Comunicato Stampa

Il 9 settembre alla Superior,  una delle fabbriche più grosse per la  produzione di abbigliamento, sita a  Piombino Dese, la Cisl ( Sindacato maggiormente rappresentativo in azienda ) ha  convocato  una assemblea a norma di statuto per presentare, agli iscritti e ai lavoratori/trici  simpatizzanti, il loro punto di vista sul Patto per L’Italia.
Relatori Renato Sbrizza della Femca Cisl di Padova e Bosco Danilo della segreteria CISL di Padova erano  presenti  circa 70 lavoratrici/tori.

L’inizio della presentazione, anche per le parole pronunciate  dai due funzionari , inneggianti alla democrazia, lascia presagire una assemblea, anche se di parte, democratica dove le lavoratrici/tori possano esprimere il loro parere.
“Noi siamo democratici ci confrontiamo con tutti e con tutti i governi”
Sono le parole con cui Bosco apre l’assemblea.
Alla fine della relazione introduttiva viene data la parola ai lavoratori, passa un po’ di tempo ma  nessuno interviene, visto che nessuno si pronunciava, una lavoratrice, iscritta alla  Filtea Cgil,  che aveva partecipato all’assemblea come molte altre della Cgil, anche per comprendere le motivazioni che avevano indotto la Cisl a firmare questo pessimo accordo ,  Maria Scquizzato, chiede, vista l’aria apparentemente democratica,  la possibilità di parlare. Possibilità che subito le  viene negata da una iscritta alla Cisl con anni di esperienza Sindacale alle spalle, affermando
“Che quella era un assemblea dove  solo le iscritte Cisl avevano la possibilità di parlare e nessun altro”.

A questo punto visto che l’ordine del giorno esposto dalla Cisl non conteneva nessun limite di partecipazione rivolto  alle iscritte  Cgil e tantomeno il divieto di  parola, la lavoratrice comunica all’assemblea che avrebbe abbandonato l’aula, sottolineando la sua contrarietà per questo comportamento ritenuto antidemocratico, e faceva notare  alla platea la  scarsa democraticità di chi  sottoscrive  accordi, per nome e per conto dei lavoratori  tutti senza coinvolgerli, senza  consultarli sia  prima che dopo la firma.  A quel punto moltissime altre lavoratrici abbandonano la sala seguendo l’esempio di  Maria, l’unica ad aver avuto il coraggio di rivendicare il diritto di una vera democrazia sindacale, dove i lavoratori possano contare sulle decisioni dei vertici. 

Chiediamo quindi urgentemente che alla Superior si tenga una assemblea con la partecipazione di Cisl e Cgil aperta a tutti i lavoratori e che vi sia la possibilità  di esprimere la propria opinione liberamente  e soprattutto che sia consentita l’effettuazione di un  Referendum su questo pessimo accordo. Sempre che ai termini  democrazia e sindacato dei lavoratori si voglia dare ancora un valore vero e non farle rimanere solo parole………… parole…………… parole………………. 


I compagni di “Lavoro Società –Cambiare Rotta Area Programmatica della Filtea Cgil –Padova”  19/09/2002