Ricominciamo dalla Piattaforma

 

 

Il massiccio NO all’Ipotesi di Accordo sulle Armonizzazioni aziendali nel Gruppo Telecom ha determinato la formalizzazione della non applicabilità delle stesse e della richiesta di ripresa delle trattative da parte delle OO.SS.

L’indisponibilità del Gruppo Telecom alla riapertura del tavolo negoziale e la decisione di procedere unilateralmente all’applicazione delle Ipotesi non ratificate dalle OO.SS. rappresenta una palese azione antisindacale e di spregio nei confronti della volontà e dei mandati espressi dai lavoratori.

La proclamazione dello Sciopero Nazionale di 4 ore del 6 novembre è la prima immediata e necessaria risposta a questo atteggiamento aziendale, per la riapertura delle trattative e per la modifica sostanziale dei contenuti delle Ipotesi di Accordo non approvate e necessita pertanto di una grande partecipazione e adesione dei lavoratori.

Riteniamo che sia condizione irrinunciabile per l’efficacia e la riuscita delle successive iniziative di lotta l’urgente definizione delle piattaforme rivendicative sia per le Armonizzazioni contrattuali che per la contrattazione integrativa.

Riteniamo che gli obiettivi e i contenuti rivendicativi debbano essere coerenti e conseguenti alle valutazioni, indirizzi, esigenze espresse nella consultazione, nella prospettiva del superamento dei vincoli e delle compatibilità poste fino ad oggi dalla controparte e di una strategia sindacale chiara e percepita positivamente dai lavoratori.

In merito al Contratto di Settore pur ritenendolo utile, precisiamo che quello firmato dalle Confederazioni crea un livellamento verso il basso delle condizioni dei lavoratori e ciò non è accettabile. Per tale motivo chiediamo alle Segreterie Nazionali Confederali Cgil-Cisl-Uil di riaprire il confronto con la Confindustria in modo da riscriverlo in molte sue parti, individuiamo qui di seguito alcuni capitoli:

  • salario: innalzamento dei minimi, aumento della riparametrazione;
  • inquadramento: superamento del 4° livello per quanti riguarda tecnici e impiegati e aumento del numero dei livelli che tenga conto delle ampie professionalità presenti nel settore;
  • normativa: malattia introduzione delle condizioni di maggior favore oggi presenti nel vecchio Contratto delle Tlc, superamento della rigidità nella fruizione dei permessi, riduzione delle percentuali per l’utilizzo del lavoro precario (tempi determinati e interinale);
  • orario: applicazione della riduzione di 8 ore annue per i lavoratori turnisti a partire dal 1° gennaio 2001.

Per queste ragioni riteniamo che non siano sufficienti "lievi modifiche" alle Ipotesi di Accordo, ma si debba partire da zero, costruire una nuova Piattaforma che contenga:

 

Armonizzazione

  • salvaguardia degli attuali elementi salariali, ERA e 14ª, omogeneità delle retribuzioni a parità di prestazioni e professionalità, nessuna differenziazione salariale per i nuovi assunti, semmai per questi prevedere percorsi definiti di avanzamento inquadramentale che li portino alle stesse condizioni dei vecchi assunti;
  • salvaguardia delle potenzialità di avanzamento inquadramentale;
  • mantenimento della normativa oggi esistente (malattia, usufruizione ex festività, ecc..).

 

Contratto Integrativo

  • mantenimento ed estensione delle maggiorazioni salariali collegate alla flessibilità e al disagio delle diverse prestazioni lavorative richieste;
  • incremento del trattamento di trasferta e dei buoni pasto;
  • premio di risultato deve essere adeguato agli incrementi reali di produttività, con una quota consistente di erogazione certa e non variabile;
  • conferma del Comune come ambito della sede di lavoro.

 

Ribadiamo l’importanza della partecipazione e adesione alle necessarie iniziative di lotta, a partire dallo SCIOPERO NAZIONALE DI 4 ORE DEL 6 NOVEMBRE.

 

Milano 2 novembre 200

Alternativa Sindacale - Area Programmatica dei Comunisti

Slc-Cgil Lombardia

 

Il Documento è il frutto di un lavoro collettivo fatto da alcuni compagni del Slc della Lombardia che si sono riuniti il 2 novembre. Vuol essere un contributo al dibattito che si è aperto a livello nazionale per la stesura delle piattaforme sulle Armonizzazione al Contratto di Settore delle Tlc nel Gruppo Telecom e Sull’Integrativo Aziendale. Avremmo preferito che il documento fosse stato il frutto di una discussione nel Comitato di Settore delle Telecomunicazioni del Slc della Lombardia, ma ciò non è stato possibile e non per colpa nostra.

Consegniamo il documento alle Segreterie Territoriali e Regionale della Lombardia Slc, alla Segreteria Regionale Cgil e alla Segreteria Nazionale Slc e ai lavoratori della Lombardia di Telecom, Tim e Italcable.