Cassazione -  La violazione della normativa di legge in materia di rotazione nel collocamento in Cigs può essere fatta valere anche dal singolo lavoratore davanti al giudice ordinario.  - Per ottenere la condanna dell’azienda al risarcimento del danno

1 Agosto 2001 - Sentenza della Cassazione - Sono illegittimi gli “accordi fotografia” per l’individuazione degli esuberi in caso di riduzione di personale – Possono essere concordati solo criteri di scelta -

1 giugno 2001 - Sentenza della Cassazione - Il provvedimento di collocamento in cigs è inefficace se non è accompagnato dalla comunicazione al lavoratore dei criteri di scelta – Vizio procedurale -

12 marzo 2001 - Sentenze della Cassazione - Anche i lavoratori a domicilio hanno diritto all'indennità di mobilità in caso di licenziamento per riduzione di personale

15 febbraio 2001 - Sentenza della Cassazione - La sopressione di un reparto può essere argomentazione insufficiente a giustificare il licenziamento degli addetti

20 gennaio 2001 - Sentenza della cassazione - Un calo di commesse per crisi di mercato non giustifica la sospensione dei dipendenti al lavoro in caso di mancata concessione del trattamento di Cig.

20 gennaio 2001 - Sentenza della Cassazione - Cgig - in assenza del provvedimento di ammissione all’integrazione salariale il lavoro subordinato rimane assoggettato alle regole ordinarie cosicchè non cessa per il datore l’onere di corrispondere la retribuzione

18 gennaio 2001 - Sentenza della Cassazione -Le ragioni della scelta dei lavoratori da collocare in cigs devono essere provate dall’imprenditore – Anche quando vi sia stato un accordo sindacale

15 Novembre 2000 - Sentenza della Corte di Cassazione - Il generico riferimento ad una crisi di mercato ed allo squilibrio tra costi e ricavi non è sufficiente all'adempimento degli obblighi di informazione previsti dalla legge in materia di riduzione del personale

Settembre 2000 - Sentenza della corte di cassazione: La violazione degli obblighi di informazione e trasparenza nelle procedure per il collocamento in Cigs e in mobilità, conporta l'inefficacia dei provvedimenti aziendali e può essere fatta valere dai singoli lavoratori di fronte al giudice.

 

sui provvedimenti disciplinari, conciliazione e arbitrato

 

5 febbraio 2004 - Sentenza della cassazione - Nel rapporto di lavoro di Pubblico Impiego privatizzato, le sanzioni possono essere applicate soltanto dall'ufficio competente per i provvedimenti disciplinari.

21 ottobre 2003 - Sentenza della Corte di Cassazione- Le dichiarazioni raccolte dal personale ispettivo non possono essere utilizzate dall'azienda per provare la fondatezza degli addebiti rivolti al dipensente.   - Esse devono essere confermate in giudizio.

19 novembre 2002 - Sentenza della Cassazione - Il Patto con cui l'azienda si obbliga a versare al dipendente, in base ad una conciliazione, una "somma netta", è valido e non consente l'applicazione della ritenuta fiscale sull'importo convenuto

17 settembre 2002  - Sentenza della Cassazione - La rinunzia ai propri diritti fatta dal lavoratore in corso di causa  può essere invalidata per impugnazione nel termine di sei mesi – Purché non sia stata sottoscritta una conciliazione

1 luglio 2002 - Sentenza della Cassazione - Il dipendente ha diritto di conoscere la motivazione dei provvedimenti aziendali che lo escludono dalla prestazione dell'attività lavorativa

3 aprile 2002 - Sentenza della Cassazione - Il datore di lavoro può utilizzare apparecchiature elettroniche per accertare se il dipendente faccia uso privato del telefono aziendale – Non si applica in questo caso il divieto previsto dall’art. 4 St. Lav

3 aprile 2002 - Sentenza della Cassazione - Nella conciliazione con il datore di lavoro, il dipendente deve essere assistito da un rappresentante del proprio sindacato – Perché l’accordo non sia impugnabile

2 aprile 2002 - Sentenza della Cassazione - Annullamento per dolo di una conciliazione sottoscritta davanti al giudice – Se l’inganno ha determinato la volontà negoziale

2 febbraio 2002 - sentenza della cassazione - Il contratto di lavoro non comporta per il dipendente obblighi di risultato – Egli è tenuto soltanto a svolgere diligentemente la prestazione lavorativa

23 gennaio 2001 - sentenza della cassazione - La sanzione disciplinare deve essere proporzionale alla gravità dell’infrazione, considerata negli aspetti oggettivi e soggettivi – Questo principio deve essere applicato sia del datore di lavoro che dal giudice

26 ottobre 2001 - Sentenza della Cassazione - Il rifiuto di caricare un automezzo perchè maleodorante non costituisce insoburdinazione di gravità tale da giustificare il licenziamento – Difesa della salute e della dignità personale (Cassazione Sezione Lavoro n. 13320).

18 settembre 2001 - Sentenza della Cassazione - La mancata esecuzione dell'ordine di reintegrazione in via d'urgenza del lavoratore licenziato costituisce reato – Si configura l’elusione di un provvedimento cautelare, punita dall’art. 388 cod. pen.

8 agosto 2001 - Sentenza della Cassazione - Il datore di lavoro non è tenuto a rispondere alle giustificazioni presentate dal dipendente incolpato – Ma un prolungato ritardo nella decisione del licenziamento può configurare rinuncia all’esercizio del potere disciplinare

20 giugno 2001 - Sentenza della Cassazione - La sopravvenuta inidoneità fisica del lavoratore non basta a giustificare il licenziamento – Se è utilizzabile in altre posizioni lavorative, anche con mansioni inferiori

19 giugno 2001 - Sentenza della Cassazione - Per stabilire se le ingiurie rivolte da un dipendente al datore di lavoro davanti ai colleghi giustifichino un licenziamento disciplinare bisogna accertare se si tratti di una reazione a precedenti scorrettezze dell'imprenditore – E’ rilevante lo stato di mortificazione e di collera causato da ingiustizie subite

30 maggio 2001 - Sentenza del lavoro - Il termine di cinque giorni stabilito per la difesa del lavoratore sottoposto a procedimento disciplinare non decorre nel caso che egli si trovi in stato di incapacità naturale per malattia – La prova dell’impedimento deve essere data dal dipendente

8 gennaio 2001 - Sentenza della Corte di Cassazione - Il ritardo nella contestazione degli addebiti disciplinari non è giustificato da disfunzioni dell'organizzazione aziendale - Ne consegue l’illegittimità della sanzione

21 dicembre 2000 - Sentenza della Corte di Cassazione - Inefficacia della sanzione disciplinare dopo la richiesta di costituzione di un collegio arbitrale – Se l’azienda non nomina il suo rappresentante nei dieci giorni dal ricevimento dell’invito da parte dell’ufficio del lavoro

29 ottobre 2000 - Sentenza della Cassazione - Il lavoratore sottoposto a procedimento disciplinare ha diritto ad accedere alla documentazione aziendale avente diretta connessione con gli addebiti mossigli – Per potere approntare un’adeguata difesa

5 settembre 2000 - Sentenza della Cassazione: L’impugnazione del licenziamento di un lavoratore può essere proposta dal sindacato anche senza il mandato dell’interessato – La procura è invece necessaria per l’avvocato

 

sulla tutela del lavoro e della dignità della donna
 

 

19 febbraio 2008 - Sentenza della Cassazione: E' legittimo il licenziamento del capo reparto che abbia rivolto ad alcune lavoratrici espressioni scurrili ed aggressive – Il datore di lavoro deve tutelare la personalità morale dei dipendenti (Cassazione Sezione Lavoro n. 4067 del 19 febbraio 2008, Pres. e Rel. Mattone).

2 marzo 2007 - Sentenza della Cassazione: Il trasferimento di un lavoratore può essere ritenuto illegittimo se il lavoratore non è stato preventivamente interpellato. - leggi

15 ottobre 2004 - sentenza della cassazione - La dipendente di una piccola azienda licenziata nel periodo di gravidanza ha diritto ad essere riammessa in servizio, anche se non si applica l’art. 18 St. Lav

8 luglio 2002 - Sentenza della Cassazione - La lavoratrice che abbia subito una discriminazione per sesso ha diritto di   ottenere la condanna dell'azienda al risarcimento del danno  – E non soltanto la dichiarazione di nullità degli atti discriminatori

6 luglio 2002 - Sentenza della Cassazione - La lavoratrice incinta non è tenuta a comunicare il suo stato al datore di lavoro al momento dell'assunzione  – E non può essere licenziata per averlo taciuto

9 aprile 2002 - Sentenza della cassazione - Nell'anno sucessivo al suo matrimonio la lavoratrice non può essere licenziata per superamento del periodo di comporto di malattia - Non si configura un’eccezione al regime di tutela previsto dalla legge n. 7 del 1963

14 dicembre 2001- Sentenza della Cassazione - Il trattamento economico di maternità deve essere corrisposto alla lavoratrice anche se, nel periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, ella sia stata licenziata per giusta causa – In applicazione degli articoli 3, 31 e 37 della Costituzione

21 settembre 2000 - Sentenza della Corte di Cassazione - per il licenziamento di una lavoratrice madre non è sufficiente la semplice "giusta causa".

 

sui trasferimenti illegittimi, cessioni e sulla dequalificazione

 

 

30 novembre 2013 - Demansionamento - Una sentenza del Giudice del lavoro di Taranto condanna l'Ilva Spa per aver collacato un lavoratore a effettuare prestazioni di livello inferiore a quelle che ricopriva precedentemente-

- Il testo della sentenza

- Una nota dell'avvocato M. Del Vecchio (legale del lavoratore)

 

07 febbraio 2008 - Sentenza della cassazione - L'affitto di un ramo d'azienda può essere dichiarato nullo perchè in frode alla legge se è diretto a privare i lavoratori della tutela dell'art. 18 della legge 300.   -  In base all’art. 1344 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 2874 del 7 febbraio 2008, Pres. Mattone, Rel. Nobile) - leggi

 

31 marzo 2006 - Amarezza e sconforto dopo la sentenza della Cassazione sull'onere della prova del danno da demansionamento e forzata inattività - Una nota di Mario Meucci (Giuslavorista) - all'interno il testo della sentenza

 

03 febbraio 2006 - Sentenza della Cassazione - Il giudice può ordinare la reintegrazione del lavoratore dequalificato nelle mansioni in precedenza svolte.  O in altre equivalenti (Cassazione Sezione Lavoro n. 425 del 12 gennaio 2006, Pres. Mattone, Rel. Capitanio).

 

10 ottobre 2005 - Sentenza della Cassazione - Se il lavoratore divenuto fisicamente inidoneo viene assegnato a mansioni inferiori, il datore di lavoro deve provare di non aver potuto evitare la dequalificazione – Per non dover rispondere del risarcimento del danno (Cassazione Sezione Lavoro n. 19686 del 10 ottobre 2005, Pres. Ciciretti, Rel. Celentano)

4 ottobre 2004 - sentenza della cassazione - Le articolazioni aziendali che siano destinate a scopi interamente strumentali a funzioni ausiliari non costituiscono unità produttive  – Ai fini dell’applicazione dell’art. 18 St. Lav. in base al numero dei dipendenti - la sintesi della sentenza

28 settembre 2004 - sentenza della cassazione - Il lavoratore addetto a un’azienda ceduta può opporsi al trasferimento del suo rapporto di lavoro al cessionario – In base alla direttiva CEE n. 187 del 14 febbraio 1977

10 giugno 2004 - Sentenza della cassazione - Il danno da dequalificazione può manifestarsi sotto vari aspetti, tra cui l’impoverimento e il mancato sviluppo della capacità professionale, la perdita di chances, la lesione del diritto alla salute, all’immagine e alla vita di relazione – Il risarcimento può essere determinato in via equitativa

27 aprile 2004 - Cassazione - La lesione della professionalità mediante privazione del lavoro, produce un danno non patrimoniale – Che deve essere risarcito (Cassazione Sezione Terza Civile  n. 7980i).

9 marzo 2004 - Sentenza della Cassazione - Il lavoratore trasferito illegalmente ha diritto dall'astenersi dall'eseguire il trasferimento e di continuare ad offrire la prestazione lavorativa presso lo stabilimento cui era addetto

28 agosto 2003 - Sentenza della Corte di Cassazione- Non rientra nelle facoltà dell'imprenditore destinare il lavoratore ad altra azienda da lui controllata. Il rifiuto della proposta non giustifica il licenziamento

19 aprile 2003 - Sentenza della Corte Costituzionale - Il trasferimento di azienda con la conseguente continuazione dei rapporti di lavoro si configura anche in caso di insolvenza che renda necessaria la proseguzione dell'attività da parte di un'altro soggetto

23 febbraio 2003 - Sentenza della Cassazione - L’inattivita’ forzata lede la personalita’ del dipendente e produce un danno alla sua vita di relazione

5 febbraio 2003 - Sentenza della Cassazione - La tutela sindacale in materia di trasferimenti può essere riconosciuta anche al lavoratore che di fatto svolga l’attività di dirigente della rappresentanza - Non è necessario che egli abbia avuto una nomina formale

2 febbraio 2003 - Sentenza della Corte d'Appello di Salerno - In riforma parziale della sentenza appellata, ribadisce la dichiarata nullità della cessione di ramo d’azienda intervenuta tra l’appellante e la SrL Center Adriano, dichiara la continuità giuridica con la società cedente dei rapporti di lavoro dedotti in giudizio

12 Novembre 2002 - Sentenza della Cassazione - Il demansionamento costituisce lesione del diritto fondamentale alla libera esplicazione della personalità del lavoratore nel luogo di lavoro, tutelato dagli artt. 1 e 2 della Costituzione – Il danno che ne deriva ha natura patrimoniale ed è suscettibile di per sé, di risarcimento, da liquidarsi in via equitativa -

2 ottobre 2002 - Sentenza della Cassazione - In caso di cambiamento di mansioni, la dequalificazione può verificarsi anche quando i nuovi compiti rientrino tra quelli propri del livello di inquadramento – Deve essere rispettata la professionalità acquisita

26 settembre 2002 - Sentenza della Cassazione -Il lavoratore ha diritto al risarcimento per la mancata ammissione ad un corso di sperimentazione necessario per il conseguimento di una qualifica. Si configura un danno per “perdita di chance”

3 settembre 2002  - Sentenza della Cassazione - La riclassificazione è lecita, ma non può comportare l’impiego di un lavoratore con mansioni inferiori a quelle in precedenza svolte – L’art. 2103 cod. civ. si applica anche ai contratti collettivi

13 luglio 2002 - Sentenza della Cassazione - Il danno alla professionalità subito da un lavoratore licenziato è diverso da quello che deriva dal demansionamento durante il rapporto di lavoro – Dalla diversità derivano conseguenze in materia di onere della prova

1 luglio 2002 - Sentenza della Cassazione - Il lavoratore illegittimamente trasferito ha diritto alla reintegrazione nel posto precedentemente occupato – Perché il trasferimento deve ritenersi inefficace

4 giugno 2002 - Sentenza della Cassazione - Il lavoratore può rifiutare il trasferimento, se le mansioni assegnategli nella nuova sede non sono adeguate a quelle in precedenza svolte – La comparazione tra gli incarichi non deve essere eseguita in base a un criterio formalistico

1 giugno 2002 - Sentenza della Cassazione - Il lavoro non è soltanto una fonte di guadagno, ma costituisce un mezzo di estrinsecazione della personalità del lavoratore – Il risarcimento del danno per il demansionamento puo’ essere determinato in via equitativa

16 maggio 2001 - Sentenza della Cassazione - L'abbassamento delle note di qualifica deve essere adeguatamente motivato - In applicazione delle regole di correttezza

1 marzo 2002 - Sentenza della Cassazione - Il mancato rispetto del termine di preavviso stabilito dal contratto rende inefficace il trasferimento

8 novembre 2001 - Sentenza della Cassazione - Il dipendente ha diritto di svolgere la prestazione lavorativa – Se l’azienda non lo fa lavorare, può essere condannata al risarcimento del danno

Novembre 2001 - Sentenza della Cassazione - Illegittimità del licenziamento per ragioni organizzative preceduto da un demansionamento del lavoratore  – Comportamento contrario alle regole di correttezza e buona fede (Cassazione Sezione Lavoro n. 13714).

26 ottobre 2001 - Sentenza della Cassazione - Il lavoratore escluso ingiustamente da un corso di addestramento aziendale ha diritto al risarcimento del danno – Il giudice può determinarlo in via equitativa

13 gennaio 2001 - Sentenza della cassazione - Lo svolgimento per alcuni anni di mansioni inferiori a quelle previste dalla qualifica non comporta accettazione della dequalificazione

6 novembre 2000 - Sentenza della Cassazione - Il "demansionamento" costituisce lesione della dignità del lavoratore

5 novembre 1999 -Sentenza della Cassazione - Risarcimento del danno per infarto causato da dequalificazione professionale - Deve essere integrale anche se si accerti l’esistenza di una concausa naturale

 

sul rapporto di lavoro e le sue diverse tipologie

 

 

27 novembre 2014 - Sentenza della Corte di Giustizia europea:  lo Stato Italiano non rispetta la normativa UE sulla precarietà - La Corte di giustizia dell'Unione europea (cause riunite C‑22/13, da C‑61/13 a C‑63/13 e C‑418/13 - Mascolo e altri c. Ministero dell'Istruzione), con la sentenza che alleghiamo, ha stabilito che la normativa italiana sui contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola è contraria al diritto dell’Unione. - Il testo della sentenza ed un commento alla stessa della stessa Corte

 

21 marzo 2012 - Call Center - se il controllo è pressante scatta il tempo indeterminato  -  Può segnare uno spartiacque per molti lavoratori di call center, la sentenza con cui oggi la Suprema Corte ha condannato la Atesia - Almaviva contact (la più grande società del settore in Europa), alla reintegra di una lavoratrice impiegata per ben 6 anni, dal 2001 al 2007, come “autonoma”. il testo della sentenza della Corte di Cassazione

 

24 maggio 2011 - Importante sentenza contro la certificazione dei rapporti di lavoro - I giudici di Bergamo hanno rigettato l'appello di una Cooperativa contro una precedente sentenza che aveva riconosciuto la natura subordinata del rapporto intercorrente con la cooperativa di un cittadino ghanese, nonostante il suo contratto di collaborazione a progetto fosse stato certificato dall'apposita commissione istituita presso l'Università di Modena e Reggio Emilia. - Il testo integrale della sentenza
I giudici hanno riconfermato la preminenza dei fatti concludenti sulla formale certificazione della natura del rapporto, aggiungendo importanti annotazioni sul grado (relativo) di libertà del lavoratore al momento della certificazione, anche se non coincidente con l'accensione del rapporto. Osservazioni che confortano l'iniziativa di contrasto, giuridica e contrattuale, all'introduzione delle procedure di certificazione.

 

1 ottobre 2010 - Sentenza della Cassazione sulla questione del computo degli scatti di anzianità nei contratti di formazione lavoro - Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la decisione 20074 del 23 settembre 2010 hanno affermato che gli scatti di anzianità, maturati dal lavoratore nel corso del contratto di formazione e lavoro, vanno computati all'atto della sua trasformazione in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato - La sentenza

10 dicembre 2008 - Sentenza della Cassazione - Invalidi - Ai fini della collocabilità dell'invalido nell'organizzazione aziendale non assume rilievo la vacanza dei posti in organico - La piena occupazione aziendale non dispensa il datore di lavoro dall'obbligo di assunzione (Cassazione Sezione Lavoro n. 29009 del 10 dicembre 2008, Pres. Ianniruberto, Rel. Napoletano).

8 ottobre 2008 - Sentenza del tribunale di Roma . La nuova normativa sui contratti a termine non è applicabile ai rapporti sorti prima della entrata in vigore del DLGS 368/2001 - Resta possibile la stabilizzazione (Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, 2 ottobre 2008, Est. Vincenzi).

24 marzo 2008 - Contratto a termine e diritto di precedenza: l’onda lunga della Corte Costituzionale -  La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 44 depositata il 4 marzo 2008, ha dichiarato la illegittimità costituzionale dell'art. 10, commi 9 e 10, e dell'art. 11, commi 1 e 2, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 (Attuazione della direttiva 1999/70/CE relativa all'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso dall'UNICE, dal CEEP e dalla CES), nella parte in cui subordinano il diritto di precedenza nella assunzione presso la stessa azienda con la medesima qualifica dei lavoratori assunti a termine per lo svolgimento di attività stagionali, a due condizioni prima inesistenti: la previsione di tale diritto da parte della contrattazione collettiva nazionale applicabile, e il mancato decorso di un anno dalla cessazione del precedente rapporto. - Leggi le osservazioni di Amos Andreoni

25 novembre 2005 - Sentenza della cassazione - una importante sentenza della Cassazione che conferma la sussistenza del reato di interposizione illecita di manodopera, anche dopo la formale abrogazione della legge 1369/60 da parte del D. Lgs. 276/03. Si segnala anche l’interessante sottolineatura che la Corte fa della differenza tra somministrazione ed appalto, in cui si precisa che nel secondo caso il rischio d’impresa (oltreché l’organizzazione dei mezzi e l’uso delle attrezzature) deve essere a carico dell’impresa appaltatrice. Il testo integrale

11 maggio 2005 - Sentenza della Cassazione - La subordinazione può essere accertata anche nel caso di rapporti che la legge definisce di lavoro autonomi.   – Devono essere garantiti i diritti fondamentali previsti dalla Costituzione per il lavoratore subordinato (Cassazione Sezione Lavoro n. 9892 dell’11 maggio 2005, Pres. Mileo, Rel. Vigolo).

04 maggio 2005 - Una sentenza in materia di Contratti a progetto - Il tribunale di Torino ordina l'assunzione a tempo indeterminati di lavoratori assunti a contratto a progetto - il testo della sentenza (Pdf)

3 maggio 2005 - Sentenza della Cassazione - La sanzione della conversione in rapporto di lavoro a tempo indeterminato si applica anche nel caso di irregolarità relative a contratti a termine previsti da un contratto collettivo – In base alle leggi n. 230 del 1962 e n. 56 del 1987 –

4 ottobre 2004 - sentenza della cassazione - Il contratto di formazione e lavoro non è legittimo se la persona assunta è già in possesso della professionalità che dovrebbe conseguire – Per mancanza della causa formativa

17 agosto 2004 - sentenza della cassazione - L’insegnamento teorico è un elemento essenziale del contratto di formazione e lavoro  – La sua mancanza determina la trasformazione del rapporto

5 maggio 2004 - Sentenza della cassazione - L’obbligo di assunzione a tempo indeterminato di un lavoratore, in base ad un accordo sindacale, può dar luogo alla costituzione del rapporto di lavoro per sentenza – In base all’art. 2932 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 8568  del 5 maggio 2004, Pres. Sciarelli, Rel. Toffoli).

13 settembre 2003 - Sentenza della cassazione - In caso di assunzione a tempo parziale, l'azienda non può modificare con decisione unilaterale l'orario di lavoro inizialmente concordato – La modifica illegittima può comportare il risarcimento del danno

6 settembre 2003 - Sentenza della Cassazione - La precedente disciplina legislativa in materia di contratti a termine consentiva le assunzioni temporanee anche con riferimento a situazioni soggettive di lavoratori  – La nuova legge le prevede a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo

18 agosto 2003 - Sentenza della Cassazione - Il contratto di formazione lavoro da luogo ad un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato se l'azienda non precisa per iscritto il progetto di formazione

18 aprile 2003 - Sentenza della Corte Costituzionale - Il contratto collettivo può stabilire un limite di durata per i rapporti di lavoro a termine – Ciò non contrasta con la legge n. 230 del 1962

27 febbraio 2003 - Sentenza della Cassazione - In caso di lavoro Interinale, il lavoratore ha diritto alla stabilizzazione del rapporto di lavoro presso l'azienda utilizzatrice, ove l'attività lavorativa prosegua oltre il termine previsto dal suo contratto con l'impresa fornitrice della prestazione temporanea.

8 Gennaio 2003 - Sentenza della Cassazione - Nel periodo di prova di un rapporto di formazione e lavoro il dipendente non puo’ essere impegnato solo nell’attivita’ lavorativa – Se manca la fase formativa, il patto di prova non è valido

11 Dicembre 2002 - Sentenza della Cassazione - La nuova legge sui contratti a termine (decreto legislativo n. 368 del 2001), ha introdotto una minore rigidità sul piano della formalizzazione del rapporto – Essa tuttavia non si applica ai contratti sottoscritti in base alla legge n. 230 del 1962

13 Novembre 2002 - Sentenza della Cassazione - I contratti a termine per l'assunzione di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità in base all'art. 8 della legge 223 del 1991 non devono avere i requisiti previsti dalla legge 230 del 1962.  – Si tratta di una fattispecie ulteriore di legittima assunzione a tempo determinato

5 ottobre 2002 -Sentenza della Cassazione - I soci di una cooperativa utilizzati dalle ferrovie dello stato come fattorini o commessi in base ad un contratto di appalto devono essere ritenuti dipendenti dell'azienda ferroviaria. -  In base all’art. 1 della legge n. 1369 del 1960

14 giugno 2002 - Sentenza della Cassazione - Un’apprendista parrucchiera mantenuta in servizio dopo aver comunicato alla datrice di lavoro il conseguimento del diploma professionale di acconciatrice ha diritto alla tutela di legge contro il licenziamento ingiustificato – L’apprendistato si trasforma in rapporto di lavoro ordinario

21 maggio 2002 - Sentenza della Cassazione -  Di particolare rilievo la sentenza della Corte di Cassazione, Sezione lavoro, n. 7468 del 21 maggio 2002, che in materia di lavoro a termine ha chiarito in senso progressivo la portata del nuovo d.lgs. n. 368 del 2001- il testo integrale della sentenza

13 aprile 2002 - Sentenza della cassazione - Un rilevante inadempimento all'obbligo di addestramento pratico e di istruzione teorica, comporta la trasformazione del contratto di formazione lavoro in un contratto normale di rapporto di lavoro a tempo indeterminato – L’addestramento deve essere attuato in maniera sistematica ed organica

2 aprile 2002 - Sentenza della cassazione - Un’infermiera addetta a una casa di riposo con contratto di collaborazione coordinata e continuativa può essere ritenuta dal giudice lavoratrice subordinata – Per il suo inserimento nell’organizzazione aziendale

20 marzo 2002 - Sentenza della cassazione - Una cameriera ed un pizzaiolo che abbiano lavorato in un bar ristorante per dieci ore devono ritenersi lavoratori subordinati anche se non vi sia prova del loro assoggettamento alle disposizioni del titolare - Per il loro inserimento nella realtà aziendale

11 dicembre 2001- Sentenza della Cassazione - L’inerzia del lavoratore dopo la scadenza del contratto a termine nullo non è sufficiente a far ritenere che egli abbia consentito alla cessazione del rapporto – Se non si accertino altri comportamenti tali da dimostrare con certezza la risoluzione consensuale

2 aprile 2001 - Sentenza della corte di cassazione - Se il lavoratore assunto a termine per svolgere un detrminato servizio viene destinato ad altri compiti, il contratto deve ritenersi modificato e diventa a tempo indeterminato

1 marzo 2001 - Sentenze della Cassazione - L’introduzione per contratto collettivo di nuove ipotesi di legittima assunzione a termine non può sanare le violazioni di legge già verificatesi. – Quando la prima assunzione a tempo determinato è irregolare, lo sono anche quelle successive, anche se rispondenti al nuovo modello contrattuale

29 marzo 2000 - Sentenza della Corte di Cassazione: La determinazione mediante contratto collettivo di ipotesi nelle quali possono eseguirsi validamente assunzioni a termine non esclude l’applicazione della disciplina generale stabilita dalla legge

Maggio 1992 - riproponiamo una famosa sentenza della Corte Costituzionale che impugnava le clausole contrattuali del part-time che non indicavano con esattezza l’articolazione giornaliera, settimanale, mensile ed annuale della prestazione. In vista delle nuove disposizioni di legge sull’istituto ex D. Lgs 276/03 vale la pena di “ripassarsela”!

 

sulla tutela del salario e della pensione - della professionalità

 

24 gennaio 2013 - Demansionamento: una sentenza interessante - Se l'azienda dequalifica un dipendente affidandogli mansioni marginali - o addirittura "dimenticandosi "della sua presenza in ufficio - il lavoratore può ritagliarsi un nuovo orario di lavoro ridotto in proporzione, senza che questo possa costargli il licenziamento. Leggi la nota ed il testo della sentenza

 

01 gennaio 2010 - La coperativa non paga i dipendenti addetti alle pulizie? Risponde in solido la pubblica amministrazione committente - La disciplina di cui all’art. 29 comma 2 D.Lgs. 276/2003, secondo cui il committente e l’appaltatore sono obbligati in solido a corrispondere ai lavoratori impegnati in un appalto di opere e servizi i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali dovuti, trova applicazione anche nel caso in cui il committente risulti essere un ente di natura pubblica. La P.A. agisce, in tal caso, nel suo ruolo istituzionale e non quale datore di lavoro. E quindi non rileva che l’art. 1 comma 2 D. Lgs. 276 esclude dalla sfera d’applicazione dell’art.29 citato la P.A. e il suo personale. E’ quanto affermato nell’importante sentenza del Tribunale di Bolzano del novembre 2009, che ha condannato il Commissariato del Governo di Bolzano a pagare le retribuzioni dei dipendenti delle ditte di pulizia appaltatrici per i servizi esternalizzati da eseguirsi nei locali del Commissariato.

Il testo della sentenza e il relativo commento a cura dell'Avv. C. Lanzinger

 

 

29 maggio 2008 - Sentenza della Cassazione - La riduzione della retribuzione pattuita con il lavoratore è illegittima - Essa giustifica le dimissioni senza preavviso (Cassazione Sezione Lavoro n. 11362 dell’ 8 maggio 2008, Pres. Senese, Rel. Maiorano).

 

8 marzo 2007 - Sentenza della Cassazione: Un quadro complessivo dei più recenti orientamenti giurisprudenziali ispirati a una “nozione evolutiva della professionalità” nell’interpretazione dell’art. 2103 cod. civ., che tutela il diritto del lavoratore alle mansioni ed alla relativa retribuzione, è stato tracciato dalla Sezione Lavoro della Suprema Corte nella sentenza n. 5285 dell’8 marzo 2007 (Pres. Ciciretti, Rel De Matteis), concernente il caso di una dipendente della S.p.A. Poste Italiane. leggi la versione integrale della sentenza (PDF)

22 aprile 2005 - Sentenza della Cassazione - Quando la trasferta diventa, per il suo costante ripetersi, un aspetto strutturale della prestazione lavorativa, il relativo compenso può essere ritenuto una componente della normale retribuzione.  – Ai fini contrattuali (Cassazione Sezione Lavoro n. 8468 del 22 aprile 2005, Pres. Sciarelli, Rel. Cuoco).

01 luglio 2004 - Sentenza della Cassazione - La mancanza del posto in organico non preclude il riconoscimento del diritto alla promozione automatica per svolgimento di mansioni superiori. – In base all’art. 2103 cod. civ.

26 maggio 2004 - Sentenza della cassazione - La rinuncia ad ulteriori pretese per trattamento di fine rapporto è inefficace perché generica –  Essa non preclude la successiva richiesta di ricalcolo del t.f.r. mediante inclusione di una determinata componente retributiva

4 maggio 2004 - Sentenza della cassazione - Il “mobbing" verticale in danno del dipendente, attuato mediante dequalificazione e collocazione in ambiente insalubre, costituisce una inadempienza contrattuale  – Per violazione degli articoli 2087 e 2103 cod. civ.

20 marzo 2004 - Sentenza della Cassazione - La dequalificazione consiste nell’abbassamento del livello globale delle prestazioni del lavoratore – Con sottoutilizzazione delle capacità acquisite e impoverimento della professionalità

12 febbraio 2004 - Sentenza della cassazione - Le transazioni sui diritti del lavoratore aventi ad oggetto componenti della retribuzione sono invalide.

3 febbraio 2004 - Sentenza della cassazione - I giorni di riposo compensativo devono essere inclusi nel calcolo dei tre mesi di svolgimento di mansioni superiori ai fini della promozione automatica

17 gennaio 2004 - Sentenza della Cassazione - Lo stato di crisi aziendale non giustifica la decisione unilaterale di destinare il lavoratore a mansioni inferiori – Per effetto dell’art. 13 St. Lav. -

1 gennaio 2004 - Sentenza della Cassazione - L’obbligo dell’INPS di informare correttamente l’assicurato sulla sua posizione previdenziale ha natura contrattuale – In caso di errore che induca il dipendente a dimettersi, l’ente è tenuto al risarcimento del danno

1 gennaio 2004 - Sentenza della Cassazione - Il diritto alla tutela della professionalità va riconosciuto anche a chi svolge mansioni semplici e ripetitive  

27 ottobre 2003 - Sentenza della Corte di Cassazione-  La retribuzione non può essere ridotta, nè per decisione unilaterale dell'azienda, nè per accordo con il lavoratore.

11 Dicembre 2002 - Sentenza della Cassazione - Possibile il riscatto, da parte del lavoratore, dei contributi versati a un fondo complementare di previdenza, sia da lui che dall’azienda, in caso di mancata maturazione del diritto a pensione – In base al decreto legislativo 21 aprile 1993 n. 124

11 Dicembre 2002 - Sentenza della Cassazione - Chi sostituisce un lavoratore di qualifica superiore per ragioni organizzative dell'impresa ha diritto alla promozione dopo tre mesi.  – A meno che la persona sostituita sia “assente con diritto alla conservazione del posto”

22 novembre 2002 - Sentenza della Cassazione - Il giudizio di adeguatezza della retribuzione del lavoratore subordinato, in base all’art. 36 della Costituzione, deve essere riferito al suo complesso – E non a ciascuna componente

12 Novembre 2002 - Sentenza della Cassazione - I trattamenti previdenziali integrativi non possono essere riformati con accordi sindacali senza il consenso dei singoli lavoratori beneficiari.  – Il recesso unilaterale da parte dell’azienda non è consentito

30 ottobre 2002 - Sentenza della Cassazione - Il “premio di fedeltà” corrisposto da un’azienda ai dipendenti in occasione del compimento di 25 anni di servizio costituisce reddito – Esso deve essere assoggettato alla ritenuta Irpef

21 ottobre 2002 - Sentenza della Cassazione - Lo svolgimento di mansioni superiori per sostituzione di lavoratori che fruiscono del riposo settimanale può comportare la promozione automatica

18 ottobre 2002 -Sentenza della Cassazione - Il dipendente licenziato illegittimamente va reintegrato al suo posto e con la stessa paga. Lo ha stabilito la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione condannando la Fiat, che aveva reintegrato dei lavoratori ingiustamente licenziati in mansioni penalizzanti e con paga inferiore, in quanto non è legittimo il passaggio ad altre mansioni se queste finiscono per ''vanificare la sua professionalità''.

14 ottobre 2002 - Sentenza della Cassazione - I contributi versati dall'azienda ad un fondo di previdenza integrativa fanno parte della retribuzione. - Devono perciò essere inclusi nel calcolo del t.f.r.

5 ottobre 2002 -Sentenza della Cassazione - I lavoratori collocati in mobilità hanno diritto al risarcimento del danno se l'azienda effettua entro l'anno nuove assunzioni, anche con contratti a termine, senza riconoscere il diritto di precedenza. – In base all’art. 8 della legge 23 luglio 1991 n. 223

5 settembre 2002  - Sentenza della Cassazione - Il trattamento di trasferta spetta anche per le giornate di sabato e domenica incluse nel periodo della missione -   E’ irrilevante la mancata prestazione di attività lavorativa

4 giugno 2002 - Sentenza della Cassazione - Se il lavoratore concorda con l’azienda la risoluzione anticipata del rapporto, credendo erroneamente di poter beneficiare di un prepensionamento, l’accordo può essere annullato per vizio della volontà – In base agli articoli 1427 e 1429 cod. civ.

21 maggio 2002 - sentenza della Cassazione - L’ente previdenziale che informato di una omissione contributiva non agisce per il recupero è tenuto a regolarizzare la posizione del lavoratore interessato

9 maggio 2002 - Sentenza della Cassazione - La somma corrisposta  in via transitoria al dipendente a titolo di risarcimento del danno per anticipata risoluzione del rapporto di lavoro deve essere assoggettata ai ai contributi previdenziali   – Non è un incentivo all’esodo

18 febbraio 2002 - sentenza della cassazione - Il trattamento economico previsto dal contratto collettivo o individuale di lavoro non può subire modifiche peggiorative per effetto di una prassi aziendale – Gli usi possono avere soltanto un effetto migliorativo

11 febbraio 2002 - sentenza della cassazione - Il reato di estorsione può essere commesso anche inducendo un lavoratore ad accettare un accordo peggiorativo della retribuzione con la minaccia implicita che in caso contrario resterà disoccupato – Uno strumento giuridico teoricamente legittimo può essere usato per scopi illeciti

28 gennaio 2002 - sentenza della cassazione - L’azienda non può ritardare il pagamento del tfr in attesa della pubblicazione degli indici Istat necessari per il calcolo della rivalutazione – Essa deve versare l’importo maturato e successivamente provvedere al conguaglio

20 giugno 2002 - Sentenza della Cassazione - La prestazione lavorativa a tempo parziale svolta dopo un rapporto di lavoro a tempo pieno deve essere calcolata proporzionalmente ai fini dell’anzianità previdenziale - Anche quando vi sia cambiamento del datore di lavoro

2 novembre 2001 - Sentenza della Cassazione - I contributi versati dall'azienda a favore del lavoratore per alimentare un fondo integrativo di previdenza fanno parte della retribuzione.  – Vanno calcolati ai fini dell’indennità di anzianità e del t.f.r. (Cassazione Sezione Lavoro n. 13558 ).

8 giugno 2001 - Sentenza della Cassazione - il lavoratore può, con una conciliazione in sede sindacale, rinunciare alla retribuzione, ma non ai relativi contributi previdenziali.  Diritto non disponibile

22 maggio 2001 - Sentenza della Cassazione - il lavoratore che, in base ad erronee notizie dategli dall'Inps si è dimesso per andare in pensione senza averne maturato i requisiti ha diritto al risarcimento del danno. – Per inadempienza dell’Istituto all’obbligo di fornire una corretta informazione

8 maggio 2001 - Sentenza del lavoro - (Da rassegna sindacale) indicizzazione della cassa integrazione - il meccanismo è applicabile anche all'indennità di mobilità.

2 maggio 2001 - Sentenza della Cassazione - I contributi previdenziali dovuti dalle cooperative per i loro soci devono essere calcolati sulla retribuzione prevista dai contratti collettivi – Anche se i compensi loro versati sono inferiori

29 gennaio 2001 - Sentenza della Cassazione - Gli interessi legali dovuti per crediti di lavoro devono essere calcolati sul capitale via via rivalutato. Il meccanismo ha anche una funzione compulsiva, ossia di pena privata

29 gennaio 2001 - Sentenza della cassazione - Il Calcolo degli interessi legali per i crediti da lavoro

25 gennaio 2001 - Sentenza della cassazione -Trattamento economico dei lavoratori nelle ricorrenze dell’anniversario della liberazione e della festa del lavoro – Le diverse ipotesi

Agosto 2000 - Sentenza della corte di cassazione: Il t.f.r. è esigibile al momento della cessazione del rapporto – Il termine per il pagamento non può essere differito con accordo sindacale

 

diritti sindacali

 

25 marzo 2013 - Diritto di sciopero - una importante sentenza contro la Iveco di Brescia - Il giudice dichiara illegittimi i provvedimenti disciplinari contro due lavoratori che avevano aderito ad uno sciopero indetto dalla sola Fiom - Il comunicato della Fiom di Brescia - il testo della sentenza

 

21 giugno 2012 - Fiat condannata, deve assumere 145 iscritti Fiom: il Tribunale di Roma ha condannato il Lingotto per discriminazioni contro le tute blu della Cgil. A 19 lavoratori spetterà anche un risarcimento di 3mila euro. Finora nella fabbrica campana su 2093 assunti non c'era neanche un metalmeccanico Fiom - Il modello Pomigliano non regge alla prova della sua costituzionalità.

Scariva il file PDF col testo della sentenza

 

23 maggio 2012 - Accolte altre due azioni ex art. 28 in favore di RSA FIOM - Segnaliamo (dal sito giuridico della Cgil) due importanti decreti ex art. 28 St. Lav. dei Tribunali di Bari e di Larino che, nell'accogliere le azioni proposte per condotta antisindacale dalla FIOM contro il gruppo FIAT, offrono all'attenzione un inedito accostamento tra articolo 19 dello Statuto dei lavoratori e articolo 8 della legge n. 148/2011. A commento dei decreti pubblichiamo una nota di Sergio Mattone, ex Presidente della Sezione Lavoro della Cassazione, dal titolo 'I paradossi del diritto sindacale al vaglio della giurisprudenza"

 

17 marzo 2012 - Condannata la Fiat SATA: obbligata dal giudice ad effettuare le trattenute sindacali a favore del sindacato che i lavoratori hanno scelto -  Il giudice respinge il ricorso della Fiat contro una precedente sentenza e dichiara illegittimo il rifiuto dell'azienda ad effettuare le trattenute sindacali a favore dei sindacati che non hanno aderito ad accordi separati.

- Il testo della sentenza

 

01 gennaio 2012 - Importante sentenza a Brescia : gli accordi separati non valgono per i lavoratori iscritti alla Fiom - Il Giudice, con decreto, ha ordinato alla Fonderia Guido Glisenti SPA di cessare la condotta antisindacale costituita dall’applicazione con efficacia erga omnes dell’accordo aziendale del 5 e del 15 ottobre 2010 nei confronti dei dipendenti iscritti alla Fiom Cgil;

- Il testo della sentenza

- il comunicato della Fiom di Brescia

 

27 ottobre 2009 - Monza: una sentenza sull'ultrattività del CCNL metalmeccanici - Il Giudice del lavoro di Monza ha emesso una interessante sentenza il 6 ottobre 2009 ( L.S. c. Sira S.r.l.) che riguarda la verifica della legittimità di un contratto a termine e le conseguenze sanzionatorie a seguito di invalidità della clausola di apposizione del termine al contratto. L’interesse trae origine dalle motivazioni portate dal giudice Cristina Dani là dove respinge l’eccezione di illegittimità dell’assunzione a termine relativa al superamento dei limiti quantitativi previsti dal CCNL dei metalmeccanici del 1999. Il giudice sostiene che il contratto del 1999 firmato da FIM, FIOM, UILM, è ultrattivo fino alla definizione di un nuovo contratto firmato da tutti e tre (CCNL 2008) e  non è sostituito da quello firmato da FIM e UILM del 2003 con la bizzarria che “il settore metalmeccanico industria sia (è) stato caratterizzato dalla anomala coesistenza di due diversi CCNL .........” - Leggi tutto - all'interno una nota dell'ufficio giuridico della Cgil ed il testo della sentenza di cui si parla

 

03 agosto 2009 - Una sentenza della Cassazione che condanna la Società Autostrade per comportamento antisindacale - Il cuore della sentenza è che: “la sostituzione di lavoratori in sciopero con personale non scioperante deve considerarsi una condotta antisindacale ai sensi dell’Art. 28 dello Statuto dei lavoratori, se comporta il demansionamento dei lavoratori utilizzati”. A sostituire i lavoratori in sciopero erano stati comandati lavoratori della Società con qualifiche alte: quadri e dirigenti - Pubblichiamo la nota di Giovanni Orlandini, Prof. Associato presso l’Università di Siena - Vedi anche il testo della sentenza

 

23 giugno 2009 - Della Valle licenzia ingiustamente un delegato FILTEA - CGIL ma il Giudice gli impone il reintegro - Tra rappresentante sindacale e datore di lavoro è improponibile qualsiasi vincolo di subordinazione  - all'interno il testo della sentenza ed una nota alla sentenza - vai alla pagina

 

19 maggio 2009 - Sicurezza in azienda: la formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti deve avvenire durante l’orario di lavoro in cui il lavoratore è presente in azienda; importante sentenza del Tribunale di Crema (pdf)  - il commento alla sentenza (pdf) della A.L.L.C.A. CUB

 

18 febbraio 2009 - Sentenza del Tribunale di Catania - E' legittimo l'uso della posta elettronica nei luoghi di lavoro per comunicazioni di carattere sindacale - la sentenza del Tribunale di Catania(PDF)

 

29 aprile 2008 - Ipercoop Bonola (MI) condannata per atteggiamento antisindacale - perchè si rifiutava di operare la trattenuta sindacale agli iscritti ad un sindacato (SDL) - il testo integrale della sentenza

 

20 aprile 2008 -  Sentenza della Cassazione - Il direttore amministrativo di una università non può provvedere alla sostituzione di componenti della RSU - Anche se ciò è richiesto da un’organizzazione sindacale (Cassazione Sezione Lavoro n. 7604 del 20 marzo 2008, Pres. Ravagnani, Rel. Miani Canevari). -- leggi

 

30 aprile 2008 - Sentenza della Cassazione - Il sindacalista non deve essere nè discriminato nè avvantaggiato negli avanzamenti di carrieraE’ necessario un bilanciamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 9813 del 14 aprile 2008, Pres. Ianniruberto, Rel. Vidiri).

 

9 febbraio 2008 - Sentenza del Tribunale di Livorno - Il Giudice riconosce il diritto alla convocazione delle elezioni delle Rsu alla IperCoop anche se l'Azienda ed i sindacati Confederali non erano d'accordo - Il testo della Sentenza (PDF)

 

17 ottobre 2005 - Sentenza del Tribunale di Cosenza - Una interessante sentenza (formato pdf) in materia di diritto di critica nel rapporto tra datore di lavoro, lavoratore, rappresentante sindacale.

 

24 settembre 2004 - sentenza della cassazione - Anche le organizzazioni sindacali firmatarie di "contratti gestionali" applicati nell'unità produttiva hanno diritto alla cotituzione di rappresentanze sindacali

 

5 agosto 2004 - sentenza della cassazione - Anche i rappresentanti dei sindacati minori di pubblici impiegati hanno il diritto all'aspettativa se chiamati a ricoprire cariche provinciali e nazionali 

 

19 giugno 2004 - Sentenza della Cassazione - Nella prassi sindacale le “ipotesi di accordo” possono costituire l’espressione di un’effettiva volontà contrattuale – In altri casi esse rappresentano la documentazione dello stato raggiunto dalle trattative

 

28 maggio 2004 - Sentenza della cassazione - I contratti aziendali di lavoro non si applicano ai lavoratori iscritti alle organizzazioni sindacali che non li hanno firmati e che non li accettano

 

5 maggio 2004 - Sentenza della cassazione - Il contratto nazionale di categoria si applica direttamente solo alle imprese iscritte alle associazioni stipulanti o che lo abbiano recepito – I suoi parametri possono però essere utilizzati ai fini dell’adeguamento della retribuzione in base all’art. 36 della Costituzione

 

5 maggio 2004 - Sentenza della cassazione - Il contratto collettivo può avere funzioni diverse: normative, obbligatorie, transattive o di mero accertamento – Nella sua interpretazione va attribuito un rilievo preminente al criterio previsto dall’art. 1363 cod. civ

26 febbraio 2004 - Sentenza della Cassazione - Contrasto di giurisprudenza sulla utilizzabilità della cessione di credito per ottenere la trattenuta ed il versamento dei contributi sindacali

14 febbraio 2004 - Sentenza della Cassazione - Le rappresentanze sindacali aziendali non possono chiedere tavoli separati di trattativa se le Segreterie nazionai hanno deciso che il negoziato deve essere condotto unitariamente.

7 febbraio 2004 - Sentenza della cassazione - Le organizzazioni sindacali possono validamente concordare la sospensione dal lavoro dei dipendenti di un’azienda solo se munite di specifico mandato – Oppure se sia intervenuta una ratifica, espressa anche con comportamenti concludenti

17 gennaio 2004 - Sentenza della Cassazione - L’ultrattività del contratto collettivo post corporativo può essere concordata tra le parti – Non deriva dall’art. 2074 cod. civ. –

3 maggio 2003 - Sentenza della CassazioneRsu. In caso di trasferimento di azienda i dirigenti sindacali del complesso ceduto mantengono il loro ruolo – L’art. 2112 cod. civ. deve essere interpretato in conformità al diritto europeo

23 aprile 2003 - Sentenza della Corte Costiuzionale - Incredibile ordinanza della Corte Costituzionale che penalizza gravemente i lavoratori che svolgono attività sindacale. Contraddicendo la sentenza 171/2002 nella quale veniva riconosciuto quale infortunio sul lavoro quello verificatosi durante l'attività sindacale per i funzionari sindacali distaccati, la Consulta non riconosce lo stesso diritto agli RSU. - La sentenza

5 febbraio 2003 - Sentenza della Cassazione - La tutela sindacale in materia di trasferimenti può essere riconosciuta anche al lavoratore che di fatto svolga l’attività di dirigente della rappresentanza - Non è necessario che egli abbia avuto una nomina formale

23 settembre 2002 - Sentenza del Tribunale di Siracusa - Il giudice ha riconosciuto l'attività antisindacale di Telecom. A Seguito dell'elezione come RSU un lavoratore era stato lasciato in ufficio senza alcun incarico, perchè non si era sottoposto al ricatto di scegliere " o fare il sindacalista o fare l'assistente"

7 luglio 2002 - Sentenza del Tribunale di Venezia - sull diritto di sciopero

2 Maggio 2002   - Sentenza del Tribunale di Pinerolo: Sul diritto anche anche di una singola Rsu a convocare assemblee dei lavoratori - Scarica il testo integrale zippato (in formato word)

19 febbraio 2002 - Sentenza del Tribunale di Pisa - Il diritto di sciopero non può essere menomato da decisioni unilaterali del datore di lavoro. Nella fattispecie concreta tramite il non godimento della pausa pranzo

3 luglio 2001- Cassazione - Sezione lavoro - Modificato il tradizionale orientamento giurisprudenziale della Suprema Corte in materia di interpretazione del contratto collettivo – Il significato letterale della clausola non è un elemento decisivo, ma un punto di partenza

24 maggio 2001 - Sentenza della Cassazione - Il dipendente sindacalista può esercitare il diritto di satira nei confronti del datore di lavoro. Ma deve rispettare i limiti della continenza

9 aprile 2001 - Sentenza della Cassazione - E' antisindacale il comportamento dell'azienda che non consente alle RSU di prendere visione del registro degli infortuni perché impedisce al sindacato di svolgere le funzioni di controllo attribuitegli dall’art. 9 St. Lav.

15 marzo 2001 - Sentenze della Cassazione - Le Ferrovie non possono decidere unilateralmente quanti lavoratori debbano prestare servizio in occasione degli scioperi

16 giugno 2000 - Sentenza della Corte di Cassazione: Le organizzazioni sindacali non hanno il potere di disporre dei diritti acquisiti dei lavoratori in mancanza di uno specifico mandato

5 febbraio 2000 - Sentenza della Corte di Cassazione: La repressione del comportamento antisindacale in base all’art. 28 St. Lav. può essere richiesta anche dalle associazioni sindacali che non aderiscano ad una confederazione e che non abbiano il requisito della maggiore rappresentatività

 

Varie

 

28 settembre 2005 - Sentenza della Cassazione - Le cause di lavoro devono essere definite più rapidamente di quelle ordinarie – Perché la loro durata possa essere ritenuta ragionevole (Cassazione Sezione Prima Civile n. 18923 del 28 settembre 2005, Pres. ed Est. Criscuolo)

23 ottobre 2002 - Sentenza della Cassazione - I lavoratori che svolgono funzioni presso gli uffici elettorali hanno diritto, per i giorni di assenza, all’intera retribuzione, ivi compresa l’indennità di presenza – Devono essere ritenuti in servizio

23 ottobre 2002 - Sentenza della Cassazione - L’esternalizzazione di servizi aziendali non costituisce cessione di ramo dìazienda se si limita ad un'espulsione di semplici reparti ed uffici   REPARTI O  – Ne consegue l’inapplicabilità dell’art. 2112 cod. civ. e l’inefficacia della cessione nei confronti dei lavoratori addetti ai servizi trasferiti

22 ottobre 2002 - Per l'accertamento di un appalto illecito di manodopera è sufficiente promuovere in giudizio nei confronti dell'azienda appaltante, ritenuta effettiva datrice di lavoro. 

16 ottobre 2002 -Sentenza della Cassazione - In caso di cessione di azienda il lavoratore può far valere i suoi diritti, derivanti dalla continuazione del rapporto, promuovendo un giudizio nei confronti del solo cessionario - Non si configura un litisconsorzio necessario con il cedente

19 marzo 2001- Sentenza della Cassazione - Il passaggio di un lavoratore da una azienda all'altra per cessione del settore cui è addetto non si verifica se si tratta di una struttura sgretolata e priva di autonomia operativa