Lavoro, è estorsione la scelta tra i diritti o il posto
Obbligare un
lavoratore a scegliere tra i propri diritti e una mancata
assunzione o un licenziamento è un'estorsione. Ora lo sa, anche se
probabilmente lo sapeva anche prima, l'imprenditore, indagato per
estorsione, che si è rivolto alla Corte di cassazione con la
speranza di ottenere la revoca degli arresti domiciliari
incassando il no degli ermellini. Alla base del verdetto negativo,
emesso dalla seconda sezione con la sentenza n. 4290 (si
legga il testo sul sito di Guida al diritto) il timore che le
misure meno afflittive non fossero sufficienti a scongiurare nuovi
"interventi" dell'imprenditore su soggetti che erano stati parte
della sua passata vita aziendale o ne facevano parte ancora. |
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