| Intesa per lo sviluppo
dell'occupazione tra: il comune di Milano - le organizzazioni imprenditoriali - le
organizzazioni sindacali 02/05/2002 PREMESSO CHE : - Le innovazioni introdotte nel Titolo V della Costituzione riconoscono un ruolo crescente alle Regioni ed agli enti locali nella definizione ed attuazione di politiche attive del lavoro. - Le autorità comunitarie riconoscono come lo sviluppo locale sia parte integrante della strategia europea dell'occupazione, evidenziando in Particolare l'importanza degli attori locali (istituzioni e parti sociali) anche nel funzionamento dei mercati del lavoro con l'obiettivo di ottimizzare il rapporto tra domanda e offerta e di creare nuova occupazione. ATTESO CHE : - Lo sviluppo economico della città di Milano, strettamente intrecciato a quello del territorio metropolitano, è caratterizzato: dalla crescita dei settori innovativi, della ricerca, del terziario avanzato, del settore commerciale e turistico, dei servizi, e, nello stesso tempo, dalla migliore qualificazione delle attività produttive esistenti, e dal contributo del sistema fInanziario, anche in previsione del ruolo della città in chiave europea che la moneta unica potrà accelerare; ma anche dalla necessità di risposte diversificate ai nuovi bisogni dei cittadini in campo sanitario. dell'assistenza e della cura anche domiciliare delle persone, dell'ambiente e dei trasporti: - E' prioritario favorire tale sviluppo economico nell'ottica di aumentare il tasso di occupazione elevandone tendenzialmente la percentuale ai livelli europei. Allo stesso tempo occorre: sviluppare politiche attive atte a contrastare e prevenire la disoccupazione di lunga durata con una specifica attenzione alle fasce deboli (lavoratori over 40 espulsi dal mercato del lavoro, immigrati, disoccupati ) favorire la partecipazione alla vita attiva dei soggetti a rischio di esclusione intervenendo attraverso le norme vigenti per l'inserimento al lavoro in modo da superare gli ostacoli che impediscono tale processo. - E' prioritario contrastare il fenomeno del lavoro sommerso favorendo l'emersione del lavoro irregolare. - E' necessario valorizzare
e qualificare le persone attraverso una diffusa formazione, sia in ingresso sia durante il
percorso lavorativo, nell' ottica della formazione continua come strumento indispensabile
per la promozione dell'adattabilità delle imprese e dei lavoratori al cambiamento, anche
attraverso il ricorso alla bilateralità. - Avviare un confronto trilaterale, per l'individuazione delle aree critiche della città, che possa prevedere un progetto di crescita del tessuto economico, produttivo e occupazionale e di vivibilità anche attraverso il risanamento e la valorizzazione delle aree dismesse e dei territori "degradati". Si potranno in tal modo individuare priorità, strumenti e risorse dei vari soggetti, per realizzare un forte legame tra formazione, politiche attive del lavoro e qualità dell'occupazione. Tale confronto si terrà con cadenza di norma semestrale ad iniziativa del Comune. - Avviare un confronto sul tema della occupazione giovanile sul territorio, (comprese le realtà scolastico/formative) teso ad armonizzare e utilizzare tutte le opportunità occupazionali attraverso il sostegno e la promozione di iniziative che valorizzino i percorsi di tirocinio e di alternanza scuola-lavoro, anche al fine di contrastare il fenomeno dell'abbandono scolastico. - Individuare, nel rispetto delle normative vigenti, interventi utili ad incrementare la presenza quali-quantitativa delle donne nel mercato del lavoro superando gli ostacoli che ne impediscono l'attuazione. - Promuovere con la Provincia di Milano confronti periodici per l'individuazione delle priorità formative e di orientamento sul territorio. - Sviluppare, di concerto con la Provincia di Milano, una rete di servizi per la domanda e l'offerta di lavoro rendendo accessibili a tutti le offerte del sistema pubblico e privato a partire dallo Sportello Unico del Comune che dovrà caratterizzarsi sulle aree di intervento per le fasce deboli del mercato del lavoro. - Avviare un confronto sugli orari della città, sia nell'ottica della conciliazione lavoro e vita famigliare che di organizzazione dei servizi e di vivibilità della città. - Costituire un Osservatorio comunale sulle attività
economiche-produttive e le caratteristiche dell'occupazione locale, anche in funzione di
un confronto di merito sui dati dello sviluppo occupazionale del 2002 e della preparazione
di quelli degli anni successivi, utilizzando anche gli strumenti esistenti (enti
bilaterali, banche dati camerali ecc.). Il Comune di Milano e le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL,
dichiarano che la presente intesa avvia uno sviluppo delle politiche occupazionali locali
cosi come indicato nel Protocollo di Intenti firmato il 30 gennaio c.a. |