Comunicato
Stampa Il 9 settembre alla Superior, una delle fabbriche
più grosse per la produzione di abbigliamento, sita a Piombino Dese, la Cisl
( Sindacato maggiormente rappresentativo in azienda ) ha convocato una
assemblea a norma di statuto per presentare, agli iscritti e ai lavoratori/trici
simpatizzanti, il loro punto di vista sul Patto per LItalia. Linizio della presentazione, anche per le parole
pronunciate dai due funzionari , inneggianti alla democrazia, lascia presagire una
assemblea, anche se di parte, democratica dove le lavoratrici/tori possano esprimere il
loro parere. A questo punto visto che lordine del giorno esposto dalla Cisl non conteneva nessun limite di partecipazione rivolto alle iscritte Cgil e tantomeno il divieto di parola, la lavoratrice comunica allassemblea che avrebbe abbandonato laula, sottolineando la sua contrarietà per questo comportamento ritenuto antidemocratico, e faceva notare alla platea la scarsa democraticità di chi sottoscrive accordi, per nome e per conto dei lavoratori tutti senza coinvolgerli, senza consultarli sia prima che dopo la firma. A quel punto moltissime altre lavoratrici abbandonano la sala seguendo lesempio di Maria, lunica ad aver avuto il coraggio di rivendicare il diritto di una vera democrazia sindacale, dove i lavoratori possano contare sulle decisioni dei vertici. Chiediamo quindi urgentemente che alla Superior si tenga una assemblea con la partecipazione di Cisl e Cgil aperta a tutti i lavoratori e che vi sia la possibilità di esprimere la propria opinione liberamente e soprattutto che sia consentita leffettuazione di un Referendum su questo pessimo accordo. Sempre che ai termini democrazia e sindacato dei lavoratori si voglia dare ancora un valore vero e non farle rimanere solo parole parole parole .
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