Accordo separato tra Comune di Milano, CISL, UIL e Associazioni di categoria
su flessibilità e lavoro
(Patto per il lavoro)
29 luglio 1999

Flessibilità e formazione professionale per i nuovi servizi e le nuove occasioni di lavoro

 

FIRMATARI: organizzazioni sindacali, associazioni dei datori di lavoro, amministrazione comunale

CONTENUTI: disciplina della utilizzazione flessibile della forza-lavoro e dei contratti a contenuto formativo in funzione dell'obiettivo dell'adattabilità al mercato del lavoro nell'area dei nuovi servizi e delle nuove occasioni di lavoro

CAMPO DI APPLICAZIONE SOGGETTIVO: lavoratori extracomunitari, disoccupati di lungo periodo, disagio giovanile, e altre categorie "deboli" del mercato del lavoro milanese da definirsi ad opera dei soggetti firmatari.

CAMPO DI APPLICAZIONE OGGETTIVO: area dei nuovi servizi e delle nuove occasioni di lavoro (domanda pubblica qualificata, facility management, pulizia e manutenzione della città, servizi alla persona, sicurezza e custodi di strada, etc.) da definirsi in termini elastici e consensualmente ad opera dei soggetti firmatari.

PRINCIPALI TIPOLOGIE/STRUMENTI DI INTERVENTO:

  1. Piena valorizzazione, alla luce del quadro normativo vigente, delle ipotesi di flessibilità in entrata nel mercato del lavoro già riconosciute dalla contrattazione collettiva di categoria e contestuale implementazione di normative ad hoc per le categorie del lavoro debole (per esempio attraverso il rinvio alla contrattazione collettiva di cui all'articolo 23, Legge n.56/1987 ovvero mediante la costruzione di contratti a contenuto formativo sui generis laddove non siano utilizzabili gli ordinari strumenti di formazione in alternanza, etc.);
  2. Piena valorizzazione dello strumento della formazione e riqualificazione professionale, nonché della formazione in alternanza (apprendistato, formazione e lavoro, stages);
  3. Identificazione di un meccanismo finalizzato ad agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro (per esempio mediante la costituzione di un agenzia di collocamento di natura privatistica e su base bilaterale, eventualmente affiancata da un ente di formazione) con garanzia delle opportunità e del rispetto del principio di non discriminazione;
  4. Contratti "leggeri" per il lavoro parasubordinato e per il lavoro interinale;
  5. Piena responsabilizzazione dei soggetti firmatari rispetto alla questione della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori soprattutto rispetto alle attività/appalti collegati al patto "Milano lavoro";
  6. Privilegiare nei contratti di appalto le imprese/società/cooperative che aderiscono al patto Milano lavora.

 

 PROTOCOLLO 2: Emersione del lavoro sommerso

FIRMATARI: organizzazioni sindacali, associazioni dei datori di lavoro, associazioni del volontariato, amministrazione comunale.

CONTENUTI: emersione del lavoro sommerso e creazione delle condizioni per la eliminazione delle situazioni di illegalità che disincentivano investimenti privati (italiani e stranieri) e pregiudicano il governo del territorio (e di parte del mercato del lavoro)

PRINCIPALI TIPOLOGIE/STRUMENTI DI INTERVENTO:

  1. Introduzione di tipologie contrattuali incentivanti, di durata/utilizzo temporaneo, finalizzate alla emersione del lavoro sommerso (per esempio: utilizzo di contratti a termine biennale di tipo soggettivo, ex articolo 23, Legge n.56/1987, per l'assunzione del primo dipendente per gli esercizi aperti al pubblico o per le piccole imprese artigiane ovvero trasformazione di precedenti contratti di collaborazione coordinata e continuativa).

PRE-INTESA

tra
il Comune di Milano
le organizzazioni sindacali
le Associazioni imprenditoriali e delle cooperative

 

Milano, 28 luglio 1999

PREMESSO :

  • che il Comune di Milano, i Sindacati, il mondo imprenditoriale e il mondo associativo sono fortemente impegnati nell'individuazione di soluzioni per lo sviluppo della città, della sua competitività e del suo potenziale di crescita e sviluppo, nonché per la riqualificazione urbana, per il recupero dell'efficienza della Pubblica Amministrazione e del sistema urbano nel suo complesso;
  • che la Risoluzione del Consiglio dell'Unione Europea del 22 febbraio 1999 (contenente gli Orientamenti in materia di occupazione per il 1999) invita gli Stati membri a:
  • "promuovere i mezzi per sfruttare appieno le possibilità offerte dalla creazione di posti di lavoro a livello locale, nell'economia sociale, nel settore delle tecnologie ambientali e nelle nuove attività connesse al fabbisogno non ancora soddisfatto dal mercato, esaminando nel contempo - con l'obiettivo di ridurli - gli ostacoli che potrebbero agire da freno (tenendo) conto dello speciale ruolo svolto dalle autorità locali e dalle parti sociali" (12° orientamento della Risoluzione);

  • "sviluppare condizioni quadro volte a sfruttare appieno il potenziale occupazionale nel settore dei servizi e dei servizi connessi con l'industria, ad esempio attraverso lo sfruttamento del potenziale occupazione della società dell'informazione e del settore ambientale per creare posti di lavoro più numerosi e migliori" (13° orientamento della Risoluzione);
  • che il Patto sociale per lo sviluppo e l'occupazione (sottoscritto nel dicembre 1998) assegna alla concertazione e alla programmazione negoziata, a livello nazionale e locale, il ruolo di metodo ineludibile per esplicitare i profili di criticità e formulare adeguate azioni regolative, secondo il principio di sussidiarietà;
  • che il Comune di Milano e le Confederazioni Sindacali CGIL-CISL-UIL hanno sottoscritto (nel febbraio del 1998) un Protocollo di intenti diretto a sostenere su base locale il rilancio della città di Milano sia sotto il profilo economico sia sotto il profilo sociale con la volontà di perseguire i seguenti obiettivi:
  • promozione degli investimenti e dell'occupazione in relazione alle trasformazioni del tessuto economico produttivo;
  • utilizzo e valorizzazione delle aree dismesse;
  • promozione della qualità dell'ambiente;
  • garanzia della sicurezza e vivibilità della città;
  • ottimizzazione delle opportunità di incontro tra domanda ed offerta di lavoro;
  • sostegno della qualità del sistema educativo e formativo;
  • formalizzazione di politiche per i giovani.

Per il Comune e le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL la presente intesa rappresenta il primo passo verso la completa attuazione del Protocollo d'intenti.

CONSIDERATO:

  • che nella area metropolitana milanese esiste una domanda via via crescente, ma spesso inevasa, di servizi, quali: servizi per la città (pulizia e manutenzione delle strade, delle piazze, dei giardini pubblici; controllo del traffico e delle soste; etc.); servizi per la persona (cura e assistenza agli anziani, cura e assistenza agli ammalati e ai bambini, ristorazione, divertimenti, cultura, turismo, etc.); servizi per le imprese pubbliche e private (attività di c.d. facility management: gestione dei servizi informatici e delle nuove tecnologie; servizi di manutenzione e sorveglianza degli impianti e dei beni aziendali; servizi di pulizia dei locali aziendali, etc.), etc.;
  • che queste opportunità potenziali di nuova occupazione sono attualmente disperse e frammentate nel mercato del lavoro milanese, e, laddove non rimangono addirittura inevase, trovano il più delle volte soddisfazione mediante canali informali che alimentano disagi sociali, degrado urbano e ambientale, micro-criminalità e in generale una illegalità diffusa;
  • che presumibilmente esiste una forte attrazione di queste attività nell'ambito del lavoro sommerso, in quanto si tratta di servizi e di prestazioni lavorative a bassa tecnologia e labour intensive, che richiedono grande flessibilità e, spesso, bassa specializzazione;
  • che talora il fenomeno assume contorni particolarmente gravi, come nel caso dello sfruttamento del lavoro di minori, pregiudicando in particolare la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro;
  • che la città di Milano si adopererà per trovare al proprio interno le risorse necessarie per corrispondere alle esigenze sopra indicate, senza ricorrere a finanziamenti specifici dello Stato, favorendo l'assistenza per l'accesso al credito (agevolazioni all'auto-imprenditorialità, al lavoro associato e alla costituzione di società di extracomunitari; concessione di finanziamenti; assistenza nell'individuazione di opportunità di finanziamento; consulenza nella predisposizione di business-plan; ricerca di partners e soci; etc.).

 CONSIDERATO ALTRESI':

  • che il fattore di criticità su cui le parti firmatarie ritengono opportuno aprire il tavolo di concertazione è quello della manutenzione e pulizia della città (strade, piazze, muri, edifici storici, musei, parchi e giardini, etc.), in quanto pare ragionevole ritenere che questo fattore di criticità possa essere tradotto in una opportunità di nuovi posti di lavoro regolari.
  • che l'evento del Giubileo del 2000 potrebbe rappresentare lo stimolo per delineare un progetto razionale e coordinato della pulizia e manutenzione della città in grado di innescare un circolo virtuoso per l'occupazione e in tal modo attenuare gli effetti di situazioni di emarginazione e di disagio sociale.
  • che le tipologie di attività collegate alla pulizia della città sono il più delle volte (ma non necessariamente) ad alta intensità di lavoro e che dunque esse potrebbero richiedere prestazioni anche flessibili e/o poco specializzate.
  • che si ha motivo di ritenere che alcune di queste categorie deboli presenti sul mercato del lavoro milanese (extracomunitari, disoccupati di lunga durata, over 40 espulsi dal mercato del lavoro e disagio giovanile) potrebbero essere agevolmente impiegate in questi lavori.
  • che in una fase di transizione si dovrà in ogni caso garantire un innalzamento della qualità del lavoro offerto da questi gruppi di lavoratori mediante la valorizzazione degli strumenti contrattuali a carattere formativo (alternanza lavoro formazione), che consentano la creazione delle condizioni per rendere stabile la loro occupazione.

 Si Conviene :

 

  • di aprire un tavolo negoziale tripartito (Comune - Sindacato - Associazioni Imprenditoriali), con l'eventuale intervento dei soggetti istituzionali e di altre associazioni/organizzazioni operanti nell'area milanese di volta in volta interessate, finalizzato:
  • alla individuazione delle situazioni di criticità esistenti e degli strumenti normativi e istituzionali più idonei a garantire una loro traduzione in opportunità e fattori di crescita per la città e per i suoi abitanti, in ottemperanza delle disposizioni inderogabili di legge e di contratto collettivo;
  • alla contrattazione delle nuove tipologie di lavoro, compreso quello flessibile e/o temporaneo, da utilizzare nell'ambito dei contratti collettivi e delle leggi vigenti, e solo a fronte di progetti in specifiche aree di attività di nuovi servizi per favorire occupazione aggiuntiva. Le tipologie di lavoro e le aree di attività saranno individuate contestualmente dalla contrattazione che sarà parte integrante dell'accordo comprensivo sottorichiamato.
  • alla individuazione degli strumenti che mirino alla stabilizzazione dei posti di lavoro emersi.
  • Oggetto dell'attività di concertazione saranno le seguenti materie:
  • emersione del lavoro sommerso;
  • formazione professionale per i nuovi servizi e le nuove occasioni di lavoro;
  • scolarizzazione (accesso degli extracomunitari alla istruzione sia mediante i canali istituzionali sia mediante l'intervento delle associazioni/organizzazioni del volontariato);
  • legalità, semplificazione e razionalizzazione delle procedure amministrative (e segnatamente delle procedure di regolarizzazione degli extracomunitari);

Il tavolo negoziale si concluderà con un unico accordo comprensivo di tutte le materie citate oggetto di contrattazione e di concertazione.

Le parti si impegnano ad aprire il tavolo tripartito nel mese di settembre 1999.

Comune di Milano
CISL
UIL
Assolombarda
Unione del Commercio
API
CISPEL
CLAAI Unione della Provincia di Milano
Confcooperative Unione della Provincia di Milano
Lega Cooperative
AGCI Federazione Regionale

 

Comune di Milano

 29 luglio 1999

MILANO LAVORO - pre-intesa

In riferimento alla pre-intesa del 28/7 u.s. si precisa che quanto riportato nell'ultimo comma di pagina 4 non costituisce un nuovo livello di contrattazione.

COMUNE DI MILANO
CISL
UIL
ASSOLOMBARDA