LE REAZIONI

Decreto spacca Italia

Liberalizzazioni: Camusso scettica. Marcegaglia: «Misure sacrosante».

di Sergio Colombo

 

 da Lettera 43

Dalla Libia, dove è in visita, il presidente del Consiglio Mario Monti ha difeso il maxi-decreto sulle liberalizzazioni, che ha suscitato una buona dose di polemiche. Il decreto, ha detto Monti, «ha una sua logica di insieme che noi come governo illustreremo al Parlamento e ai partiti così come abbiamo fatto nei giorni precedenti». Il premier ha anche ammonito: «Sconsiglieremmo di fare variazioni che dovessero far venir meno la logica di insieme». Secondo il premier buona parte delle critiche discendono da una mentalità 'corporativa': «Spesso in Italia ci sentiamo più membri di una categoria e di una corporazione che cittadini italiani. Però nei momenti di difficoltà dobbiamo sempre piu sentirci cittadini italiani. E ora che siamo in un momento di difficoltà, sono certo che anche questa volta questo sentimento prevarrà». Riguardo al problema dei prezzil professore ha detto: «La maggiore concorrenza, maggiore liberalizzazione e apertura dei mercati significano minori rendite di posizione , quindi a parità di condizioni, prezzi più bassi che moderano il costo della vita». E infine Monti si è concesso una battuta sul Consiglio dei ministri: «Movimentato? Non me ne sono accorto: abbiamo solo interrotto ad un certo punto per mangiare un tramezzino nella stanza accanto perché, lo preciso, anche la sobrietà ha il suoi limiti». 

I dubbi dei sindacati, Cgil: «Le misure porteranno guai»

Ma se il premier appare molto sicuro di se, in ambito politico e sindacale le reazioni al decreto sono state spesso polemiche. Ambivalente Susanna Camusso, segretario della Cgil, non ha avuto dubbi nel commentare il provvedimento: «Le intemperanze liberalizzatrici ci porteranno dei guai».
In particolare, il segretario ha stigmatizzato la liberalizzazione degli orari di apertura e chiusura dei negozi: «Deprezza la cura delle persone, la salute, l'idea che si può avere attività che riguardano il tempo libero, la costruzione della cultura, della lettura».  Camusso ha poi smussato i toni: «Allo stato mi pare ci sono cose indubbiamente utili fatte», ha precisato, «e altre che se si confermassero non ci convincono, penso per esempio al contratto delle ferrovie. Saremmo curiosi di vedere il testo effettivo del provvedimento perché abbiamo la sensazione che molti commenti siano avvenuti sulla base di testi ormai esauriti», ha comunque spiegato.
BONANNI SCOPRE LA CONCERTAZIONE. «Se si vogliono superare le resistenze dei potentati economici, delle corporazioni ed i veti di una certa politica» ha affermato Raffaele Bonanni (Cisl) in una nota «occorre intraprendere la strada della concertazione per raggiungere un patto per la crescita con i grandi soggetti sociali di questo Paese». «Per fare ripartire il nostro sistema economico» avverte «é indispensabile il coinvolgimento dei soggetti sociali. Questo vale anche in vista della trattativa che partirà lunedì prossimo a Palazzo Chigi tra governo e parti sociali. Più è trasparente il confronto, maggiore sarà l'efficacia ed il consenso sociale sulle misure che il Governo intende varare sulla crescita, l'occupazione e la competitività. Il dialogo paga sempre».

Confindustria promuove il governo: «Avanti così»

Confindustria promuove il pacchetto: «Avanti così» Entusiasta Emma Marcegaglia, che ha definito «sacrosante» le misure varate dal governo: «Ci saranno gli strilli: lasciamoli strillare l'importante è che il governo vada avanti per questa strada». Il leader di Confindustria ha spiegato: «Non è più possibile che ci sia un pezzo di mondo che combatte e un'altra parte che scarica su questo le proprie inefficienze, questo dualismo non sta più in piedi ed è giusto che si siano toccati tutti. Per la prima volta c'é un disegno complessivo di liberalizzazioni che Confindustria chiede da sempre».
«SERVE SENSO DI RESPONSABILITÀ». In vista dell'imminente apertura della trattativa tra le parti sociali Marcegaglia ha detto: «Lunedì noi andremo a questo tavolo con molto senso di responsabilità . Ovviamente deve essere chiaro a tutti che l'obiettivo di questa riforma deve essere quello di aumentare l'occupazione, la crescita, il tasso di occupazione. Le parole di Monti erano chiare: «Auspichiamo che si possa trovare un accordo con i sindacati». Ma il tema dell'Art 18 è ancora in agenda? Le è stato chiesto. «Il tema è quello del dualismo» ha risposto Marcegaglia. «Bisogna aiutare le persone che rischiano il posto di lavoro, ma non possiamo lasciare tutto irrigidito, perché questo non andrebbe bene per l'economia, per i giovani per l'occupazione».
FEDERFARMA ANNUNCIA SCIOPERO. «Abbiamo
ipotizzato uno sciopero delle farmacie il primo febbraio se il Parlamento non modidificherà il testo del decreto sulle liberalizzazioni» , ha annunciato il presidente di Federfarma, Anna Rosa Racca, al termine dell'Assemblea dell'associazione dei titolari di farmacia.

Alfano: «Sosterremo il decreto in Parlamento»

Positivo il commento di Angelino Alfano: «Siamo a favore delle liberalizzazioni con l'obiettivo che queste facciano un buon servizio al cittadino e riducendo i costi e offrendo servizi migliori. Se queste saranno in grado di centrare questo obiettivo, non solo ne saremo ben lieti, ma le sosterremo in parlamento».
Il segretario del Pdl ha applaudito Mario Monti anche per le modalità di intervento: «Il metodo utilizzato, quello del decreto, è la conferma di quello che noi abbiamo sempre detto: attraverso il decreto si riesce a lavorare con celerità».
CROSETTO: «UNA FINTA SFIDA DA ACCETTARE». Guido Crosetto parlamentare del Pdl ha dichiarato: «È necessario accettare la finta sfida che è stata lanciata sulle liberalizzazioni.Il decreto è un insieme di cose serie, cose inutili e demagogia, ma almeno è un punto di partenza sul quale provare a fare qualcosa come un intervento per i pagamenti della Pa o misure serie per abbattere drasticamente i tempi e il peso della burocrazia».
LA DELUSIONE DI BRUNETTA. «Se era necessario un super governo tecnico per le liberalizzazioni, forse, c'é molta delusione». E' il giudizio espresso a Padova da Renato Brunetta. L'ex ministro si è poi chiesto «dove sono i provvedimenti sulle banche, e quelli sulle infrastrutture, i provvedimenti sull'efficienza del sistema? La crescita sullo sviluppo economico» ha evidenziato «non si fa con un po' più di farmacie e un po' più di taxi».
Ma intanto il dibattito impazza. Secondo Roberto Calderoli (Lega): «[Il decreto] farà solo danni. Non solo il Paese non crescerà, visto che si sono addirittura creati nuovi onerosi carrozzoni, ma si massacra Abele per premiare Caino».
RUTELLI: «PROVVEDIMENTO POSITIVO». Per il leader dell'Api, Francesco Rutelli: 'Saremo guardiani della tenuta e dell'ampliamento del provvedimento sulle liberalizzazioni. Sia chiaro che si entra in Parlamento per allargare lo spettro del provvedimento decisamente positivo sulle liberalizzazioni per dare impulso alla crescita, non certo per restringerlo'.
CATRICALÀ: «I PREZZI SCENDERANNO». Antonio Catricalà, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ai microfoni del Tg1 ha commentato: «Prevedevamo che ci sarebbero state delle reazioni, mi sembrano reazioni contenute e del resto il fatto che siano più categorie a protestare vuol dire che abbiamo fatto una manovra equilibrata». Catricalà ha anche aggiunto: «Il piano sulle liberalizzazioni del governo dovrebbe portare ad un aumento di Pil di un punto e mezzo nel medio periodo e nel lungo periodo ad una crescita pari a quella dei partner europei più avanzati». Secondo il sottosegretario, il decreto sulle liberalizzazioni del governo «porterà minori spese» per i consumatori. «La mia non è solo una speranza» ha concluso Catricalà «ci sono studi della Banca d'Italia e dell'Ocse che confermano che con le liberalizzazioni i prezzi scenderanno».
Il sottosegratario ha anche annunciato che la prossima settimana il Cdm varerà un «decreto legge che porterà semplificazione non solo per le imprese ma di nuovo per la vita di tutti i cittadini e per le famiglia» con una «maggiore facilità di rapporti tra la burocrazia e i cittadini».

Sabato, 21 Gennaio 2012