| La rispoosta di Dario Filippini (segretario generale Filcea Cgil di Brescia) all'articolo di Guarino (Segreteraio generale Filcea nazionale) sulla corretta interpretazione della piattaforma per il rinnovo del CCNL ----------------- LUnità del 27 settembre u.s., con larticolo di Giovanni Laccabò, segnalava lavvio delle trattative per il rinnovo dl Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei comparti Chimico - Farmaceutico ed Energia con dichiarazioni preoccupate circa linteresse della stampa alle rivendicazioni salariali in essi contenute. Quello che è utile sottolineare di quellarticolo è la non fondatezza delle cifre della rivendicazione contrattuale. Infatti le cifre riportate nellarticolo riguardano solo la parte legata al recupero della differenza tra inflazione programmata e quella reale e dellinflazione programmata per il prossimo biennio, 170.000 lire pari ad un 6% tra differenziale da recuperare sul biennio precedente e inflazione programmata per il 2002-2003; Cioè la quota salariale che, come indicato nella piattaforma approvata dalla assemblea nazionale dei delegati FULC lo scorso luglio, dovrebbe andare ad incrementare i minimi tabellari contrattuali. Nella piattaforma è poi indicata una ulteriore richiesta (aggiuntiva) in termini di costi contrattuali che viene distribuita ancora sul salario (aumento di alcune indennità), sullorario e sulle normative. Se abbiamo dato il nostro sostegno a quella piattaforma (pur individuandone e sottolineandone i limiti di non poco conto, come ad esempio la parte relativa allarbitrato) è il fatto che veniva sancita una rivendicazione che andava ben al di là dei limiti del 23 luglio e che chiedeva "accanto" al recupero dellinflazione quote aggiuntive di salario. Quel "accanto" ha permesso lapprovazione della piattaforma da parte di tutta lassemblea nazionale dei delegati e delegate. Quello del salario è problema molto sentito da parte dei lavoratori che durante le assemblee di consultazione per definire piattaforma hanno presentato numerosi emendamenti. Emendamenti che hanno modificato la piattaforma proposta alle assemblee inserendo richieste aggiuntive al capitolo salario. Richieste chiare e precise che nessuno può considerare oggi indeterminate o peggio eccessive, soprattutto se a trarre queste conclusioni sono esponenti sindacali nazionali (come si evince dallarticolo dellUnità) che riducono alle sole 170.000 lire il costo salariale complessivo della piattaforma. Se non si tratta di una gaffe, tutto lascia pensare che in realtà ci si trovi di fronte al tentativo di definire una strada diversa per la trattativa contrattuale, aperta proprio in questi giorni. Una "novità" davvero inaccettabile di fronte a quanto stanno subendo la CGIL ed i metalmeccanici, costretti allo sciopero per esercitare il diritto al voto e rivendicare un aumento pulito, senza acconti sui CCNL prossimi. I salari e gli stipendi negli ultimi anni, lo sostiene persino la Banca dItalia oramai, si sono ridotti nella loro capacità di acquisto ed i Contratti Collettivi Nazionali hanno perso autorità salariale. Di fatto si è programmato la riduzione del potere dacquisto dei salari e stipendi, consegnando così alle sole aziende la risposta alle necessità dei propri dipendenti, con buona pace dei dirigenti sindacali. Sarà necessario vigilare il tavolo delle trattative per non deludere le forti aspettative dei lavoratori dentro le aziende. Va quindi difesa la piattaforma così come è stata approvata. Cè un preciso mandato alla FULC da parte dei lavoratori chimici e questo mandato nessuno ha il diritto di reinterpretarlo.
Dario Filippini segretario generale Filcea Cgil di Brescia
Brescia 3 ottobre 2001
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