Sulle assemblee di mandato a concludere per il rinnovo del CCNL chimici

Nella riunione della delegazione trattante per il rinnovo del CCNL chimici tenutasi il 20 dicembre 2001 è stato deciso, malgrado le perplessità espresse da molti, di avviare le assemblee di mandato, cioè le assemblee di fabbrica che sfoceranno nell'Assemblea nazionale prevista per la fine di gennaio 2002.

Le perplessità nascono dal fatto che, è giusta l'esigenza di accelerare i tempi e di non offrire pretesti ai tentativi di Confindustria di condizionare negativamente le trattative, ma ciò significa anche che i vari punti oggetto del mandato non sono sempre ben definiti, tanto meno in quanto non sono disponibili le bozze dei testi e le trattative sono state finora molto centralizzate.

Ne deriva che è opportuno che le assemblee non si limitino a esprimere un o un No (come dovrebbe avvenire in un "normale" mandato) ma si concludano anche con osservazioni, precisazioni, condizioni.

Tra le varie questioni, le compagne e i compagni di LavoroSocietà Cambiare rotta Filcea-Cgil segnalano le seguenti:

Salario: Nella piattaforma rivendicativa è stata fatta la scelta di praticare l'obiettivo del recupero della produttività di settore attraverso la richiesta di aumentare le indennità di prestazione e specificando che aumenti salariali e costi complessivi fossero concettualmente distinti, ma nel mandato sembra non esserci nulla in materia. E' indispensabile che tale punto qualificante (in questa forma o in una altra) sia realizzato.

Sanità: Questa richiesta (che aveva sollevato le riserve di molti per la preoccupazione di indebolire il Servizio sanitario nazionale) era stata accolta in piattaforma esplicitando che l'assistenza sanitaria integrativa doveva essere nazionale, contro la regionalizzazione della sanità voluta dal centro-destra. Se c'è il rischio di finanziare la sanità regionalizzata, è meglio non fare nulla.

Mercato del lavoro: non è chiaro se e come viene affrontata la questione dei Contratti a termine e, più in generale, le questioni relative al mercato del lavoro.

Titolarità Rsu: Nell'incontro del 20 dicembre Federchimica ha dichiarato che "non se ne può più che il giorno dopo la firma del CCNL le Rsu chiedono il consolidamento del salario nei premi di partecipazione", cioè ha implicitamente chiesto norme che obblighino la Fulc a "mettere in riga" le Rsu. Ciò è assolutamente inaccettabile. La titolarità della contrattazione deve restare alle Rsu e non devono essere introdotte norme che impediscano il consolidamento del salario nella contrattazione aziendale.

Roma, 4 gennaio 2001 LavoroSocietà Cambiare rotta Filcea-Cgil