10 dicembre 1999
GIORNATA DI LOTTA EUROPEA CONTRO IL LAVORO PRECARIO
La Rete delle Marce Europee che negli anni scorsi ha promosso le manifestazioni di
Amsterdam e di Colonia contro la disoccupazione, il precariato e l'esclusione e che
raccoglie oramai centinaia di associazioni in tutti i paesi, ha promosso per il 10
dicembre una giornata di lotta contro il precariato. In tutti i paesi d'Europa, nelle
principali citta' si tengono contemporaneamente centinaia di iniziative per
denunciare il diffondersi di cattivi lavori, sempre piu' insicuri, mal pagati e senza
diritti.Quanto sta avvenendo non e' una sciagura
inevitabile, e' possibile organizzarsi e battersi affinche' tutti i lavori avvengano in
condizioni di dignita', sicurezza e diritto.
Il lavoro in affitto, interinale, e' una delle forme di lavoro precario tra le piu'
inaccettabili. Si sta diffondendo rapidamente e ora il governo lo vuole estendere anche in
settori a maggior rischio, tipo l'edilizia, nei quali la conseguenza sarebbe sicuramente
un aumento degli infortuni e delle morti sul lavoro.
Rivendichiamo migliori condizioni di lavoro e di vita,
tendenzialmente egualitarie, in tutta Europa e, in particolare:
-La riduzione generalizzata dell'orario settimanale di lavoro a 35 ore senza perdita di
salario, da ottenere anche attraverso una direttiva europea;
-Un salario sociale, un reddito dignitoso che consenta a disoccupati e precari di uscire
dalla condizione di poverta' e un'autonomia e una certezza di futuro per le giovani
generazioni, attraverso l'erogazione di un contributo economico di entita' analoga alle
misure di integrazione salariale (e con copertura previdenziale) e la fruizione gratuita o
a costi accessibili di beni e servizi: istruzione (gratuita' libri di testo, ecc
),
salute, trasporti, alloggio, cultura;
-Un sistema di diritti e garanzie per il lavoro ''atipico'', che rappresenti un'estensione
a tutti e tutte (e non una riduzione) delle leggi che tutelano il lavoro a tempo
indeterminato;
-Lassunzione a tempo indeterminato dei precari pubblici e privati (Lsu e Lpu che
lavorano sulle piante organiche vacanti della pubblica ammministrazione, lavoratori a
tempo determinato dell'industria attraverso le contrattazioni aziendali, precari della
scuola da immettere in ruolo, ecc
), contro le esternalizzazioni di attivita' e
servizi che precarizzano i rapporti di lavoro;
-Il rifiuto dell'obbligo ad un lavoro precario e sottopagato per percepire un sussidio: se
c'e' lavoro vero, ci deve essere salario intero.
Si invitano tutti i disoccupati, i precari, i lavoratori, i giovani a partecipare al
PRESIDIO
CONTRO IL PRECARIATO ed IL LAVORO IN AFFITTO
VENERDI' 10 DICEMBRE ORE 17.00
v. Cernaia angolo v. Stampatori - Torino
Rete italiana delle Marce Europee Coordinamento torinese
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