Atto costitutivo di
Alternativa Sindacale - Area programmatica in CGIL

 


Nel pieno rispetto dello Statuto della CGIL e nel percorso del XIII Congresso, in relazione alle posizioni contenute nel documento congressuale "Alternativa Sindacale", le iscritte/i della CGIL che ne condividono i contenuti decidono di concertare collettivamente tali posizioni costituendo un'area programmatica nella confederazione. La piena assunzione dello Statuto della CGIL, la conferma di una dialettica interna per aree programmatiche autonome dai partiti e l'assenza di qualsiasi disciplina correntizia significano:

1) Possono aderire all'area programmatica tutte le iscritte/i che ne condividono le linee sindacali

2) Piena libertà di espressione per gli aderenti sia all'interno dell'area che al suo esterno attraverso qualsiasi strumento

3) Le linee sindacali dell'area vengono determinate attraverso posizioni collegiali dei componenti dei direttivi ai vari livelli dell'organizzazione

4) I rapporti tra i vari livelli (nazionale, regionale, camerale) vengono regolati con gli stessi criteri vigenti nella CGIL e quindi previsti dallo Statuto e dai regolamenti; anche per quanto attiene la formazione degli organismi esecutivi, il diritto di proposta tra i vari livelli si esercita nello stesso modo, fermo restando che la candidatura finale da formalizzare alle istanze della CGIL viene decisa dai compagni del direttivo dell'istanza in questione.

5) Le decisioni sulle posizioni da assumere sia in merito a questioni sindacali come a quelle sui gruppi dirigenti devono vedere la ricerca costante dell'unità di tutti. Possono comunque essere assunte a maggioranza.

6) Nella formazione dei gruppi dirigenti va garantito il diritto autonomo di proposta della minoranza CGIL, non prestandosi a forzature di maggioranza

7) Almeno la metà dei membri dei direttivi va scelta tra i compagni di posto di lavoro privilegiando gli elementi più attivi e sindacalizzati.