Roma - 14 marzo 2005

 

-          alle coordinatrici, ai coordinatori lavoroe societa:

-          CD Cat. nazionali

-          reg. confederali            

-            CDLM

-          Al Coordinamento nazionale Lavoro Società-Cambiare Rotta

 

Care compagne e cari compagni,

nella riunione di coordinamento dell’8 marzo abbiamo espresso il nostro disaccordo con l’impianto del documento che lì è stato presentato.

Confermiamo questo nostro disaccordo per le seguenti ragioni di fondo:

1.      Non condividiamo la dichiarazione preventiva che tende all’obiettivo di un congresso a mozione unica.  Questa ci sembra una regressione rispetto a come si sono svolti i congressi della Cgil dal 1991 ad oggi. D’altra parte ci pare che siano in campo, pur nella unità di lotta di questi anni, diversità nella Cgil che richiedono una precisa verifica congressuale.

2 .    Non condividiamo i giudizi contenuti nel documento sulla Fiom. Pensiamo che sia giusto sottolineare le difficoltà che la Fiom può aver incontrato, soprattutto perché la sua esperienza non si è diffusa come doveva nel resto dell’organizzazione. Ma questo solo dopo avere valorizzato il contributo fondamentale che la Fiom, dalle lotte al congresso, ha dato a favore di più democrazia e radicalità nella Cgil. Senza questo giudizio la stessa posizione dell’Area assume contorni ambigui e persino una non chiara collocazione all’interno del dibattito nella Cgil

3 .    Restano poi rilevanti questioni che il documento non affronta o non approfondisce, restando in molti casi alla superficie o ignorando la sostanza dei problemi. Questo, evidentemente, perché tale documento non può che mantenere queste caratteristiche generiche, per favorire l’adesione dell’Area alla mozione unica.

Con queste ragioni di fondo dichiariamo di non riconoscerci nel documento e ci riserviamo di diffondere ulteriori nostre valutazioni.

Cordiali saluti.

Wilma Casavecchia - Giorgio Cremaschi