contratti d'area

Che cosa sono

I contratti d'area rappresentano uno dei punti del Patto per il lavoro del 1996. Dovrebbero favorire nuovi investimenti nelle aree in cui la crisi è più acuta. Sono uno degli strumenti della cosiddetta ''programmazione negoziata'' o ''contrattazione programmata'', cioè di quelle forme di regolamentazione realizzate attraverso accordi tra soggetti pubblici e privati con l'obiettivo di creare un ambiente più favorevole per le nuove iniziative imprenditoriali. Il coinvolgimento di tutti i soggetti locali consente procedure amministrative più veloci. Inoltre i contratti sono caratterizzati da protocolli tra le parti sociali che prevedono particolari forme di flessibilità del lavoro.

Come hanno funzionato finora i  contratti d'area

L'iniziativa del contratto d'area, attivata da un accordo tra rappresentanze dei lavoratori e dei datori di lavoro, coinvolge amministrazioni locali e altri soggetti interessati. Deve essere poi comunicata alle Regioni interessate.

Per poter accedere ai finanziamenti destinati ai contratti d'area dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), i progetti devono rispondere ai criteri stabiliti con decreto dal Ministero dell'Industria. Il contratto d'area viene stipulato entro 60 giorni dall'accertamento della sussistenza dei requisiti necessari.

Quali sono i requisiti

L'area in questione deve essere attrezzata per gli insediamenti produttivi.

I progetti di investimento devono riguardare nuove iniziative imprenditoriali nei settori dell'industria, agro.industria, servizi e turismo.

Deve esserci un soggetto intermediario che abbia requisiti per attivare sovvenzioni globali da parte dell'Unione Europea. Le erogazioni, dopo la sottoscrizione del contratto d'area e degli eventuali protocolli aggiuntivi, sono identificate dal Cipe ed effettuate dalla Cassa depositi e prestiti.

Gli obiettivi:

le intese possono riguardare

-programmi di inserimento lavorativo dei giovani

-pari opportunità

-formazione

-reinserimento di disoccupati di lunga durata, cassintegrati e lavoratori in mobilità

-accordi sindacali finalizzati a favorire l'avvio di nuove attività produttive con effetti di crescita occupazionale

Agevolazioni

Sono previste agevolazioni per le imprese, rispetto al costo del denaro, attraverso una politica del credito e iniziative nei confronti del sistema bancario, con l'impegno a reinvestire gli utili nel rafforzamento patrimoniale e tecnologico.

Le aree

Secondo il testo del Patto le aree dovevano essere identificate a ''partire dal Mezzogiorno'', ma la legge 662 del 23 dicembre 1996, collegata alla Finanziaria '97, attraverso la quale lo strumento dei contratti d'area è divenuto norma dello stato, ne ha allargato l'applicazione a tutto il territorio nazionale, dove esistono situazioni di crisi riconosciuta o interventi dei fondi strutturali europei.

Dopo aver individuato le aree, il Governo si impegna a svolgere una specifica azione di impulso per accelerare la realizzazione di interventi infrastrutturali.

Procedura dei contratti d'area
Coordinamento Presidenza del Consiglio che certifica i requisiti

Parti sociali locali: promuovono l'accordo e comunicano l'intenzione alla regione.

Concertazione: specifico protocollo d'intesa tra le parti sociali

Assistenza tecnica: task force occupazione per l'approntamento dei requisiti

Istruttoria progetti: attraverso società convenzionate con Ministero Bilancio o tramite soggetto di sovvenzione globale

Infrastrutture e procedure: accordo di programma quadro fra le amministrazioni (deroghe)

Soggetto responsabile: responsabile unico individuato dai sottoscrittori

Attuazione: Ministero Bilancio accerta requisiti, parere, regione, sottoscrizione (anche ministero): non occorre decreto

Finanziamento: erogazione cassa DD.PP; altri finanziamenti, cofinanziamento, eventuale sovvenzione globale