I VERI AMICI DELLA FIOM

 

 

Lavoro Società CGIL ha sostenuto, coerentemente, che le scelte di politica sindacale si determinano a partire dalla bontà dei contenuti e dalla rappresentanza degli interessi dei lavoratori.

Questi due principi sono stati sempre al centro dell’azione e della riflessione della sinistra sindacale, unitamente al valore dell’autonomia dai padroni, dai partiti e “dagli opportunisti”.

Sulla spinta di queste coerenze, negli ultimi tre congressi della CGIL (15 anni) abbiamo sempre rappresentato un punto di vista alternativo alle politiche di concertazione, alla subordinazione culturale, alla politica neoliberista, alla deriva bellica della “contingente necessità”, alla controriforma delle pensioni del 1995, alla politica del mercato del lavoro di Treu, alle riforme istituzionali di Bassanini e all’accordo del 23 luglio 93.

Tutti argomenti importanti che hanno visto divisioni nella sinistra politica e nella sinistra sindacale.

Noi ci siamo sempre attenuti al merito e ai contenuti; non abbiamo scelto la strada della mediazione politica per “ragioni di partito”o per non dispiacere al gruppo dirigente confederale. Il XIII Congresso della CGIL si è tenuto su due documenti contrapposti, per linea politica e per approccio culturale, rispetto ai grandi temi della guerra, della globalizzazione, della redistribuzione, della ricchezza e sul piano dei diritti.

Anche nella categoria dei metalmeccanici abbiamo presentato il documento di Lavoro Società.

Il risultato è stato il seguente: il 30% della categoria ha votato il documento alternativo alla politica sostenuta dalla maggioranza di Cofferati, il quale ottiene nella FIOM il 70% dei consensi.

Successivamente c’è stata la svolta di tutta la CGIL con il congresso di Rimini (febbraio 2002), nel quale Lavoro Società contribuisce attivamente a questa svolta, che cambia la linea strategica dell’organizzazione di massa principale del nostro paese.

Ricordo a tutti noi che il quotidiano “Liberazione” non “capi” la portata politica di quel congresso, tanto che continuò a disinformare i propri lettori, cosa che avviene tuttora con la campagna strumentale e diffamatoria nei confronti  G. Patta, coordinatore nazionale di Lavoro Società.

Anche il gruppo dirigente del PRC non ha saputo o voluto raccogliere la novità di quanto avvenuto nel congresso CGIL di Rimini. E’ una escursione storica per ricordare alcune coerenze che servono per disegnare il profilo di Lavoro Società e la distorsione di alcuni nostri interlocutori.

Lavoro Società CGIL   ha condiviso le battaglie e le scelte della FIOM e ancora oggi sostiene le ragioni del sindacato metalmeccanico, tanto è vero che abbiamo sostenuto lo stesso documento nel Congresso straordinario della Fiom.

Stiamo sostenendo con il documento del 23 luglio 2004 (Liberazione 27 luglio) che qualora la FIOM  non trovasse la strada unitaria, vuoi per il merito, vuoi per il metodo (la democrazia sindacale), ha il pieno e totale diritto a presentare una propria e autonoma piattaforma, da far vivere nel rapporto con i lavoratori.

La FIOM ha comunque il bisogno di affermare la propria autorità contrattuale, attivando tutte le forme di lotta sindacale, anche le più radicali per affermare le proprie ragioni. Qualsiasi firma separata senza il sindacato di categoria maggioritario nella rappresentanza dei lavoratori è da considerare fuori dalla democrazia ed eversiva. Contro l’eversione , la democrazia repubblicana deve avere un sussulto, deve rispondere per porre fine al virus antidemocratico. Nello stato democratico le regole sono importanti, se non si rispettano ognuno è libero nel proprio agire: l’anomia  prende il sopravvento.

Questo abbiamo voluto significare con il nostro documento: un chiaro messaggio di sostegno alla FIOM e alle lotte che si renderanno necessarie qualora non si arrivasse ad un accordo unitario sul rinnovo economico del prossimo biennio. Speculare sulle interpretazioni è un esercizio inelegante e foriero di divisioni che non aiutano le nostre lotte e il raggiungimento dei nostri obiettivi.

La Fiom non deve essere isolata!  Occorre costruire tutte le alleanze politiche e sociali necessarie per rafforzare la battaglia dei metalmeccanici. Senza queste alleanze, almeno con chi è più vicino culturalmente, la Fiom è più debole. Coloro che sono alla ricerca esasperata di differenze inesistenti  tra le politiche e le scelte della Fiom e  Lavoro Società, producono come conseguenza l’indebolimento della stessa Fiom e della sinistra sindacale. Pertanto dobbiamo chiederci a chi serve e dove porta questa insensata polemica.

E’ evidente che la posizione di G. Patta, sostenuta da Lavoro Società, ha come obiettivo quello di   allargare le alleanze sociali e politiche;   la finalità è quella di rafforzare le posizioni della Fiom uscite dall’ultimo congresso.

E’stato convocato nel mese di settembre un incontro tra la Fiom e Lavoro Società, il nostro impegno sarà quello di superare le polemiche e le incomprensioni, per impegnare tutte le nostre forze nella lotta unitaria contro le politiche del Governo e della Confindustria,   rafforzando l’autonomia della Cgil perseguendo coerentemente le scelte del congresso di Rimini. 

Le compagne, i compagni della Lombardia, nel Coordinamento Nazionale di Lavoro Società.  Nicola Nicolosi, Merida Madeo, Dora Maffezzoli, Domenico Bonometti, Giacinto Botti.