Marcegaglia: articolo 18 è sul tavolo, reintegro valga per
licenziamenti discriminatori
Sole24ore 2-1-2012
«Nessun documento è stato presentato dal ministro Fornero, che ha
indicato gli obiettivi che il Governo si pone con questa riforma
ricordando che è importante per l'Europa e i mercati». Lo riferisce la
leader di Confindustria,
Emma
Marcegaglia, dopo il tavolo a Palazzo Chigi sulla riforma del
mercato del lavoro. Che aggiunge: «Abbiamo ribadito con forza che
l'Europa, i mercati, gli investitori aspettano di vedere come faremo
questa riforma, è un elemento essenziale. Questa riforma è
fondamentale».
Articolo 18?
Reintegro valga per licenziamenti discriminatori
Gli industriali dunque sostengono la road map fissata oggi
dall'esecutivo e e mettono in fila anche le loro priorità. A
cominciare da una diverso perimetro di applicazione per l'articolo 18.
«Pensiamo - ha sottolineato - che il tema del reintegro deve valere
per tutti i casi di licenziamenti discriminatori o casi per cui la
legge dice che il licenziamento è nullo. Ci sono casistiche molto
chiare per cui la reintegra deve valere. È un
fatto di civiltà. In tutti gli altri casi - ha aggiunto la leader
degli industriali - dobbiamo diventare europei. Ci deve essere
un'indennità di licenziamento». Secondo Marcegaglia quello
dell'articolo 18 è un «tema da porre in modo più ampio. È sul tavolo,
può essere un modo per aumentare l'occupazione. Sono d'accordo con
quanto detto da Monti: non deve essere più in tabù. È un tema posto, è
sul tavolo».
La leader
degli industriali: la cassa integrazione straordinaria sarà mantenuta
Quanto agli altri tasselli all'esame del tavolo esecutivo-parti
sociali, come la possibilità di intervenire sulla cassa integrazione,
Marcegaglia è chiarissima. «La Cig e la Cigs saranno mantenute». Il
muro eretto dai sindacati regge dunque. E trova una spona nelle
imprese. «Abbiamo tutti ribadito e mi pare il ministro sia d'accordo
che in un momento difficile come questo con aziende in difficoltà non
possiamo toccare gli attuali
strumenti». Altrimenti, avverte, «il lavoratore resta senza aiuto. Poi
si potrà disegnare più avanti una presenza maggiore dei sussidi di
disoccupazione e meno strumenti sulla mobilità».
Marcegaglia:
riforma va fatta, su alcuni punti accordo possibili
Intanto per Marcegaglia si può lavorare di più «sulle politiche attive
del lavoro» e sull'apprendistato che «va usato meglio». Infine bisogna
fare in modo che un lavoratore che percepisce un sussidio e non
accetta una proposta di lavoro «perda il sussidio». La trattativa
dunque va avanti e Marcegaglia si dice d'accordo con la volontà del
Governo di portare a casa il risultato. «Siamo d'accordo che la
riforma vada fatta» e, assicura il presidente degli industriali,
«faremo tutti gli sforzi possibili per lavorare e avere, su alcuni
punti, l'accordo tra tutte le parti». È arrivato il momento in cui
«dobbiamo fare tutte le riforme che non sono state fatte».
|