Comunicato del Snur-Cgil del 6.10.99:


MOLTA FLESSIBILITA' -  POCO SALARIO - NIENTE CONTRATTAZIONE

15 OTTOBRE
SCIOPERO DEL PERSONALE DEL COMPARTO UNIVERSITA'


La ripresa della trattativa per il rinnovo del  CCNL del Comparto Universita'   del 6  ottobre 1999 presso l'ARAN ha rimarcato tutte le    motivazioni  per le   quali era stato   indetto lo   stato di agitazione e la proclamazione dello sciopero.


L'ARAN  ha presentato una proposta  contrattuale  che ritarda gli effetti economici  rispetto  agli  altri  contratti  del pubblico impiego e tende a consegnare  alle  Amministrazioni universitarie un  potere   unilaterale assoluto  nella gestione dell'ordinamento professionale,   senza alcune controllo da parte dei  lavoratori e
delle lavoratrici,  negando agli stessi ogni potere contrattuale.


Inoltre la proposta formulata prevede un abbassamento del salario d'ingresso  delle   diverse   categorie  e  non   contiene  alcuna sovrapposizione  tra   la  progressione  economica   di   ciascuna categoria con quella della categoria superiore.


Nessuna  risposta  e'  stata  data  alla  proposta   sindacale  di riconoscere  a tutti un  distinto elemento retributivo   pari alla differenza tra la retribuzione percepita e qualifica superiore.


La proposta nulla contiene sui lettori,  sugli assistenti dell'ex ISEF (ora   IUSM)  e  sul  personale  delle  Facolta'  mediche. Di particolare gravita'  e' quest'ultima omissione perche' l'ARAN ha dichiarato di   non aver  ancora  ricevuto in proposito  l'atto di
indirizzo da parte dei Rettori.


Le  Organizzazioni   sindacali   hanno   respinto    la  proposta, confermando  lo  sciopero  del  15    ottobre  prossimo  ed  hanno dichiarato che non intendono proseguire  nelle trattative  fino a che l'ARAN non avra' un mandato pieno a trattare e non accettera' di impostare la trattativa su basi piu' avanzate.


Conseguentemente,  in  presenza  del  prolungarsi  dei   tempi  di stipulazione  del  nuovo  contratto,  le   OO.SS.  hanno richiesto l'indennita' di vacanza contrattuale.
Di fronte alle proposte dell'ARAN si ribadisce la  necessita' che tutti  i   lavoratori  aderiscano  allo  sciopero  indetto  il   15 ottobre.