Incidente sul lavoro per imprudenza di una lavoratrice nellintrodurre la mano in una taglierina Lavventatezza della dipendente non esclude la responsabilità del dirigente dello stabilimento per non avere adeguatamente protetto la macchina (Cassazione Sezione Quarta Penale n. 42978 del 29 novembre 2001, Pres. Violetti, Rel. Marzano) Lavventatezza della dipendente non esclude la responsabilità del dirigente dello stabilimento per non avere adeguatamente protetto la macchina (Cassazione Sezione Quarta Penale n. 42978 del 29 novembre 2001, Pres. Violetti, Rel. Marzano). Giuliana B.,
dipendente della Nestlè Italiana, addetta a una macchina
incartatrice, mentre limpianto era fermo ha cercato
di rimuovere un grumo di cioccolato dalla taglierina
introducendo la mano in uno spazio di 45 mm. lasciato
libero dallo sportello in plexiglas posto a protezione
degli ingranaggi; improvvisamente la macchina si è messa
in movimento e la mano sinistra che si trovava tra le
lame è stata stritolata. Nel processo penale che ne è
seguito, il dirigente dello stabilimento si è difeso
sostenendo che lincidente si era verificato per la
condotta imprudente della lavoratrice che, prima di
introdurre la mano nella macchina, avrebbe dovuto
rimuovere la protezione di plexiglas azionando in tal
modo lapposito interruttore e bloccando così il
funzionamento della taglierina. Sia il Pretore che la
Corte di appello di Perugia, hanno affermato la
responsabilità del dirigente osservando che in base alla
legge (art. 68 del D.P.R. n. 354/95) la
segregazione degli organi lavoratori, deve essere, per
quanto possibile, assoluta, e deve essere realizzata in
modo da impedire non soltanto contatti accidentali tra
detti organi e i lavoratori che utilizzano la macchina ma
anche contatti voluti e che nel caso in esame
sarebbe stato possibile ridurre il varco lasciato nella
protezione di plexiglas (per consentire il passaggio
della cioccolata confezionata), in modo da rendere
impossibile lintroduzione di una mano senza il
contestuale sollevamento dello sportello, che a sua
volta, avrebbe comportato il blocco della macchina. Il
dirigente ha proposto ricorso per cassazione sostenendo
che la Corte dAppello avrebbe dovuto ravvisare nel
comportamento imprudente della lavoratrice la causa
esclusiva dellincidente. |