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STATO DI ATTUAZIONE DELLA RIFORMA
BIAGI
18 marzo 2004
1. MERCATO DEL LAVORO E
SERVIZI PER LIMPIEGO
Operatori
privati
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Un decreto ministeriale ha definito i criteri e
le procedure per la autorizzazione degli operatori privati a operare sul mercato del
lavoro.
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La piena
operatività delle nuove agenzie per il lavoro dipende da un ulteriore decreto
ministeriale, trasmesso alla Conferenza unificata dal 9 dicembre 2003 e su cui il confronto con le parti sociali si è
già positivamente concluso.
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Le nuove agenzie per il lavoro potranno svolgere
una o più delle seguenti attività: somministrazione di lavoro a tempo determinato
(vecchio lavoro interinale) e a tempo indeterminato (il c.d. staff leasing);
intermediazione e collocamento; ricerca e
selezione del personale; ricollocazione professionale (c.d. outplacement).
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Operatori pubblici
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La Riforma ha esteso anche alle Università,
pubbliche e private, la possibilità di
svolgere attività di intermediazione. La norma è già pienamente operativa.
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Gli istituti
scolastici e gli enti locali potranno essere autorizzati a svolgere attività di
intermediazione una volta adottato il DM sulle competenze professionali e sui locali
adibiti alluso.
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Raccordo operatori pubblici e
privati
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Per evitare che ai servizi pubblici rimangano
le fasce deboli e di difficile collocazione nel mercato del lavoro e al privato i gruppi
più appetibili dalle aziende, la riforma ha
introdotto, in via sperimentale, una forma di collaborazione tra agenzie per il lavoro e
operatori pubblici.
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con questa finalità sono stati istituiti dal
Comune di Milano gli Sportelli Marco Biagi, anche grazie a un finanziamento
ministeriale
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per il collocamento dei lavoratori disabili la
riforma prevede sperimentazioni basate su accordi territoriali; esiste già una prima
applicazione in provincia di Treviso. |
2. BORSA CONTINUA NAZIONALE
DEL LAVORO
Borsa continua
del lavoro |
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Le Regioni stanno costituendo i nodi regionali
che comporranno il sistema nazionale.
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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche
sociali, con il Ministero della Innovazione e le Regioni, sta definendo (tramite DM che
sarà emanato entro la fine del mese di marzo) gli standard tecnici e i meccanismi di
scambio tra i diversi sistemi regionali per assicurare il raccordo e il coordinamento del
sistema a livello nazionale.
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3. SOMMINISTRAZIONE
DI LAVORO E REGIME DEGLI APPALTI
Appalti di servizi
e trasferimento
ramo dazienda |
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La nuova disciplina è già operativa.
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Distacco |
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Il Ministero del lavoro e delle Politiche
sociali ha emanato una circolare esplicativa. E la prima volta che il distacco viene
regolamentato nel nostro ordinamento da parte del legislatore.
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Somministrazione |
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La nuova
disciplina sarà pienamente operativa non appena si avvieranno le procedure per lautorizzazione
alla somministrazione di lavoro da parte delle agenzie del lavoro. Nel frattempo prosegue
lattività delle agenzie di lavoro interinale. |
4. CONTRATTI A ORARIO
RIDOTTO, MODULATO O FLESSIBILE
Il lavoro
a tempo parziale
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La nuova disciplina è già pienamente
operativa.
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Una circolare
del Ministero del lavoro fornisce indicazioni in merito alle nuove opportunità per
lavoratori e imprese. |
Il lavoro
a coppia |
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La nuova disciplina è già pienamente
operativa.
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Il lavoro
intermittente
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Le parti sociali
sono chiamate a indicare le ragioni oggettive, di tipo intermittente o saltuario, che
consentono il ricorso a questo contratto. La disciplina del lavoro intermittente è quindi
solo parzialmente operativa.
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Il lavoro intermittente per il week-end o per
periodi predeterminati (ferie estive, vacanze pasquali o natalizie) è invece pienamente
operativo.
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Anche il lavoro intermittente di tipo
soggettivo, e cioè riservato a giovani disoccupati con meno di 25 anni e a lavoratori
over 45 espulsi da processi produttivi è stato reso pienamente operativo da un DM che
quantifica lindennità di disponibilità da corrispondere al lavoratore in attesa di
chiamata. |
5. CONTRATTI A CONTENUTO
FORMATIVO E SOSTEGNO ALLE FASCE DEBOLI
Il contratto
di inserimento
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E già pienamente operativo il contratto
di inserimento rivolto alle fasce deboli del mercato del lavoro.
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Il nuovo
apprendistato
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Per lavvio
del nuovo apprendistato si attendono gli interventi normativi delle Regioni sulla base
anche del confronto tra queste con le parti sociali.
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Il contratto
di formazione
e lavoro
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Il contratto di
formazione e lavoro scomparirà con gradualità dal settore privato.
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un decreto
legislativo di prossima approvazione da parte
del Consiglio dei ministri consentirà di stipulare entro limiti certi di spesa -
contratti di formazione e lavoro autorizzati prima del 23 ottobre (data di entrata in
vigore della riforma). |
6. LAVORO A PROGETTO E
LAVORO ACCESSORIO
Il lavoro
a progetto
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E pienamente operativo. Una circolare
esplicativa ha definito la figura contrattuale, che non comporta la scomparsa delle
collaborazioni coordinate e continuative, ma più semplicemente la loro riconducibilità a
un progetto, programma di lavoro o fase di esso.
Lo schema del lavoro a progetto è diventato
obbligatorio per tutte le ipotesi di collaborazione coordinata e continuativa attivate
nel settore privato, salvo ipotesi che non sollevano perplessità o sospetti di evasione
legale e contributiva.
La
possibilità di ricorrere alle vecchie collaborazioni coordinate e continuative è
mantenuta, in via transitoria, solo con riferimento a intese specifiche tra committenti e
istanze aziendali delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul
piano nazionale.
Attraverso
il lavoro a progetto viene stabilita una tutela diretta per il collaboratore, con
riferimento alla salute e sicurezza sul lavoro, alla maternità e agli infortuni, nonché
in relazione al compenso (che dovrà essere proporzionato alla quantità e qualità del
lavoro prestato per il committente).
In
caso di mancata indicazione del progetto il rapporto di lavoro si considera sin dallorigine
come un normale rapporto di lavoro dipendente, salvo la prova contraria che, pur in
mancanza di progetto, programma di lavoro o fase di esso, si sia trattato di
una prestazione di lavoro genuinamente autonoma. |
Il lavoro
accessorio
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Loperatività
del lavoro accessorio per i c.d. lavoretti (giardinaggio,
cura e assistenza della persona, lezioni private, collaborazione alla realizzazione di
manifestazioni private, ecc.) è subordinata alla emanazione di un decreto ministeriale
volto a individuare le forme e le modalità della sperimentazione. |
7. CERTIFICAZIONE
VOLONTARIA DEI RAPPORTI DI LAVORO
In un
quadro di flessibilità regolata e sostenibile, la legge Biagi prevede la
messa a regime di una procedura di certificazione dei rapporti di lavoro. Tale sistema -
su base volontaria - è volto a ridurre il contenzioso in materia di qualificazione dei
rapporti di lavoro e ad aiutare le parti nella più precisa definizione del testo
contrattuale.
Sedi
e soggetti |
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Sono in via di
definizione il decreto ministeriale per linsediamento delle commissioni pubbliche,
presso le province e le direzioni provinciali, e il decreto ministeriale per il
riconoscimento delle sedi di certificazione universitarie.
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Lavvio
delle sedi costituite presso gli enti bilaterali è rimesso alle determinazioni delle
parti sociali. |
8. RIFORMA DEI SERVIZI
ISPETTIVI
Integrazione dellattività
ispettiva |
Il Consiglio dei Ministri ha già approvato
in prima lettura lo schema di decreto legislativo, Le commissioni parlamentari hanno già
espresso i loro pareri. Sarà quindi adottao in via definitiva entro il mese di marzo il decreto legislativo cche
mira tra laltro a:
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integrare gli
interventi ispettivi di tutti gli organi di vigilanza, compresi quelli degli istituti
previdenziali.
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improntare il
sistema delle ispezioni alla prevenzione;
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definire un
raccordo efficace fra la funzione ispettiva e quella di conciliazione delle controversie
individuali;
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semplificare i
procedimenti sanzionatori amministrativi e la procedura per la soddisfazione dei crediti
di lavoro correlata alla promozione di soluzioni conciliative in sede pubblica.
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9. LA RIFORMA DELLA
DISCIPLINA DEL SOCIO LAVORATORE
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la normativa è immediatamente dispositiva e
quindi è in vigore;
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il regolamento deve essere adottato dalle
cooperative antro il 31 dicembre 2004;
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la circolare esplicativa è stata prodotta il
18 marzo 2004.
Si ricorda in ogni caso che la riforma presenta
frequenti rinvii alla contrattazione collettiva, per il migliore adattamento delle
disposizioni previste ai settori, ai territori o
alla stessa dimensione aziendale.
Si tratta di ulteriori accordi non vincolanti
per lentrata in vigore delle singole disposizioni. |