Lavoro, il Governo accelera: dialogo o faremo la riforma da soli.
Pensioni? Non si toccano
Sole24ore 2-1-2012
Il Governo andrà avanti comunque sulla riforma del mercato del
lavoro con o senza il sostegno delle parti sociali. Il ministro del
Welfare, Elsa
Fornero, fissa la rotta incontrando imprese e sindacati. Il
passaggio è delicato e l'esecutivo non può permettersi di mancare
questo appuntamento. «È un dialogo ma il Governo sa e farà di tutto
per prendere il treno. Se lo facciamo insieme siamo contenti,
altrimenti il Governo cercherà comunque di farlo», spiega il ministro
che ha già pronto anche il nome per il riassetto. «Propongo di
chiamarla "resta e cresci in Italia". Poi, al termine del tavolo,
diffonde una nota in cui traccia un bilancio positivo e in cui si
rimarca la volontà del Governo «di realizzare una riforma incisiva nel
volgere di poche settimane». L'incontro, si legge nel comunicato, «è
stato contrassegnato da un clima positivo e di collaborazione. La
riforma ha obiettivi generali condivisi, mi sento di dire, da tutti i
partecipanti al tavolo e le priorità devono essere perseguite nel più
rigoroso rispetto dei vincoli europei».
Fornero
accelera: riforma entro 2-3 settimane
Fornero insomma ha le idee chiare e si presenta al tavolo con le parti
sociali decisa a imprimere un'accelerazione ai tempi: non più fine
marzo, come aveva detto appena qualche giorno fa, ma la quadratura del
cerchio va trovata in 2-3 settimane al massimo. «Meglio chiudere in
due che in tre settimane», insiste Fornero che fissa già il prossimo
round e propone alle parti sociali di rivedersi tra dieci giorni a
Palazzo Chigi.
Il metodo?
Gruppi di lavoro flessibili per proseguire il confronto
Poi torna sulle modalità del confronto. L'idea di una trattativa
condotta via web sembra essere stata superata visto che il ministro
propone alle parti sociali di dar vita a «gruppi di lavoro con
modalità flessibile». Ecco la richiesta sul metodo. «Voi potete
organizzarvi come credete, ho riflettuto a lungo sulla storia dei
tavoli e non mi piace il nome. Preferisco pensare a gruppi di lavoro
con modalità flessibile, ma dato che abbiamo tempi stretti il governo
è disponibile a parlarvi congiuntamente o separatamente già dalla
prossima settimana. Poi possiamo fare altri incontri di questo tipo».
Il ministro:
il nostro è un disegno di grande respiro
Quindi ribadisce gli obiettivi che l'esecutivo intende portare a casa
con questa trattativa: distinguere la flessibilità buona, sia in
entrata che in uscita, da quella cattiva; realizzare una uniforme
distribuzione delle tutele sia nei segmenti del lavoro che nel ciclo
di vita delle persone; formazione e apprendistato; potenziamento delle
politiche attive e servizi del lavoro. «Vogliamo rafforzare la
posizione dei lavoratori - avrebbe detto Fornero secondo fonti
presenti a Palazzo Chigi - sia di quelli che già hanno un lavoro che
di quelli che lo cercano. Il nostro è un disegno di grande respiro.
L'obiettivo complessivo non è aiutare i lavoratori a discapito delle
imprese o viceversa»
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