| Come dirigenti della Cgil e della sua area di sinistra "Lavoro e
Società" esprimiamo il nostro più netto dissenso rispetto alle dichiarazioni
espresse sul "Sole-24 Ore" da parte del coordinatore nazionale dell'area
Giampaolo Patta, in relazione alla Fiom. Ci sembra tanto più sbagliato l'accusa di mirare
solo alla "protesta" rivolta alla Fiom, quando negli anni passati non si è
criticata, in nome di un progetto di lotta antipadronale e antigovernativa, la politica
della Cgil all'epoca della segreteria Cofferati di sviluppare solo scioperi centellinati,
di protesta d'immagine, senza concrete piattaforme rivendicative e reali prospettive di
battere con la lotta e definitivamente Berlusconi. Questo adattamento alla linea di
maggioranza si è espresso anche nell'accordo conclusivo del congresso di Rimini di due
anni fa, quando fummo i soli ad opporci, come settore classista anticapitalistico
all'ordine del giorno finale "unitario" tra maggioranza confederale e area di
"Lavoro e Società". Il gruppo dirigente della Fiom ha partecipato pienamente a
questo "compromesso" e oggi non ne tira il bilancio. Su questo e su altre
contraddizioni della sua linea si esprime la nostra critica. Ma oggi, di fronte
all'offensiva padronale e governativa, la Fiom, sia pure contraddittoriamente, ha
sostenuto o almeno non tradito lotte importanti dei lavoratori, a partire dalla
fondamentale magnifica lotta di Melfi. Quello che sarebbe necessario è una pressione per
un atteggiamento più lineare e determinato in questo senso e non il contrario. Crediamo
che sia necessario aprire a più presto un ampio dibattito in tutti i settori della
sinistra Cgil - "Lavoro e Società", maggioranza Fiom, etc - per determinare la
linea di una battaglia politica interna che deve rifiutare ogni ipotesi di riapertura di
un rapporto concertativo col padronato e difendere l'indipendenza assoluta della
confederazione nei confronti di un futuro possibile governo di centro sinistra. Bruno
Manganaro (dir. Naz. Cgil e Comitato Centrale Fiom), Franco Grisolia (Cgil Naz.), Sergio
Benedetto (Direttivo Naz. Fisac-Cgil), Daniele Debutto (Direttivo Naz. Filcem-Cgil), Luisa
Rasero (Direttivo Naz. Fisac-Cgil)
Non amo i malintesi e allora ho voluto andare a leggere il comunicato ufficiale del
compagno Patta che appare sul sito di "Lavoro e Società" in data 21 luglio. Lo
trovo strano per non dire bizzarro. Qualcuno dubita che la Fiom non voglia arrivare a
firmare il contratto? Oppure sono le condizioni date che non lo consentono? Cosa c'entrano
i Cobas? E' da leggere. Premesso che le polemiche vanno sedate, spero che il buonsenso
torni a farla da padrone. Come compagno di "Lavoro e Società", confermo tutto
il mio appoggio alle scelte che oggi la Fiom sta portando avanti. Sono anche le mie.
Danilo Tosarelli, Milano
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