Assemblea lavoratori Gruppo
Telecom Lombardia
Contratto di Settore - Ristrutturazione Gruppo
Telecom
Quale azione Sindacale?
Lassemblea pubblica
promossa da lavoratori, RSU e delegati sindacali delle Telecomunicazioni svoltasi sabato
18 dicembre 1999 a Milano, ha registrato un significativo risultato sia nella
partecipazione, sia nella qualità della discussione.
Il dibattito si è sviluppato su tre argomenti
fondamentali: ristrutturazione del gruppo Telecom, Contratto di Settore, ruolo delle RSU.
Su questi temi, strettamente collegati tra loro, si è innanzitutto evidenziata linsoddisfacente
linea politica praticata dalle O.O. S.S. di categoria e confederali, che hanno sin qui
tenuto un profilo troppo basso: se infatti la posizione sugli atti unilaterali di Telecom
in merito alla riorganizzazione aziendale è criticabile per la remissività dimostrata da
SLC, FISTel e UILTE, appare addirittura incomprensibile che CGIL, CISL e UIL nazionali
abbiano avviato il confronto con Confindustria sul nuovo CCNL di Settore senza una
piattaforma condivisa con i lavoratori.
Nel merito lassemblea ha fissato alcuni punti
dirimenti che, se ignorati dallazione sindacale, rappresenteranno la disfatta per
lintera categoria. Li riportiamo sinteticamente:
è necessario opporsi con forza al piano industriale Telecom, tutto
fondato su tagli, dismissioni, esternalizzazioni e mobilità che, in misura diversa,
interesseranno 50 mila lavoratori. In un Settore che produce profitti strabilianti devono
essere utilizzati tutti gli strumenti della contrattazione idonei alla salvaguardia
delloccupazione: riduzione dellorario di lavoro, remotizzazione del lavoro,
riconversione professionale.
Su queste parole dordine è doveroso e
possibile tentare di risvegliare la combattività della categoria con iniziative di lotta
più efficaci e visibili.
A questo scopo si lavorerà in seno alle varie OO.SS. perché a
gennaio, in occasione degli scioperi già dichiarati, si organizzi una grande
manifestazione a Milano che coinvolga tutti i lavoratori del gruppo, dal
manifatturiero ai servizi, dallimpiantistica allinformatica.
La
costruzione del Contratto non può prescindere
dallelaborazione di una piattaforma discussa e condivisa nei luoghi di lavoro e
dalla definizione di delegazioni trattanti realmente rappresentative del dibattito nella
base. Per questo chiederemo alle strutture confederali, comprensoriali e regionali di
esprimere un giudizio sulla trattativa iniziata con Confindustria alla luce degli statuti
e delle più elementari regole della contrattazione.
Perché
il CCNL possa costituire un valido salvagente rispetto alle
esternalizzazioni presenti e future esso deve includere anche le ditte appaltatrici delle
opere di ampliamento e manutenzione della rete: in caso contrario rischiamo di assistere
impotenti allespulsione di maestranze da Telecom verso bacini di lavoro sempre più
precario e sottopagato.
È inaccettabile lidea di sottoscrivere un contratto "leggero" per
invogliare le aziende ad aderirvi: oltre alla negativa esperienza del precedente
contratto, oggi il rischio concreto è quello di produrre un generalizzato arretramento
delle condizioni di vita e lavoro di decine di migliaia di persone. La costruzione del
nuovo CCNL delle TLC non può che essere orientata da parte sindacale alla garanzia di una
buona base salariale e normativa ed alla limitazione degli spazi di erogazione di salario
non contrattato.
Su questi obbiettivi è necessario che tutte le
strutture di base e i lavoratori esercitino una forte pressione sulle Organizzazioni
Sindacali, sviluppando sui territori i temi ed i percorsi individuati e arricchendoli con
lenorme bagaglio di esperienze presente nella nostra categoria. Al fine di tradurre
in "pratica Organizzata" questo grande sforzo propositivo
lassemblea ha deciso di costituire un proprio coordinamento che diventi il punto di
riferimento per quanti, allinterno di SLC, FISTel, UILTE, non si rassegnano alla
subalternità ai progetti padronali.
Assemblea Lavoratori
Gruppo Telecom Lombardia
Milano 18 dicembre 1999
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