COMUNICATO DI LAVORO SOCIETA’ CAMBIARE ROTTA NELLA CGIL SCUOLA SULL’ACCORDO DEL 4 FEBBRAIO E SULLA REVOCA DELLO SCIOPERO DEL 15 FEBBRAIO 2002

L’accordo del 4 febbraio e la conseguente revoca dello sciopero del 15 stanno producendo contraccolpi negativi sul piano politico e contrattuale tra i lavoratori della scuola, che erano pronti a dare il proprio contributo di lotta nello scontro con il governo per la difesa dei diritti universali.

- Sul piano contrattuale l’accordo, che rimane comunque iscritto nei limiti angusti del 23 luglio, ripropone una logica perversa nell’attribuzione differenziata  degli incrementi retributivi, rievocando impostazioni già rifiutate dai lavoratori del settore nella passata stagione contrattuale.
- Dopo gli interventi attraverso la legge finanziaria sugli orari, sulle quantità e sugli istituti contrattuali da finanziare, viene così  ulteriormente condizionata la prossima piattaforma, col rischio di ipotecarne gli esiti (produttività = merito? Ancora?!)
- Gli stanziamenti previsti rimangono molto distanti dall’obiettivo, ormai largamente condiviso, del reinquadramento di tutti e dei salari europei.

Sul piano politico i contraccolpi sono ancora più evidenti.
In un contesto di ampio attacco alla scuola pubblica e ai diritti sindacali, lo sciopero del 15 febbraio aveva assunto un rilievo che travalicava i confini delle categorie coinvolte e ridefiniva gli stessi obiettivi della mobilitazione, diventando una tappa importante verso lo sciopero generale (va letta in questo quadro la determinazione del governo a rivedere la propria posizione).
In particolare nella scuola la mobilitazione è riuscita e si è consolidata intorno all’esigenza di difendere la scuola pubblica dalla furia demolitrice del Ministro Moratti e i diritti dei lavoratori dalle aggressioni del governo Berlusconi:

- contro i tagli agli organici;
- contro le leggi di controriforma della scuola;
- per la difesa dello Statuto dei lavoratori, della sicurezza del posto di lavoro, della contrattazione collettiva e del sistema previdenziale pubblico.

Le richieste politiche e la disponibilità alla lotta manifestate in queste settimane dai lavoratori della scuola devono essere raccolte e sostenute dalla Cgil Scuola coerentemente con il mandato congressuale che, altrimenti,  sarebbe disatteso.

Le strutture territoriali, valorizzando il rapporto con le Rsu ed il loro ruolo sapranno adeguare la propria iniziativa alle esigenze di questa fase, sia nel rapporto con i lavoratori sia per determinare un quadro nazionale più avanzato.

      LAVORO SOCIETA’ CAMBIARE ROTTA CGIL SCUOLA